{"id":406333,"date":"2025-11-18T13:53:35","date_gmt":"2025-11-18T12:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=406333"},"modified":"2025-11-18T13:53:35","modified_gmt":"2025-11-18T12:53:35","slug":"fabio-pezzini-racconta-mario-tobino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/fabio-pezzini-racconta-mario-tobino\/","title":{"rendered":"Fabio Pezzini racconta Mario Tobino. &#8220;Rispettava il diritto di vivere la vita, anche nella follia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Mario Tobino<\/strong>, scrittore viareggino e medico illuminato, ha lavorato e vissuto per 40 anni nell\u2019ospedale psichiatrico di <strong>Maggiano,<\/strong> a Lucca. Maggiano fu il suo luogo nel mondo dal 1942. Tobino in quell\u2019ospedale entr\u00f2 in contatto con le menti e con i cuori dei pazienti, di quelli che un tempo chiamavano<strong> i \u201cmatti\u201d<\/strong>,\u00a0 scavando con una sensibile empatia oltre la corteccia dell\u2019animo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Negli anni Sessanta entra a Maggiano come medico assistente lo psichiatra <strong>Fabio Pezzini<\/strong> che con un lungo racconto ci porta a quei giorni, narra con lucidi ricordi il lavoro con Tobino, gli insegnamenti e la sua visione di cura della salute mentale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sediamo nel salotto di casa sua e iniziamo a parlare.<\/span><\/p>\n<figure id=\"post-346902 media-346902\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Fabio-Pezzini-psichiatra-ed-ex-sindaco-di-Camaiore-e1719412002339.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Fabio Pezzini, psichiatra ed ex sindaco di Camaiore<\/div>\n<p><b>Che ricordi ha di Mario Tobino?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019epoca ero medico assistente a Maggiano e la mia stanza, per il turno di guardia notturno, si trovava nella Casa Medici, vicino alla camera di Tobino. Tutte le sere lo sentivo ticchettare sulla macchina da scrivere. In quel tempo mi ricordo che scriveva \u201cBiondo era e Bello\u201d,\u00a0 il romanzo su Dante. A volte ascoltava dischi di musica classica o accendeva la televisione fino ad addormentarsi, tanto che a mezzanotte cessava il segnale e partiva un sibilo che durava per un po\u2019, fino a quando non si svegliava per spengere tutto. Ricordo quel suono che arrivava dall\u2019altra stanza ed \u00e8 l\u00ec che pensavo, il Dottore si \u00e8 addormentato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 stato il merito pi\u00f9 grande di Tobino?<\/b><\/p>\n<p><span class=\"citazione\">La sua visione era quella di un manicomio aperto dove i pazienti potevano uscire per vivere la propria interpretazione della vita <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Direi il rispetto della patologia e degli aspetti sintomatici della malattia come un\u2019espressione di vivere la vita in una maniera diversa ma che comunque andava difesa e salvaguardata. In Inghilterra lo psichiatra Cooper\u00a0 sosteneva che la follia andava fatta vivere in una situazione di normalit\u00e0, di integrazione con il resto delle persone. In fondo questo era anche il concetto di Mario Tobino, seppur con le sue peculiarit\u00e0. La sua visione era quella di un manicomio aperto dove i pazienti potevano uscire per vivere la propria interpretazione della vita, anche nelle fantasie o nelle distorsioni percettive.<\/span><\/p>\n<p><b>Tobino ha sempre sostenuto un approccio umanistico alla patologia.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Verissimo, tanto che c\u2019era una sorta di adorazione verso di lui da parte delle pazienti.<\/span><\/p>\n<p><b>Ma non fu pienamente compreso nella fase finale della sua carriera. Lo scrisse lui stesso, con sofferenza, in uno dei suoi libri&#8230;<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sicuramente Tobino fu bersaglio di \u201cfulmini politici\u201d nel percorso che port\u00f2 all\u2019abolizione degli ospedali psichiatrici. Gli venne attribuita, non correttamente, una funzione anti-Basaglia. Tobino in realt\u00e0 mise in evidenza i rischi che sarebbero derivati dalle dimissioni in massa dei pazienti che erano presenti in manicomio. Sosteneva che le famiglie non sarebbero state in grado di accogliere con le giuste cautele e con gli opportuni interventi i familiari dimessi dall\u2019ospedale e paventava, come in effetti in parte \u00e8 successo, anche fenomeni di atti suicidari.<\/span><\/p>\n<p><b>Qui torna dunque evidente il suo approccio \u201cumanistico\u201d e l\u2019attenzione al paziente anche in questa fase che fu delicatissima.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tobino diceva che l\u2019abolizione dei manicomi dettata dalla Legge Basaglia dovesse essere applicata in maniera graduale utilizzando l\u2019ospedale psichiatrico, non come locale di intervento verso la cura, ma come mantenimento domiciliare dei pazienti, cos\u00ec da non creare disorientamento. I pazienti avevano la conoscenza dei luoghi di Maggiano, si riconoscevano dunque in una realt\u00e0 che avevano vissuto negli anni anche abbastanza liberamente. Questo passaggio avrebbe loro consentito di\u00a0 essere portati alla dimissione completa quando ci fossero state le strutture utili a dare un\u2019assistenza a livello di famiglia. Questa secondo me era una proposta da valutare, tanto che le difficolt\u00e0 poi ci sono state davvero.