{"id":350190,"date":"2024-07-26T20:33:29","date_gmt":"2024-07-26T18:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=350190"},"modified":"2024-07-26T20:39:46","modified_gmt":"2024-07-26T18:39:46","slug":"la-cucina-educata-di-gian-piero-fava-lo-chef-romano-innamorato-del-chianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/la-cucina-educata-di-gian-piero-fava-lo-chef-romano-innamorato-del-chianti\/","title":{"rendered":"La cucina educata di Gian Piero Fava, lo chef romano innamorato del Chianti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per descrivere <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/gianpierofava\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Gian Piero Fava<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> prendo a prestito gli elementi dell\u2019architettura dell\u2019<\/span><b>eterna Roma e<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> il <\/span><b>paesaggio toscano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019<\/span><b>equilibrio rinascimentale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dei palazzi fiorentini, il fascino senza tempo dei <\/span><b>borghi <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">dove la lancetta dell\u2019orologio sembra essersi cristallizzata in un fermo immagine ideale.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> La sua cucina? Fatta di un radicamento alle origini sa guardare alla contemporaneit\u00e0 senza strafare <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo chef mi raggiunge al telefono in una mattina d\u2019estate. Iniziamo a parlare della sua cucina. Ed \u00e8 l\u00ec che pian piano, gli <\/span><b>elementi identitari <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">della sua<\/span><b> filosofia di mestiere<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> escono fuori, uno dopo l&#8217;altro. Ci confrontiamo per una mezz\u2019ora ed ecco che si delinea una <\/span><b>personalit\u00e0 rigorosa e semplice<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> come le antiche colonne dei monumenti della capitale, un<\/span><b> radicamento alle origini <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che sa <\/span><b>guardare alla contemporaneit\u00e0 senza strafar<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>e<\/strong>, l\u2019<\/span><b>armonia discreta dell\u2019essenziale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che a volte per\u00f2 si ricorda come serva un tocco improvviso di follia per dar vita al genio in cucina. Ed \u00e8 l\u00ec che l\u2019anima di un <\/span><b>elegante barocco <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">a volte si fa strada, per tenere bene a mente che nella vita e in un piatto<\/span><b> l\u2019artificio dello stupore <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">pu\u00f2 divenire<\/span><b> realt\u00e0 concreta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e<\/span><b> sfavillante sorpresa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> quando meno te l\u2019aspetti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E&#8217; una<\/span><b> cucina educata<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> quella dello chef Fava e anche questo stupisce in un\u2019epoca dove l\u2019eccesso \u00e8 di moda. Basta aprire i social per vedere <\/span><b>improbabili cuochi da milioni di follower<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sbattere con forza polpi, cipolle, prezzemolo e chiss\u00e0 cos\u2019altro sul piano di lavoro, frullando qualsiasi cosa, saltando penne e spaghetti rigorosamente cremosi, il tutto accompagnato da suoni e rumori fasulli presi dalla libreria di editing di qualche programma di montaggio video. \u00a0<mark>La comunicazione ha sovrastato tutto<span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019immagine predomina potente e se un piatto alla fine \u00e8 buono o no poco conta, l\u2019importante \u00e8 che sia instagrammabile.<\/mark><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0In fondo q<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">uei coltelli velocizzati per tagliare la verdura hanno ucciso la concretezza della cucina in nome della<\/span><b> vanit\u00e0 dei like<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 cos\u00ec (per fortuna) per<\/span><b> Gian Piero Fava<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, uno dei cuochi veterani di <\/span><b>Antonella Clerici<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> a<\/span><b> \u201cE\u2019 sempre mezzogiorno\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In studio si muove con la sicurezza che avrebbe in cucina con la sua brigata di <\/span><b>\u201cCasina di Macchia Madama\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sulla cima di Monte Mario. Ma l\u2019idea \u00e8 di mettere davanti alla sua immagine televisiva il valore delle materie prime di qualit\u00e0, dei territori che ne sono espressione vivace e di quel cibo che prima di tutto rappresenta <\/span><b>vitale nutrimento <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">per le persone.