{"id":367617,"date":"2024-12-11T13:09:57","date_gmt":"2024-12-11T12:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=367617"},"modified":"2024-12-11T13:18:35","modified_gmt":"2024-12-11T12:18:35","slug":"fabio-esposito-pazzo-di-napoli-ma-anche-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/fabio-esposito-pazzo-di-napoli-ma-anche-di-firenze\/","title":{"rendered":"Fabio Esposito, pazzo di Napoli ma anche di Firenze. I toscani? Incarnano l&#8217;italiano perfetto"},"content":{"rendered":"<p>Quando si accendono le telecamere \u00e8 un fiume in piena, colorito e trascinatore come la sua Napoli che ti prende per mano e ti conduce in quel <strong>caos perfetto<\/strong> che si regge sull&#8217;umanit\u00e0, la creativit\u00e0 e le contaminazioni. <strong>Fabio Esposito<\/strong> vive il suo momento d&#8217;oro in televisione come una nuova sfida dopo il successo ultraventennale nel mondo della moda con il brand <strong>Coconuda<\/strong>, di cui \u00e8 presidente e CEO. Dunque <strong>mai fermarsi<\/strong> quando si raggiunge la <strong>vetta della montagna<\/strong> o il <strong>porto sicuro.<\/strong> <mark>\u00a0Perch\u00e8 \u00e8 proprio\u00a0 in quel preciso istante in cui piazzi la bandierina che devi di nuovo incamminarti per traguardare altre cime o per navigare ancora, in una <strong>rotta<\/strong> che \u00e8 fatta di <strong>arrivi<\/strong> e di continue, <strong>nuove partenze<\/strong>.<\/mark><\/p>\n<p>A spingere la navigazione di Fabio Esposito non \u00e8 solo il <strong>buon vento<\/strong>, quello che solitamente si augura ai velisti che solcano il mare, ma l&#8217;<strong>ambizione<\/strong>. E&#8217; lui stesso a definire cos\u00ec l&#8217;energia che anima il suo essere. <mark> &#8220;Voglio sempre dare e fare il meglio studiando, preparandomi. Parlo di un&#8217;ambizione sana, intelligente che deve portarti a non deludere te stesso e chi ha creduto in te&#8221;. <\/mark><\/p>\n<p>La nostra chiacchierata inizia cos\u00ec, con l&#8217;immagine di chi ha dimostrato di aver chiaro cosa vuole e dove intende arrivare.<\/p>\n<figure id=\"post-367977 media-367977\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Pazzi-di-pizza-Fabio-Esposito-e-Sal-Da-Vinci.jpeg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">\n<div class=\"titleimg\">Pazzi di pizza \u2013 Fabio Esposito e Sal Da Vinci &#8211; \u00a9 FoodNetwork<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Partiamo dalla moda. Cosa\u00a0 pensi di aver dato a questo settore?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> Hanno definito Coconuda la griffes dei poveri, un epiteto che mi tengo stretto perch\u00e8 si pu\u00f2 essere poveri di tasca ma non di gusto <\/span><\/p>\n<p><em>Quest\u2019anno <\/em><mark><em> Coconuda compie 25 anni e posso affermare che siamo stati gli apripista del fast fashion in Italia <\/em><\/mark><em>. Mi piace dire che nell\u2019epoca degli anni Duemila quando vestire griffato era uno status symbol, noi abbiamo deciso di creare un prodotto Made in Italy a costi accessibili a tutti. Questo ci ha permesso di essere definiti da un&#8217;importante testata giornalistica come \u201cla griffes dei poveri\u201d. Un epiteto che mi tengo ben stretto perch\u00e9 si pu\u00f2 essere poveri di tasca ma\u00a0 non di gusto. I miei clienti, con poco, potevano vestirsi bene e italiano. Noi abbiamo mantenuto nel tempo la qualit\u00e0 alta e questo ci ha permesso di far rimanere il marchio in auge dopo cos\u00ec tanti anni.<\/em><\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 un termine che dovrebbe guidare tutto il nostro Made in Italy, non solo nell&#8217;ambito della moda: il concetto di sartorialit\u00e0. La sartorialit\u00e0 porta dentro di s\u00e8\u00a0 attenzione al dettaglio,\u00a0 cura, personalizzazione, esclusivit\u00e0. Dovremmo forse ripartire da qua?<\/strong><\/p>\n<p><em>Io vengo da una regione dove la sartorialit\u00e0 \u00e8 ancora fondamentale. Sarei bugiardo a dirti che questo concetto non si stia perdendo un po\u2019 ma non cos\u00ec tanto come si potrebbe pensare.