{"id":444247,"date":"2026-10-06T16:49:58","date_gmt":"2026-10-06T14:49:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=444247"},"modified":"2026-10-06T16:56:41","modified_gmt":"2026-10-06T14:56:41","slug":"intervista-simonetta-cheli-esa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/intervista-simonetta-cheli-esa\/","title":{"rendered":"Dallo spazio per il clima: cos\u00ec i satelliti monitorano la salute della Terra"},"content":{"rendered":"<p>Un punto di vista privilegiato, a circa <strong>800 chilometri di altezza<\/strong>, per osservare e proteggere il nostro pianeta. Dalla <strong>lotta ai cambiamenti climatici<\/strong> fino alla gestione delle <strong>emergenze ambientali<\/strong> e all\u2019uso dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, il ruolo dello <strong>spazio<\/strong> \u00e8 diventato fondamentale nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>A raccontarlo sul palco del <strong>Next Generation Fest<\/strong>, il prossimo 10 ottobre a Firenze, sar\u00e0 <strong>Simonetta Cheli<\/strong>, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell\u2019<strong>Agenzia Spaziale Europea<\/strong> (ESA) e responsabile del centro <strong>ESA-ESRIN di Frascati.<\/strong> Toscana d&#8217;origine, nata a <strong>Siena<\/strong> e formatasi all\u2019<strong>Universit\u00e0 di Firenze<\/strong>, la manager dell&#8217;ESA ricever\u00e0 per l&#8217;occasione anche il <strong>Pegaso<\/strong> della Regione Toscana, il massimo riconoscimento dell&#8217;ente regionale.<\/p>\n<p>In questa intervista, Simonetta Cheli fa il punto sulle nuove frontiere tecnologiche dell&#8217;ESA, sul coinvolgimento dei giovani e sul legame profondo con la sua terra d&#8217;origine.<\/p>\n<p><strong>Che ruolo hanno i satelliti dell&#8217;Agenzia Spaziale nella gestione e protezione dell&#8217;ambiente e dei cambiamenti climatici, anche in merito al programma Sentinel e al progetto Copernicus, molto conosciuti anche in Toscana?<\/strong><\/p>\n<p>I satelliti che studiano il meteo, il clima e l&#8217;osservazione alla Terra, di cui mi occupo, sono satelliti Copernicus scientifici e meteorologici. Questi satelliti girano a circa 800 km dalla Terra ogni 90 minuti. Hanno il valore di poter darci una <strong>ripetitivit\u00e0 in termini di informazioni<\/strong> e di dati sullo <strong>stato di salute del nostro pianeta<\/strong>. Con i satelliti che hanno a bordo strumenti diversi, come radar ottici o spettrali, possiamo vedere tante cose diverse. L&#8217;ultimo satellite che abbiamo lanciato 10 giorni fa ci permette, ad esempio, di studiare lo <strong>stato di salute della vegetazione<\/strong> ben prima che gli alberi o la vegetazione diventi gialla o rossa. Possiamo vedere l&#8217;innalzamento dei mari in aumento per lo scioglimento dei ghiacci, si vede la <strong>deforestazione<\/strong>. Si vede anche la <strong>qualit\u00e0 dell&#8217;aria<\/strong> che respiriamo nelle nostre citt\u00e0. Abbiamo delle informazioni molto importanti dai satelliti che ci danno supporto a quelle che sono le variabili climatiche nel contesto della <strong>Convenzione del Clima delle Nazioni Unite<\/strong>.<\/p>\n<p>In Toscana vengono utilizzati per applicazioni concrete, ad esempio, per vedere l&#8217;idrologia del terreno, fare delle previsioni su quelle che sono le capacit\u00e0 produttive di una zona, si usa per vedere le zone verdi nelle citt\u00e0, la qualit\u00e0 dell&#8217;aria. Con la <strong>Regione Toscana<\/strong> abbiamo un accordo ormai da diverso tempo rispetto al <strong>Sistema Satellitare Nazionale Iride<\/strong>, che \u00e8 una costellazione pagata dal Governo italiano con i fondi del PNRR, delegata all&#8217;Agenzia Spaziale Europea per la messa in opera di 68 satelliti. Insieme alla Regione stiamo preparando le autorit\u00e0 locali e le regioni in Italia, con corsi di formazione, per\u00a0 usare i dati di questi satelliti sia per vedere l&#8217;<strong>erosione costiera<\/strong>, per vedere la <strong>gestione dei disastri<\/strong>, ma anche come usarli a livello di impatto ambientale. Poi in Toscana abbiamo tanti centri di eccellenza, abbiamo il <strong>LAMMA<\/strong> con cui lavoriamo da anni sulla meteorologia, abbiamo delle aziende come la <strong>Leonardo<\/strong> che costruiscono tantissimi degli strumenti che sono a bordo di questi satelliti come il Lightning Imager, uno strumento costruito a Firenze, che ci aiuta a prevenire quelli che sono eventi catastrofici a livello meteo e a darci delle informazioni quasi in real time sulle prospettive meteo.<\/p>\n<p><strong>Uno dei temi centrali di oggi \u00e8 l&#8217;intelligenza artificiale. Che tipo di applicazioni trova nel vostro settore?<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo cercando di integrare sempre di pi\u00f9 l&#8217;intelligenza artificiale al nostro mondo, in quanto l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 darci una capacit\u00e0 in pi\u00f9 di valorizzare i volumi di dati che abbiamo disponibili dai satelliti. Ad esempio, per l&#8217;osservazione della Terra ci sono <strong>500 terabytes al giorno<\/strong> di dati disponibili e con l&#8217;IA \u00e8 possibile svolgere un processamento pi\u00f9 rapido e pi\u00f9 efficiente dei dati. Abbiamo gi\u00e0 dei satelliti, lanciati ormai da qualche anno, con integrati dei meccanismi di intelligenza artificiale a bordo per eliminare le immagini ottiche che hanno le nuvole, facendo arrivare cos\u00ec a terra solo le immagini pulite. Utilizziamo l&#8217;IA anche per simulazioni che integrano la biodiversit\u00e0 con l&#8217;evoluzione del suolo.