{"id":423157,"date":"2026-04-03T17:05:44","date_gmt":"2026-04-03T15:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=423157"},"modified":"2026-04-03T17:24:22","modified_gmt":"2026-04-03T15:24:22","slug":"documentario-igor-protti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/","title":{"rendered":"L\u2019ultimo eroe romantico del calcio: Igor Protti si racconta in un documentario"},"content":{"rendered":"<p><strong>Igor Protti<\/strong> \u00e8 stato il tipo di <strong>calciatore<\/strong> che non si dimentica. Uno di quelli che entrano in una citt\u00e0 e, invece di passare, restano. Restano <strong>nei gol, nei cori, nei racconti<\/strong> di chi lo ha visto giocare e in quella <strong>fedelt\u00e0<\/strong> un po\u2019 rara che oggi sembra appartenere a un altro calcio. \u00c8 da questa immagine, dal passaggio della fascia da capitano con Cristiano Lucarelli, che parte <strong>Luca Dal Canto<\/strong>, regista livornese (e tifoso del Livorno), nel documentario <em>IGOR. L\u2019eroe romantico del calcio<\/em>, per raccontare non solo la carriera dell\u2019ex bomber riminese, ma anche un\u2019idea di calcio fatta di provincia, appartenenza e sentimenti veri.<\/p>\n<figure id=\"post-423162 media-423162\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Poster-2-1-scaled.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Il poster del documentario <em>IGOR. L\u2019eroe romantico del calcio<\/em><\/div>\n<p><strong data-start=\"869\" data-end=\"994\">Gioved\u00ec 2 aprile c&#8217;\u00e8 stata la proiezione del documentario al Cinema 4 Mori di Livorno, com\u2019\u00e8 andata e qual \u00e8 stata la reazione del pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stata veramente una bella serata e una presentazione <strong>molto emozionante<\/strong>. Emozioni diverse rispetto all&#8217;anteprima nazionale al Bif&amp;st a Bari. Le emozioni erano tante e dovute al nostro legame con la citt\u00e0 e con il fatto che <strong>Igor ci ha fatto questa sorpresa<\/strong> ed \u00e8 venuto alla proiezione nonostante le sue difficolt\u00e0 attuali. C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;atmosfera molto particolare.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 proprio Igor Protti? Come nasce l&#8217;idea per questo documentario?<\/strong><\/p>\n<p>Tutto parte dal fatto che<strong> Igor sia un mito<\/strong> sia per me che per Alberto Battocchi (<em>autore del documentario ndr<\/em>). Era <strong>novembre 2024<\/strong>, guardavamo parecchi documentari su calciatori e sullo sport, e ci siamo domandati come fosse possibile che un campione, un\u2019<strong>icona degli anni Novanta<\/strong> del calcio italiano non avesse ancora un documentario o un progetto su di s\u00e9. Ci sembrava molto strano e quindi abbiamo iniziato a scrivere, a buttare gi\u00f9 idee con l\u2019obiettivo non solo di raccontare i gol di Protti, ma soprattutto di raccontare tutto Igor <strong>per rendere onore al campione<\/strong> e a quello che ha fatto in tutta Italia, dal nord al sud.<\/p>\n<p>L\u2019idea, fin dall\u2019inizio, non era dunque soltanto biografica. C\u2019era il desiderio di <strong>restituire un clima, un\u2019epoca, un modo di vivere il calcio<\/strong> e perfino le emozioni che appartengono a un\u2019altra stagione della nostra storia recente. Raccontare Protti significava anche <strong>raccontare gli anni Novanta<\/strong>, quando lo sport era vissuto in maniera diversa, <strong>pi\u00f9 lenta, pi\u00f9 faticosa<\/strong> forse, ma anche pi\u00f9 <strong>affascinante<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"post-423163 media-423163\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-1.jpeg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Igor Protti nel documentario con un tifoso del Livorno che ha tatuato l&#8217;autografo del calciatore riminese<\/div>\n<p><strong>Ecco allora l\u2019idea dell\u2019eroe romantico.<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro obiettivo era quello di raccontare Igor Protti, ma anche un modo di pensare, in questo caso il calcio romantico che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, con un po\u2019 di <strong>malinconia<\/strong> verso quegli anni. E quindi abbiamo creato questa figura dell\u2019eroe romantico, perch\u00e9 Igor \u00e8 sempre stato un personaggio perfetto per incarnare le caratteristiche di un eroe che si \u00e8 sempre messo dalla <strong>parte dei pi\u00f9 deboli,<\/strong> delle province, delle<strong> squadre di provincia<\/strong>, per realizzare i sogni delle comunit\u00e0 dei <strong>tifosi<\/strong> piuttosto che i suoi.