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> Nel frullatore della cucina mediatica l\u2019ego \u00e8 una gran brutta bestia e Gian Piero Fava invece \u00e8 uno che mette davanti a tutto il rispetto <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La maturit\u00e0 di uno chef si vede anche da questo. <mark>Nel <strong>frullatore <\/strong>della<strong> cucina mediatica<\/strong> l\u2019ego \u00e8 una gran brutta bestia e Gian Piero Fava invece \u00e8 uno che mette davanti a tutto il rispetto: delle persone, dei prodotti, della cultura gastronomica.<\/mark> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 quella maturit\u00e0 fatta di esperienze all\u2019estero e in Italia: in fondo sono gli incontri ad arricchire il bagaglio umano e culturale di un professionista. <mark>Ed a proposito di incontri quello con Antonella Clerici, racconta Gian Piero Fava, \u00e8 stato speciale.<em>\u201cMi ha insegnato la leggerezza, ammette&#8221;<\/em>.<\/mark> Perch\u00e9 quando si \u00e8 solidi dentro, quando il mestiere in mano ce l\u2019hai ecco che la leggerezza diventa solo un valore da condividere.<\/span><\/p>\n<figure id=\"post-350457 media-350457\" class=\"align-none\"><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">\n<figure id=\"post-350457 media-350457\" class=\"align-none\"><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">\n<figure id=\"post-350477 media-350477\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Gian-Piero-Fava-a-E-sempre-mezzogiorno.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Gian Piero Fava a E\u2019 sempre mezzogiorno &#8211; \u00a9 pagina FB Gian Piero Fava<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In tv Gian Piero Fava ha portato anche il suo<\/span><b> amore per la Toscana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la terra che l\u2019ha ospitato quando ha lavorato per qualche tempo a Borgo San Felice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Proprio da Antonella Clerici lo chef ha celebrato <strong>l\u2019essenza del Chianti<\/strong> e della Toscana fondendoli con la sua Roma. Il piatto, realizzato con suo figlio Tommaso, racconta l\u2019incontro tra due splendide regioni che mantengono salda la loro cucina identitaria. Ed \u00e8 cos\u00ec che i<\/span><b> ravioli al cavolo nero<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>pecorino toscano Dop<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <strong>riduzione di<\/strong> <\/span><b>Chianti, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">accompagnati da <\/span><b>guanciale croccante<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> diventano ponti di cultura gastronomica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\"><mark>\u201cTorno in Toscana almeno una volta al mese. Devo ammettere che ho capito il vero valore del Chianti forse troppo tardi, \u00e8 un posto meraviglioso sia lavorativamente parlando che per la qualit\u00e0 della vita\u201d.<\/mark><\/span><\/i><\/p>\n<figure id=\"post-350458 media-350458\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/ravioli-cavolo-nero-e-riduzione-di-Chianti-Chef-Gian-Piero-Fava.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">ravioli cavolo nero e riduzione di Chianti Chef Gian Piero Fava &#8211; \u00a9 pagina FB Gian Piero Fava<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando gli chiedo per\u00f2 cosa cucina quando vuole regalarsi un momento solo per s\u00e9 Gian Piero Fava tira fuori dal cappello del mago le <\/span><b>ricette della tradizione italiana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cDi solito mi preparo un risotto alla milanese con tanto parmigiano, una pasta alla bolognese con il peperoncino ma mi piace molto anche uno spaghetto al pomodoro con basilico e olio extravergine toscano. Questi sono i miei comfort food, piatti semplicissimi che quando sei gi\u00f9 possono rallegrarti la giornata\u201d.\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><span class=\"citazione\">\u00a0 La cucina \u00e8 come un\u2019autostrada che ci fa viaggiare nel tempo e nella memoria <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ed \u00e8 qui che Gian Piero Fava non si nasconde dietro ricette ruffiane o alla moda perch\u00e8 ci sono dei piatti che sono senza tempo, quelli che si mettono in tavola anche a casa e che rappresentano famiglia, amici, ricordi. La cucina in fondo \u00e8 come <\/span><b>un\u2019autostrada che ci fa viaggiare nel tempo e nella memori<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>a<\/strong>. <mark>Quella cena, quell\u2019incontro, quel piatto indimenticabile in una sera da ricordare oppure la tavola di tutti i giorni,\u00a0 i profumi della cucina dei nonni, quando anche veder sbuffare morbido il sugo di pomodoro sotto la fiamma diventava magia di colori e profumi.