<\/em><mark><em> A Napoli ci sono ancora 5-6 sarti in ogni quartiere, c\u2019\u00e8 ancora l\u2019abitudine di farsi realizzare i capi cuciti a mano: camicie, pantaloni, giacche. <\/em><\/mark><em> Anche le mie collezioni sono sempre state influenzate da questo concetto. La \u201cdonna\u201d che ho disegnato \u00e8 sempre stata bellissima e femminile anche in tailleur, con un velo di scollatura. Credo che ci sar\u00e0 un grande ritorno all\u2019artigianalit\u00e0 come credo che non ci sia paragone tra spendere 300 euro per un pantalone griffato o 200 per uno sartoriale.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Firenze \u00e8 una delle capitali italiane della moda. Che rapporto hai con la citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em>Firenze non l\u2019ho mai lasciata sia dal punto di vista della vita affettiva che della professione. Questo vale anche per altre zone:\u00a0 i miei primi passi nel fast fashion li ho mossi tutti nella zona del pratese oltre venti anni fa quando le aziende erano ancora governate da grandi imprenditori toscani. <\/em><mark><em> Ho iniziato tutto il mio background lavorativo tra il Veneto e la Toscana ed era naturale, finita la giornata lavorativa, passare del tempo nel centro di Firenze, una citt\u00e0 che amo\u00a0 profondamente <\/em><\/mark>\u00a0<em> e con la quale ho un rapporto splendido, una delle tre pi\u00f9 belle d\u2019Italia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Cosa ti ha conquistato di Firenze al di l\u00e0 dell&#8217;arte e della bellezza?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"citazione\">\u00a0 La Toscana \u00e8 sempre stata aperta: io a Firenze non ero \u201cil napoletano\u201d, ero Fabio e per me questo \u00e8 stato importante<\/span><\/p>\n<p><em>Di Firenze mi ha fatto innamorare l&#8217;educazione dei toscani. Hanno un grande rispetto del loro territorio, vivono ancora un contatto con la natura che nelle grandi metropoli si \u00e8 perso e poi\u00a0 incarnano la figura dell\u2019italiano perfetto. <\/em><mark><em> Credo che i toscani abbiano per certi versi la tempra dei napoletani e per questo li sento vicini a me, amano gesticolare come noi, con loro mi sono sentito sempre a casa <\/em><\/mark><em>. Mentre Milano \u00e8 stata\u00a0 \u201crimbalzante\u201d sotto certi punti di vista la Toscana invece \u00e8 sempre stata aperta: io a Firenze non ero \u201cil napoletano\u201d, ero Fabio e per me questo \u00e8 stato importante. Purtroppo probabilmente in altre citt\u00e0 esiste ancora questo velo di razzismo territoriale.<\/em><\/p>\n<p><b>Ci stiamo scordando il valore dell&#8217;umanit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> A Napoli si dice \u201cte voglio bene\u201d: significa che io voglio il tuo bene a prescindere da tutto ed \u00e8 una cosa che impari solo qua, non altrove <\/span><\/p>\n<p><em>Il mondo sta andando sempre pi\u00f9 verso un distacco umano e\u00a0 l\u2019utilizzo continuo dei telefonini sta portando all\u2019isolamento. In questo scenario la mia Napoli invece rimane inclusiva, affabile, accogliente. La citt\u00e0 del calore e della vita. <\/em><mark><em> Agli amici che mi chiamano e magari sono gi\u00f9 di morale o depressi dico sempre \u201cvieni a Napoli, hai bisogno di calore, hai bisogno di chi ti apre la porta e ti dice entra, siediti e parliamo\u201d<\/em><\/mark><em>. Sai una cosa? A Napoli pi\u00f9 che\u00a0 ti amo che \u00e8 una parola mondiale si dice \u201cte voglio bene\u201d e c&#8217;\u00e8 una netta differenza, significa che io voglio il tuo bene a prescindere da tutto. Questo ci fa capire come il\u00a0 napoletano persegua quello che \u00e8 lo star bene delle persone che lo circondano ed \u00e8 una cosa che impari solo qua, non la impari altrove.<\/em><\/p>\n<p><strong>Da imprenditore e da uomo cosa pensi dell&#8217;intelligenza artificiale?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non voglio sembrare un eterno romantico ma sono ancora\u00a0uno di quelli con l&#8217;agenda e carta e penna, che scrive i suoi business plan cartacei, <\/em><mark><em>sono uno di quelli che la creativit\u00e0 non la lascia di certo all&#8217;intelligenza artificiale. Ho sempre creduto che la connessione di cose potesse migliorarmi, sono sempre stato un curioso, un grande assetato di sapere e questo questo mi ha consentito di evolvere anche come imprenditore nel mondo immobiliare e come\u00a0 autore e conduttore televisivo.