<br \/>\nE questo poi \u00e8 venuto fuori anche nelle interviste: lui poneva <strong>il collettivo pi\u00f9 che il suo obiettivo personale<\/strong>. Indipendentemente dalla maglia che indossava, si sentiva di quella citt\u00e0, sentiva di quelle curve.<\/p>\n<p><strong>Il documentario si compone da tanto materiale d&#8217;archivio con cui viene ripercorsa la carriera di Protti<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro sul materiale d\u2019archivio \u00e8 stato lungo, perch\u00e9 ovviamente noi quegli anni li volevamo raccontare esclusivamente con del materiale d\u2019archivio. Abbiamo subito deciso di utilizzare l\u2019aspect ratio 4:3 e di non riadattarlo al 16:9, come in molti documentari a volte si vede, perch\u00e9 volevamo che sembrassero ricordi emersi dalla realt\u00e0.<br \/>\nPoi, dal punto di vista fotografico, le riprese ai giorni nostri sono in 16:9, ma volevamo che in modo improvviso si ricavasse da quelle immagini il <strong>sapore degli anni Novanta e dei primi Duemila<\/strong>, quelli che guardavamo nelle nostre televisioni in quattro terzi. E soprattutto abbiamo optato per il 90 per cento di materiale d\u2019archivio delle <strong>televisioni locali<\/strong>, perch\u00e9 avevano un\u2019accezione ancora pi\u00f9 <strong>romantica<\/strong>.<\/p>\n<p>Le immagini delle tv locali erano <strong>pi\u00f9 emozionanti, pi\u00f9 genuine, pi\u00f9 vere<\/strong>. Noi vedevamo quelle partite da piccoli, che fossero di Livorno o di altre citt\u00e0, sempre da quelle inquadrature fisse, uniche, dall\u2019alto delle gradinate, delle tribune, <strong>con telecronisti di provincia incredibili<\/strong>, che sono dei comici pi\u00f9 che dei giornalisti, ma che per passione riuscivano a tirare fuori le cose pi\u00f9 belle possibili. Era quello che cercavamo: <strong>una forma visiva e sentimentale coerente con il personaggio<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"post-423164 media-423164\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-2.jpeg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Igor Protti nel documentario IGOR. L\u2019eroe romantico del calcio<\/div>\n<p><strong>E la scelta delle interviste e delle persone da intervistare?<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro scopo era far uscire sia l\u2019Igor calciatore, sia soprattutto l\u2019uomo. Volevamo raccontare quello che lui \u00e8, la sua <strong>formazione umana e familiare<\/strong>, che poi riversava in campo indossando le maglie e giocando fino alla morte per quelle province, per quelle squadre.<\/p>\n<p>I nostri punti fermi erano sicuramente i <strong>familiari<\/strong>: l\u2019ex moglie, i figli, la sorella, la mamma. Poi ci siamo mossi verso quei <strong>calciatori con cui aveva legato di pi\u00f9<\/strong> e con cui ancora oggi ha un rapporto molto forte. Persone che potevano raccontare non solo lui, ma anche quel p<strong>anorama calcistico e socio-sportivo degli anni Novanta<\/strong>. Penso a nomi come Signori, Lucarelli, Galante, Chiellini e ovviamente Tovaglieri, con cui cre\u00f2 quella coppia d\u2019attacco mitica a Bari, con quel trenino rimasto nel ricordo di tutti i tifosi.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 stato proporre il progetto a Protti?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo voluto provarci. Ci siamo trovati in questo <strong>bar di Cecina<\/strong>, dove lui vive. Una situazione un po\u2019 surreale, in un paesino di mare d\u2019inverno. L\u2019incontro con il nostro mito \u00e8 stato meraviglioso, nel senso positivo del termine, perch\u00e9 non si aspettava che qualcuno potesse proporgli un film, un documentario su di lui.<\/p>\n<p>Ha subito accettato, gi\u00e0 il giorno dopo, forse persino il pomeriggio stesso. Da quel momento si \u00e8 reso disponibile e ci ha anche indirizzati, spiegando chi secondo lui poteva darci pi\u00f9 spunti. Ed \u00e8 stato cos\u00ec. Durante le riprese \u00e8 venuto con noi in tutte le citt\u00e0, come se fosse un amico da una vita. Abbiamo girato tre o quattro settimane, dal nord al sud, e lui \u00e8 stato sempre con noi, perch\u00e9 voleva rivivere quelle persone, ripercorrere quelle strade.