<\/p>\n<p><strong>In occasione del Next Generation Fest avr\u00e0 l&#8217;occasione di interfacciarsi con una grande platea di giovani. Qual \u00e8 l&#8217;impegno dell&#8217;ESA per valorizzare i nuovi talenti?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ESA fa tantissime iniziative: dall&#8217;inserimento del tema dello spazio nei curriculum scolastici, abbiamo <strong>concorsi<\/strong> per i giovani per poter venire a visitare i nostri centri o fare dei corsi sullo spazio, siti specializzati sullo spazio e per l&#8217;educazione che si possono consultare. Organizziamo giornate di <strong>open day<\/strong> con esperti e divulgatori scientifici che fanno vedere ai giovani come si costruisce un lanciatore europeo o anche eventi di incontro e dialogo con l&#8217;astronauta <strong>Luca Parmitano<\/strong> che adesso \u00e8 negli Stati Uniti in formazione, oppure mostriamo come usiamo i dati per le applicazioni ambientali. Queste giornate di porte aperte, ma anche la notte dei ricercatori o la settimana della scienza, sono eventi che organizziamo sistematicamente nei nostri centri, compreso quello in Italia. Andiamo nelle scuole, nelle universit\u00e0, incoraggiamo lo <strong>studio di materie STEM<\/strong> con dei curriculum speciali e ovviamente facciamo anche dei concorsi con premi per l&#8217;innovazione che mirano proprio a incoraggiare i pi\u00f9 giovani. Ultimamente abbiamo lanciato, proprio in occasione della settimana mondiale dello spazio dal 4 al 10 ottobre, una collaborazione con <strong>Pokemon<\/strong> a livello europeo perch\u00e9 Pokemon si rivolge ai pi\u00f9 giovani e questo \u00e8 un modo per avvicinarli allo spazio e alle attivit\u00e0 che svolgiamo.<\/p>\n<p><strong>Sul palco del Next Generation Fest ricever\u00e0 anche il Pegaso della Regione Toscana, il massimo riconoscimento regionale. Cosa significa per lei?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un onore ricevere questo riconoscimento della <strong>Regione Toscana<\/strong>, tra l&#8217;altro regione da cui vengo perch\u00e9 sono nata a <strong>Siena<\/strong>, ho studiato e sono cresciuta a <strong>Firenze <\/strong>e il mio percorso professionale \u00e8 nato l\u00ec alla <strong>Cesare Alfieri di Firenze<\/strong> dove ho potuto fare una tesi sul <strong>diritto internazionale dello spazio<\/strong> con un contesto accademico che poi mi ha aiutato anche a prepararmi per la carriera che poi ho fatto nell&#8217;ambito spaziale dell&#8217;ESA. Sono molto legata alla <strong>Toscana<\/strong> dove torno regolarmente, dove ho famiglia e amici. Lavoro anche molto in Toscana perch\u00e8 ospita alcune delle eccellenze tra universit\u00e0, istituti, industrie, aziende oltre a promuovere tante attivit\u00e0 legate allo spazio.<\/p>\n<p><strong>Questa diversit\u00e0 di background \u00e8 stata una risorsa nel suo percorso professionale?<\/strong><\/p>\n<p>Da una parte \u00e8 stato un vantaggio, direi interessante, in quanto l&#8217;ESA \u00e8 un organismo internazionale che ha 23 paesi. Nel mio quotidiano lavoro, infatti, in un contesto di collaborazione internazionale con persone che vengono da <strong>23 paesi con 23 culture<\/strong> e aver studiato nel settore della <strong>diplomazia<\/strong> e delle <strong>relazioni internazionali<\/strong> mi aiuta perch\u00e9 poi nello spazio non si lavora mai da soli, i Paesi lavorano insieme. Il tema del clima \u00e8 un tema che affrontiamo non solo a livello europeo ma con tanti partner internazionali, il Brasile, il Giappone, gli Stati Uniti, l&#8217;India, quindi questo background nelle relazioni internazionali l&#8217;ho potuto utilizzare moltissimo nel lavoro che poi ho svolto in questi anni.<\/p>\n<p><strong>Nella sua carriera sempre in viaggio per il mondo, c&#8217;\u00e8 un valore o un tratto della &#8220;toscanit\u00e0&#8221; che continua a portare sempre con s\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente, credo che essere nata e cresciuta in <strong>Toscana<\/strong> ti dia un vantaggio enorme sul fatto di poter avere anche un background storico importante, una formazione anche letteraria e non solo scientifica, umanistica che aiuta in qualunque settore o contesto a potersi interfacciare con persone diverse. Non \u00e8 solo lo studio ma anche il venire da un <strong>posto meraviglioso come la Toscana<\/strong>. Certi valori anche etici, culturali e umanistici credo che si portino sempre dovunque vai e qualunque mestiere fai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell\u2019ESA, si racconta a tutto campo prima di salire sul palco del Next Generation Fest il prossimo 10 ottobre, dove ricever\u00e0 il prestigioso Pegaso della Regione Toscana<\/p>\n","protected":false},"author":507,"featured_media":444249,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6547,6349],"class_list":["post-444247","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie","tag-next-generation-fest","tag-spazio"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dallo spazio per il clima: cos\u00ec i satelliti monitorano la salute della Terra - 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