<\/em><\/mark><em> Quando il computer o la tecnologia erano uno strumento d\u2019aiuto mi stava bene ma adesso stiamo andando verso un percorso che non mi piace e credo che non ci\u00a0 aiuter\u00e0 affatto.<\/em><\/p>\n<p><strong>Qualche anno fa hai pubblicato un libro edito da Mondadori &#8220;Uno scugnizzo perbene. Da un sogno a Coconuda&#8221;. Quanto quell&#8217;essere scugnizzo ti ha aiutato a raggiungere i tuoi obiettivi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Essere scugnizzo \u00e8 un qualcosa di innato che apprendi nel crescere in una citt\u00e0 variopinta e particolare come Napoli. Questa parola veniva usata con un\u2019accezione negativa e io ho voluto smussarla un po\u2019 proprio per esprimere tutta quella vulcanicit\u00e0 che ha uno scugnizzo e che ho ben indirizzato nel mio modus operandi sin da ragazzino, sia nella passione che avevo per il calcio che in quella che ho messo fin da subito nel lavoro.<\/em><mark><em> Sicuramente l\u2019essere scugnizzo mi ha dato una mano a realizzare le cose che sono venute poi, grazie anche a quella scaltrezza che ti aiuta ad aggirare il problema, superare l\u2019ostacolo.<\/em><\/mark> <em> Ecco, io sono uno di quelli che quando trova un ostacolo davanti lo deve superare, sempre in modo lecito e onesto ovviamente.<\/em><\/p>\n<p><strong>Sei uno dei volti di punta di FoodNetwork e da qualche giorno \u00e8 uscito il tuo nuovo programma, Foodcast. Il cibo \u00e8 il miglior escamotage per raccontarsi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Foodcast \u00e8 il primo podcast in tv, condotto, ideato e scritto da me. Ho intervistato, sotto forma di chiacchierata amichevole, i primi 12 talent della rete di Foodnetwork come Sal da Vinci, Barbara Foria, Luca Terni, Ruben Bondi, Giusina e molti altri. <\/em><mark><em>Li ho intervistati per raccontare la loro vita. Alcuni di loro hanno pianto, ti dico questo per spiegarti l\u2019empatia che si \u00e8 creata.<\/em><\/mark> <em> Il format \u00e8 scandito da momenti ben precisi dal \u201cSale e pepe\u201d fino al \u201cSense Memory\u201d che \u00e8 legato al ricordo. Immancabile poi il\u00a0 caff\u00e8, occasione per confessare un episodio dolce o amaro della vita. Questo \u00e8 il mio programma da conduttore che \u00e8 quello che voglio fare adesso, voglio arrivare lontano. Con Foodcast esco allo scoperto.<\/em><\/p>\n<p><b>A chi ti ispiri dei conduttori?<\/b><\/p>\n<p><mark><em>Ho sempre adorato la conduzione di Pippo Baudo, il garbo di Corrado. E poi Piero Chiambretti\u00a0 che ho avuto l&#8217;onore e la fortuna di conoscere o Paolo Bonolis che \u00e8 un mago<\/em><\/mark>.<em> Mi ispiro prevalentemente a loro. In televisione cerco di portare la mia napoletanit\u00e0, simpatia e ilarit\u00e0, un modo di raccontare\u00a0 fluido e comprensibile perch\u00e9 chi sta a casa deve capirti.Nel mondo della moda ho ottenuto tantissimo in vent&#8217;anni, in televisione invece ho fatto sei, sette programmi ed \u00e8 come partire da zero: devo dimostrare pi\u00f9 degli altri perch\u00e9 sono napoletano, piccolo e gi\u00e0 noto nel mondo della moda dove il mio sogno l\u2019ho scritto. Oggi punto a programmi che mi siano disegnati addosso, che mi incarnino.<\/em><\/p>\n<figure id=\"post-367976 media-367976\" class=\"align-none\"><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">\n<figure id=\"post-367976 media-367976\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Pazzi-di-Napoli-Barbara-Foria-e-Fabio-Esposito.jpeg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Pazzi di Napoli Barbara Foria e Fabio Esposito &#8211; \u00a9 FoodNetwork<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Nella moda hai regalato il sogno del vestirsi bene a prezzi accessibili. Oggi in tv l&#8217;obiettivo qual \u00e8?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> In televisione credo che conti sopratutto la credibilit\u00e0, io non porto sullo schermo il personaggio ma la persona <\/span><\/p>\n<p><mark><em>Per me \u00e8 importante raccontare. Io ho deciso di fare il conduttore per lo spasmodico bisogno di esternare quello che ho dentro.