<\/p>\n<p><strong>E quando \u00e8 arrivata la malattia? Avete sentito la responsabilit\u00e0 del lavoro che stavate portando avanti?<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente s\u00ec, c\u2019\u00e8 stata una <strong>reazione emotiva<\/strong> nostra inevitabile, ma non tanto legata al progetto, quanto al rapporto che avevamo instaurato con lui e a tutto quello che ricordavamo di lui sul campo. Pi\u00f9 che altro \u00e8 stata una situazione dal punto di vista umano.<\/p>\n<p>Lui poi \u00e8 stato sempre disponibile anche quando ha scoperto della malattia, che \u00e8 arrivata dopo la fine delle riprese. Il progetto era gi\u00e0 in fase di montaggio e anche l\u00ec \u00e8 rimasto presente, pronto a vedere, a dirci la sua, ad accettare le nostre scelte.<\/p>\n<p><strong>Avete scelto di partire dalla fine, dal ritiro<\/strong><\/p>\n<p>Era un modo per raccontare la carriera, che \u00e8 molto lunga e piena di squadre, in modo comprensibile. La difficolt\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 stata trovare una struttura narrativa. All\u2019inizio doveva essere forse con un po\u2019 pi\u00f9 a salti temporali, ma poi abbiamo scelto la via <strong>cronologica<\/strong>, con questa divisione in capitoli.<\/p>\n<p>Abbiamo lasciato solo un intro che parte dalla fine e poi si richiude alla fine del film. La scelta delle magliette non era studiata a tavolino, ma improvvisata sul set, a Rimini, uno degli ultimi giorni di riprese. Mi \u00e8 venuta proprio quell\u2019idea perch\u00e9 vedevo che lui teneva tantissimo a quelle <strong>magliette d\u2019epoca<\/strong>: ce n\u2019era una di ogni squadra che portava ogni giorno sul set. C\u2019era una bella luce, lui sorridente, e mi \u00e8 venuto naturale creare una sorta di quadro per dare inizio a quei capitoli.<\/p>\n<figure id=\"post-423167 media-423167\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-5.jpeg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Igor Protti nel documentario IGOR. L\u2019eroe romantico del calcio<\/div>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un passaggio del film o delle riprese che ti porti dentro pi\u00f9 di altri?<\/strong><\/p>\n<p>Ce ne sono tanti. Personalmente, un momento che colpisce molto \u00e8 quello del figlio che gli dice: \u201c<em>Babbo, perch\u00e9 non smetti?<\/em>\u201d. Era uno di quei momenti che volevamo fortemente, perch\u00e9 ci interessava capire anche i familiari, cosa provassero quando lui era sul finire della carriera e nell\u2019immediato dopo.<br \/>\n\u00c8 un passaggio molto bello, perch\u00e9 aiuta a capire anche cosa significhi lasciare il campo per sempre. Ogni volta che lo rivedo mi colpisce tantissimo. E poi, tra i ricordi personali delle riprese, sicuramente c\u2019\u00e8 l\u2019essere stato con lui dentro alcuni dei pi\u00f9 <strong>belli stadi d\u2019Italia,<\/strong> tra cui il San Nicola e l\u2019Olimpico.<\/p>\n<p>E soprattutto i<strong> momenti di pausa<\/strong>, quando palleggiavamo con lui in quegli stadi, portando ogni volta quel pallone Tango, o meglio il rifacimento di quel pallone, quello che lui aveva sempre sognato. Lui si metteva a palleggiare l\u00ec con noi. Quei <strong>momenti di backstage<\/strong>, purtroppo, non li ha ripresi e fotografati nessuno, e sono quelli che mi porter\u00f2 sempre dietro.<\/p>\n<p><strong>Anche il rapporto con i tifosi \u00e8 molto forte. Dal vostro racconto emerge come sia sempre andato d&#8217;accordo con le diverse tifoserie e anche quando fu contestato dai tifosi del Livorno \u00e8 riuscito a ricucire il rapporto. Igor non \u00e8 solo il calciatore, ma \u00e8 anche il primo tifoso delle squadre per cui gioca<\/strong><\/p>\n<p>Quel passaggio secondo me non poteva essere tagliato. Perch\u00e9 il nostro personaggio \u00e8 anche una storia di formazione: l\u2019eroe romantico, come in letteratura, trova nel suo percorso ostacoli, delusioni, piange, soffre. Tutto questo lo aiuta a formarsi, a migliorare e poi a raggiungere quello che ha raggiunto.<\/p>\n<p>Il rapporto con i tifosi \u00e8 un <strong>sentimento di amicizia<\/strong> che lo lega ancora oggi con alcuni esponenti che sono i suoi migliori amici. E questa cosa per noi era fondamentale: <strong>raccontare l\u2019uomo che si sente parte di una comunit\u00e0<\/strong>, non solo il goleador.<\/p>\n<figure id=\"post-423168 media-423168\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-6.jpeg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Lo stadio Armando Picchi di Livorno<\/div>\n<p><strong>Che idea hai del calcio di oggi? Pensi che in futuro potremo avere ancora bandiere e romanticismo?