<\/mark><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi per\u00f2 dietro un ristorante di qualit\u00e0 <strong>l\u2019essenza di un menu<\/strong> \u00e8 fatta di tanti elementi e i piatti ne sono l\u2019espressione finale. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cC\u2019\u00e8\u00a0 la gestione delle materie prime, del personale. Un cuoco oggi\u00a0 deve amministrare tutte le derrate alimentari, il servizio di logistica e le persone. Devi imparare a coordinare, gestire un grande gruppo, seguire i ragazzi, conoscerli, capire le loro emozioni per motivarli. La cucina anche in questo senso ti permette di crescere tanto, a me ha insegnato moltissimo\u201d.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> Le idee pi\u00f9 belle mi vengono di notte, con la passione poi riesco a metterle in pratica <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poi finiamo a parlare di creativit\u00e0.<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 <mark>\u201cDevo dire che le idee pi\u00f9 belle mi vengono di notte, con la passione poi riesco a metterle in pratica. Provo e riprovo, sono un testardo, un pignolo, riesco sempre ad arrivare all\u2019obiettivo. Lo sanno anche i miei ragazzi: quando mi metto in testa una cosa &#8211; dovr\u00f2 magari fare un percorso lungo &#8211; ma la porto a termine\u201d.<\/mark><\/span><\/i><\/p>\n<figure id=\"post-350481 media-350481\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/La-cucina-di-Gian-Piero-Fava-ad-E-sempre-mezzogiorno.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">La cucina di Gian Piero Fava ad E\u2019 sempre mezzogiorno &#8211; \u00a9 pagina FB Gian Piero Fava<\/div>\n<p><b>Passione e rigore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, creativit\u00e0 e piedi per terra, sperimentazione senza abbattere i pilastri delle radici. Gian Piero Fava guarda all\u2019oggi senza dimenticare gli insegnamenti che arrivano dal passato, provando a costruire una<\/span><b> filosofia di cucina autentica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, concreta, rispettosa, educata. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Si parla di principi in un\u2019epoca che ne tiene pochi a mente nella vita di tutti i giorni e ne mette ancora meno dentro ad un piatto.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> Mi piacerebbe tornare ai vecchi osti che non pensavano solo al guadagno ma ci mettevano anche tanto cuore <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Prima di salutarci chiedo allo chef come si salvaguarda anche la cucina autentica nelle citt\u00e0 alienate dal turismo di massa.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\"> <mark><\/span><\/em><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cIo giro per Roma e ormai ci sono tanti ristoranti ma non ci sono pi\u00f9 le vecchie osterie di una volta. Tutto \u00e8 troppo commerciale, dovremmo tornare alla semplicit\u00e0 e alla vera tradizione. Sar\u00e0 difficile. Mi piacerebbe tornare ai vecchi osti che non pensavano solo al guadagno, ci mettevano anche tanto cuore\u201d.<\/mark><\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sta dentro a que<\/span>l<b> \u201cmetterci il cuore\u201d <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">la visione dello chef <\/span><b>Gian Piero Fava<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la stessa che si ritrova nelle vecchie osterie della sua Roma, nelle <\/span><b>trattorie dei minuscoli paesi toscani <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di cui \u00e8 innamorato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una visione che sa rompere gli schemi quando serve, come nelle <\/span><b>sinuose architetture barocche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che provarono a reinterpretare il passato regalando una nuova bellezza alla citt\u00e0 eterna. Il tutto guidato dal fascino della contaminazione delle esperienze, come nei paesaggi toscani\u00a0 dove tutto sa trovare la giusta forma in un <\/span><b>meticoloso equilibrio tra vigne, coltivazioni, oliveti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In fondo \u00e8 questa\u00a0 la<strong> bellezza straordinaria dell\u2019incontro,<\/strong> nella vita e in cucina.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parla l&#8217;executive chef di Casina di Macchia Madama che si racconta a tutto tondo, partendo dall&#8217;esperienza professionale in un borgo toscano a cui \u00e8 ancora molto legato fino all&#8217;avventura televisiva con la Clerici a &#8220;E&#8217; sempre mezzogiorno&#8221;. &#8220;Antonella? 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