<\/em><\/mark><em> Dopo cinque edizioni di \u201cPazzi di Pizza, quattro di \u201cPazzi di Napoli\u201d , il debutto di \u201cFoodcast\u201d ed a febbraio\u00a0 quello \u201cDolci di notte\u201d spero\u00a0 di aver sempre la possibilit\u00e0 di essere al timone di un programma che possa regalare leggerezza e intrattenimento ma soprattutto che possa raccontare qualcosa alle persone. Credo che conti sopratutto la credibilit\u00e0. Fabio che vedi sullo schermo \u00e8 lo stesso che \u00e8 casa, con gli amici, con i miei figli e mia moglie. Quello che porto in tv non \u00e8 un personaggio ma la persona, questo conta.<\/em><\/p>\n<p>La persona, quella mossa dall&#8217;intraprendenza, la sostanza e l&#8217;ambizione sana. La persona entusiasta, quella cresciuta in una <strong>Napoli brillantemente precaria<\/strong> che tiene ogni giorno a mente, osservando il <strong>Vesuvio<\/strong>, come nella vita contino pi\u00f9 di tutto <strong>&#8220;il qui e l&#8217;ora&#8221;<\/strong>, il tempo da vivere senza rimandare a domani.<\/p>\n<p><strong>Fabio Esposito<\/strong> \u00e8 quella persona che tiene dentro la filosofia della sua citt\u00e0, la sua cultura millenaria ma anche il suo essere a tratti meravigliosamente estemporanea, contemporanea, come una canzone che nasce improvvisa, una poesia scritta di getto. Non si ferma Napoli, non si \u00e8 mai fermata di fronte a niente. E&#8217; come un <strong>ventre fertile<\/strong> che accoglie mondi, li rigenera, li spinge a scavare nuove strade in quella terra fatta di viscere e di sole, di bianco e nero, di azzurro dirompente. Napoli ti sorprende perch\u00e9 forse \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 rappresentativa dell&#8217;<strong>essere umano<\/strong>. L&#8217;amore per la vita, il sole, il mare, il culto, l&#8217;arte, la musica. Ma anche il <strong>cibo<\/strong> che \u00e8 esso stesso <strong>vita<\/strong>, nutrimento, ricordi, emozione.<\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> Esposito con Foodcast ha disegnato alla perfezione lo stile di un format che mette al centro la persona, senza filtri. E&#8217; la vittoria dell&#8217;essere contro l&#8217;apparire <\/span><\/p>\n<p>La stessa emozione che <strong>Fabio Esposito<\/strong> porta in tv perch\u00e9 \u00e8 anche nella leggerezza di un programma televisivo che si possono toccare <strong>le corde dell&#8217;anima<\/strong> e lui ci \u00e8 riuscito alla perfezione, disegnando con<strong> Foodcast<\/strong> &#8211; come ha fatto con le sue migliori collezioni &#8211; lo stile di un format che mette al centro proprio la persona, senza fronzoli o scenografie strabilianti, servendo &#8220;la vita su un piatto&#8221;, <strong>senza filtri<\/strong>.<\/p>\n<p>E&#8217; la vittoria schiacciante dell&#8217;<strong>essere<\/strong> contro l&#8217;<strong>apparire,<\/strong> della persona invece che del personaggio. E&#8217; la bellezza dell&#8217;autenticit\u00e0 che si apre sullo schermo come un<strong> sipario a teatro<\/strong> e ti travolge di umanit\u00e0. Fabio Esposito ci insegna che <strong>fare televisione<\/strong> oggi pu\u00f2 e deve essere anche questo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;imprenditore della moda e conduttore televisivo si racconta, dal brand Coconuda che ha regalato il sogno di vestire con gusto a costi accessibili fino al\u00a0 nuovo programma Foodcast che arriva dopo il successo di &#8220;Pazzi di pizza&#8221; con Sal Da Vinci e &#8220;Pazzi di Napoli&#8221;, in coppia con Barbara Foria. E poi i ricordi in Toscana, la terra che l&#8217;ha fatto sentire a casa<\/p>\n","protected":false},"author":513,"featured_media":367676,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[363,282,166,5158],"class_list":["post-367617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enogastronomia","tag-agricoltura","tag-agroalimentare","tag-personaggi","tag-podcast"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Fabio Esposito, dalla moda alla tv. L&#039;amore per Napoli e Firenze - intoscana<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Fabio Esposito: il talento italiano che ha conquistato la moda e la televisione. 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