<\/strong><\/p>\n<p>In questo momento ti dico di no: non vedo un nuovo romanticismo. \u00c8 ovvio che poi i<strong>l sentimento esiste sempre<\/strong>, ma le emozioni che derivano dal romanticismo si vivono decenni dopo, nel senso che, se la situazione peggiorer\u00e0 ancora, probabilmente qualcuno tra venti o trent\u2019anni penser\u00e0 a questo periodo in modo romantico. Per\u00f2, sinceramente, adesso non vedo i presupposti perch\u00e9 qualcuno consideri romantico questo tipo di calcio.<\/p>\n<p>Ma vale un po\u2019 per molti altri aspetti della vita quotidiana, perch\u00e9 l\u2019avvento della <strong>tecnologia<\/strong>, di internet, degli smartphone ci ha inaridito, asciugato le emozioni. Quel modo di vivere ingenuo e immediato, quel senso dell\u2019attesa, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Oggi rivedi tutto subito, in diretta, e cambia il modo di vivere qualsiasi rapporto umano.<\/p>\n<p>Andare allo stadio non \u00e8 pi\u00f9 uno spettacolo popolare e di appartenenza identitaria. Si \u00e8 trasformato tutto in societ\u00e0 che sono Spa, aziende in cui i <strong>tifosi vengono chiamati clienti<\/strong> e in cui si pensa solo al marketing. E il marketing, secondo me, \u00e8 sempre molto freddo, in qualsiasi settore. I calciatori non sentono pi\u00f9 quel tremare del terreno, quell\u2019amore viscerale che veniva dalle tribune. E quindi non riversano pi\u00f9 il loro amore per la maglia come una volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>IGOR. L\u2019eroe romantico del calcio\u00a0<\/i><\/b>\u00e8 prodotto dall\u2019associazione culturale\u00a0<b>Bredenkeik<\/b>, da<b>\u00a0Luca Dal Canto\u00a0<\/b>e<b>\u00a0Alberto Battocchi\u00a0<\/b>ed \u00e8 distribuito da<b> Piano B Distribuzioni.\u00a0<\/b>Il documentario sar\u00e0 proiettato al <strong>Cinema 4 Mori di Livorno<\/strong> nei giorni 9, 10 e 11 aprile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il regista livornese Luca Dal Canto ci racconta il viaggio cinematografico dedicato a Protti: un inno al calcio degli anni \u201990, tra memorie in quattro terzi, stadi di provincia e il legame indissolubile con la maglia amaranto<\/p>\n","protected":false},"author":507,"featured_media":423166,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[290,273],"class_list":["post-423157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie","tag-calcio","tag-livorno"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L\u2019ultimo eroe romantico del calcio: Igor Protti si racconta in un documentario - intoscana<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L\u2019ultimo eroe romantico del calcio: Igor Protti si racconta in un documentario\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il regista livornese Luca Dal Canto ci racconta il viaggio cinematografico dedicato a Protti: un inno al calcio degli anni \u201990, tra memorie in quattro terzi, stadi di provincia e il legame indissolubile con la maglia amaranto\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"intoscana\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/intoscana.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-04-03T15:05:44+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-03T15:24:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-4.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"638\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Chiara Bianchini\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Chiara Bianchini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/\",\"name\":\"L\u2019ultimo eroe romantico del calcio: Igor Protti si racconta in un documentario - intoscana\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-4.jpeg\",\"datePublished\":\"2026-04-03T15:05:44+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-03T15:24:22+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#\/schema\/person\/010af92117f50561886339ad5b873a41\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/documentario-igor-protti\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-4.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/documentario-igor-protti-4.jpeg\",\"width\":1280,\"height\":638,\"caption\":\"Igor Protti nel documentario IGOR. 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