{"id":446382,"date":"2026-10-24T12:16:54","date_gmt":"2026-10-24T10:16:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=446382"},"modified":"2026-10-24T12:16:54","modified_gmt":"2026-10-24T10:16:54","slug":"il-ritorno-delle-gru-nel-parco-della-maremma-la-sosta-invernale-degli-uccelli-acquatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/il-ritorno-delle-gru-nel-parco-della-maremma-la-sosta-invernale-degli-uccelli-acquatici\/","title":{"rendered":"Il ritorno delle gru nel Parco della Maremma: la sosta invernale degli uccelli acquatici"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>gru<\/strong>, gli uccelli migratori provenienti dalle grandi pianure del nord e dell\u2019est Europa, hanno scelto di nuovo la palude della Trappola, all\u2019interno del <strong>Parco regionale naturale della Maremma<\/strong>, per trascorrere l\u2019inverno.<\/p>\n<p>Dopo aver nidificato in Scandinavia, Germania, Repubbliche baltiche, Polonia e Russia si dirigono verso i loro \u201cquartieri di svernamento\u201d, quindi Africa del nord e bacino del Mediterraneo, principalmente in Spagna e Italia. <mark>Resteranno qui fino a febbraio, quando si appresteranno a tornare nel nord e nell\u2019est Europa.<\/mark> \u201c\u00c8 comune in questo periodo dell\u2019anno, osservare e sentire le gru, che formano grandi stormi, spesso visibili anche con la classica formazione a \u2018V\u2019 e che sono molto rumorosi. Emettono infatti un suono, da cui deriva anche il loro nome, che pu\u00f2 essere sentito anche di notte\u201d, spiega <strong>Simone Rusci, <\/strong>presidente del Parco della Maremma.<\/p>\n<h3><em>L&#8217;inverno nell&#8217;area protetta<\/em><\/h3>\n<p>Le gru sono una specie molto schiva, particolarmente sensibile al disturbo antropico, ed \u00e8 proprio per questo che si trovano in aree con elevato livello di protezione come in Emilia-Romagna, in Toscana e Puglia.<\/p>\n<p>\u201cDa un punto di vista della conservazione \u2013 spiega <strong>Francesco Pezzo,<\/strong> ornitologo e consigliere del Parco della Maremma \u2013 si tratta di una specie molto abbondante in passato che, anche a dell\u2019intensa attivit\u00e0 venatoria a cui era sottoposta, era diventata piuttosto rara in Italia. <mark>Progressivamente, grazie alle misure di conservazione, alle tutele internazionali, e soprattutto alle azioni di protezione delle aree umide, ha cominciato a risalire di numero e adesso \u00e8 tornata ad essere piuttosto presente\u201d.<\/mark> Nella palude della Trappola condividono l\u2019habitat con altre specie, come le oche che, dopo aver attraversato un periodo di scarsa presenza sul territorio, sono tornate.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile trovare le gru anche nella <mark>riserva della Diaccia Botrona, nelle aree intorno ad Orbetello e nella parte sud del lago di Burano.<\/mark> &#8220;Questo mette in evidenza come il network di aree protette presenti in Maremma sia strategico per la conservazione di molte specie, perch\u00e9 \u00e8 una rete di protezione che consente una conservazione efficiente a questi grandi uccelli volatori. In questa dinamica il Parco, con l\u2019area umida della Trappola, ha un ruolo chiave come luogo di ricovero notturno. Anche per questo \u00e8 importante monitorare i cambiamenti a cui oggi la palude \u00e8 soggetta. L\u2019<strong>erosione costiera<\/strong>, infatti sta assottigliando sempre di pi\u00f9 la spiaggia di fronte alla palude con un conseguente ingresso didi acqua salata e non sappiamo a quali scenari ci troveremo di fronte nel futuro prossimo\u201d.<\/p>\n<h3><em>Fino a 700 esemplari a dicembre e gennaio<\/em><\/h3>\n<p>\u00c8 dai primi anni Duemila che si \u00e8 tornati ad osservare le gru nel Parco della Maremma.Da poche decine di esemplari si \u00e8 arrivati oggi, soprattutto nei mesi dicembre e gennaio, a circa 700 unit\u00e0. Ogni anno la presenza della specie viene monitorato nell\u2019ambito del progetto <strong>\u201cIwc \u2013 International waterbird census\u201d<\/strong>, coordinato a livello regionale dal Centro ornitologico toscano, a livello nazionale dall\u2019Ispra e a livello europeo da Wetlands International.<\/p>\n<p>Sono otto le aree di monitoraggio individuate all\u2019interno del Parco, dove, nei giorni stabiliti a livello europeo, <mark>gruppi di \u201cosservatori\u201d censiscono la popolazione attraverso osservazioni diurne e notturne per riuscire ad ottenere un quadro completo della popolazione presente in Europa.<\/mark><\/p>\n<p>Ammirare le gru nelle pianure della Maremma o nelle zone umide dove si ritirano al tramonto \u00e8 molto suggestivo, ma \u00e8 importante osservare comportamenti rispettosi: \u201cPer questo \u2013 conclude Rusci \u2013 <mark>nei mesi da novembre a gennaio cerchiamo di minimizzare l\u2019impatto delle persone, senza compromettere la fruibilit\u00e0 del Parco.<\/mark> Seguendo delle semplici indicazioni, per\u00f2, come quella di non fare rumori eccessivi, \u00e8 possibile per birdwatcher e appassionati ammirare questi maestosi uccelli acquatici nel loro ambiente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle poche decine di esemplari dei primi anni Duemila, oggi se ne contano circa 700 unit\u00e0 tra dicembre e febbraio. 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