<\/span><\/p>\n<figure id=\"post-407538 media-407538\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Mario-Tobino-psichiatra-e-scrittore-viareggino.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Mario Tobino, psichiatra e scrittore viareggino &#8211; \u00a9 Fondazione Tobino<\/div>\n<p><b>Tra gli \u201cilluminati\u201d di Maggiano, un\u2019altra figura di spicco fu il direttore, il professor Gherarducci che dette vita a quello che venne definito \u201cun ospedale paese\u201d. Come si viveva a Maggiano e quale significato ebbe questa impostazione?<\/b><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> All\u2019interno di Maggiano c\u2019erano la banca, il teatro, il cinema, il forno. Le lenzuola e i vestiti venivano fabbricati all\u2019interno, con l\u2019ausilio dei telai<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il professor Gherarducci credeva nel concetto che il manicomio potesse essere considerato come un villaggio. All\u2019interno c\u2019erano la banca, il teatro, il cinema, il forno. Le lenzuola e i vestiti venivano fabbricati all\u2019interno, con l\u2019ausilio dei telai. Maggiano aveva i propri muratori, elettricisti, operai. La cucina del manicomio doveva servire 800 pasti mattina e sera ai pazienti e poi\u00a0 c\u2019era la mensa di medici, infermieri e impiegati per 500-600 persone.<\/span><\/p>\n<p><b>Un mondo nel mondo..<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Era sicuramente un modello di auto-sussistenza. La\u00a0 colonia agricola era gestita dagli infermieri e dalle persone in cura. Questo consentiva di collocare i pazienti in un ambiente che non fosse esclusivamente nosocomiale, sviluppando anche le proprie capacit\u00e0 di attivit\u00e0 di lavoro agricolo.<\/span><\/p>\n<p><b>Quale fu un altro momento di cambiamento per l\u2019Ospedale di Maggiano?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fu sicuramente importante anche l\u2019introduzione del servizio sociale. Le assistenti sociali misero in campo tante azioni,\u00a0 tra queste anche le richieste di riconoscimenti economici per i malati. I pazienti venivano accompagnati dal personale infermieristico a comprarsi i vestiti e ogni malato, laddove possibile, aveva il suo armadietto dove teneva le sue cose, i suoi oggetti.<\/span><\/p>\n<p><b>Fu un modo per riappropriarsi della propria identit\u00e0 di persona?<\/b><\/p>\n<p><span class=\"citazione\">\u00a0 Riappropriarsi dei propri abiti signific\u00f2 recuperare la dignit\u00e0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Identit\u00e0 ma anche dignit\u00e0. Quando ho iniziato a lavorare a Maggiano il paziente che veniva ricoverato attraversava il rito della \u201cvestizione\u201d. Indossavano camici tutti uguali, a volte anche con taglie non adeguate. Successivamente, anche il fatto di poter acquistare indipendentemente i propri abiti, signific\u00f2 recuperare quella dignit\u00e0 che partiva anche della cura di se stessi e dalla scelta dei propri vestiti.<\/span><\/p>\n<p><b>In quale altro modo il manicomio di Maggiano si apr\u00ec al paese e viceversa?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il direttore quando individuava un paziente che potesse avere le caratteristiche giuste poteva decidere di affidarlo alle famiglie degli infermieri, dunque esternamente all\u2019ospedale. Gli infermieri venivano acquisiti tra gli abitanti circostanti\u00a0 alla struttura perch\u00e9 durante le emergenze venivano richiamati in servizio attraverso una campana che si trovava in cima al manicomio, dunque era importante che abitassero in un perimetro dal quale poterne sentire il suono. Affidare gli internati agli infermieri significava anche abituare i propri figli o nipoti al rapporto con i malati, creando un rapporto che andava al di l\u00e0 di quello all\u2019interno dell\u2019ospedale, costruito quindi in un ambiente non manicomiale.<\/span><\/p>\n<figure id=\"post-407539 media-407539\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Mario-Tobino-Manicomio-di-Maggiano.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Mario Tobino, Manicomio di Maggiano &#8211; \u00a9 Fondazione Tobino<\/div>\n<p><b>Tobino ha dedicato la propria vita ai suoi pazienti. Quale era invece il rapporto con voi giovani medici?<\/b><\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> Quella di Tobino era una colleganza affettuosa, quasi paterna\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci ha dimostrato sensibilit\u00e0, anche nelle piccole cose.\u00a0 Ricordo che il nostro direttore organizz\u00f2 alcune visite nei manicomi pi\u00f9 avanzati e per raggiungere Limbiate prendemmo l&#8217;aereo da Pisa. Dopo il decollo Tobino venne da me e subito dopo da un altro collega, il dottor Vogliazzo e disse: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVoi due stasera siete miei ospiti al ristorante\u201d. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Aveva saputo dagli infermieri che non avevamo mai volato. Con quell\u2019invito dimostr\u00f2 non solo sensibilit\u00e0 ma anche una giusta interpretazione di una colleganza affettuosa, quasi paterna. E poi sapeva essere divertente.<\/span><\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 qualche episodio che vuole raccontarci?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Casa Medici si affacciava in un cortile dove davanti c\u2019erano gli uffici della direzione e del reparto amministrativo, sulla destra invece c\u2019era un passaggio libero che portava nel cortile d\u2019ingresso del manicomio. L\u00ec vicino c\u2019era una stanza dove si trovava il telefono. Un giorno entrai e lo sentii sillabare il proprio cognome<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 <strong>\u201cSi\u2026T come Torino, O come Otranto, B come Bari, I come Imola, N come Napoli, O come Otranto\u201d<\/strong>.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> Poi mi guard\u00f2 e mi disse: <strong>\u201c<\/strong><\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>E io che credevo di essere famoso!\u201d<\/strong>. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Era anche simpatico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> E poi era un uomo che, fuori dal manicomio, amava la compagnia degli amici. A met\u00e0 pomeriggio a volte venivano a prenderlo e andavano &#8220;<strong>Da Solferino&#8221;<\/strong>, un noto ristorante di San Macario, vicino all\u2019ospedale. Erano gi\u00e0 l\u00ec verso le sei, le sei e mezza. Chi arrivava verso l\u2019ora di cena poteva sentire un brusio in crescita, man mano che le ore passavano. Infatti aumentavano le bottiglie di vino sul tavolo e c\u2019era un\u2019escalation della tonalit\u00e0 delle voci. Sauro, il proprietario, aveva riservato a Tobino una saletta. Sulle pareti c\u2019erano dei quadri che contenevano anche delle citazioni di Tobino stesso. Me ne ricordo una che in sostanza diceva <em><strong>\u201cSento la voce di Lucca e ne sento il cicaleggio\u201d<\/strong><\/em>. <\/span>Era un grande intenditore di cibo e di vino.<\/p>\n<p><span class=\"citazione\"> Tobino, il medico che leggeva oltre la fronte dei pazienti <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fabio Pezzini sorride al ricordo di quei giorni mentre concludiamo la nostra chiacchierata. Ripensa\u00a0 lucidamente agli anni vicino a Tobino, non solo un grande medico pioniere della psichiatria moderna ma anche uomo dotato di una straordinaria profondit\u00e0 intellettuale e umana. Il medico che <strong>leggeva oltre la fronte<\/strong> dei suoi malati, che sapeva entrare in contatto con il cuore e la mente, scandagliando l\u2019animo umano intrecciato, soffocato e intorpidito dalla follia ma ancor vitale nella passione che anima l\u2019autenticit\u00e0 dei sentimenti.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni Sessanta entra nell&#8217;ospedale psichiatrico come guardia medica e l\u00ec incontra Tobino, scrittore e medico illuminato. Nella nostra intervista i lucidi ricordi di Pezzini che ci prende per mano e ci conduce negli anni vissuti nell&#8217;ex manicomio di Maggiano, a Lucca<\/p>\n","protected":false},"author":513,"featured_media":407529,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6895,6690],"class_list":["post-406333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie","tag-mario-tobino","tag-salute-mentale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Maggiano, Pezzini racconta Mario Tobino - intoscana<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Negli anni Sessanta Pezzini entra nell&#039;ospedale psichiatrico come guardia medica e l\u00ec incontra Tobino, scrittore e medico illuminato.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/fabio-pezzini-racconta-mario-tobino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Fabio Pezzini racconta Mario Tobino. &quot;Rispettava il diritto di vivere la vita, anche nella follia&quot;\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Negli anni Sessanta Pezzini entra nell&#039;ospedale psichiatrico come guardia medica e l\u00ec incontra Tobino, scrittore e medico illuminato.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/fabio-pezzini-racconta-mario-tobino\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"intoscana\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/intoscana.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-11-18T12:53:35+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/mario-tobino-credits-Fondazione-Tobino.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"963\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Simona Bellocci\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Simona Bellocci\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/fabio-pezzini-racconta-mario-tobino\/\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/fabio-pezzini-racconta-mario-tobino\/\",\"name\":\"Maggiano, Pezzini racconta Mario Tobino - 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