{"id":51934,"date":"2019-11-26T09:57:57","date_gmt":"2019-11-26T09:57:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intoscana.it\/intervista-a-coco-sean-channel-ryder-larte-come-trasformazione\/"},"modified":"2020-05-19T15:34:24","modified_gmt":"2020-05-19T13:34:24","slug":"coco-sean-channel-ryder","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/","title":{"rendered":"Intervista a Coco Sean Channel Ryder: l&#8217;arte come trasformazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Scultrice, disegnatrice, performer, modella, musa, ballerina<\/strong>, <strong>Coco Sean Channel Ryder \u00e8 molte cose<\/strong>. La giovane artista \u00e8 nata a <strong>Manchester, <\/strong>poi si \u00e8 trasferita a Palma di Maiorca, in una famiglia fuori dal comune. <strong>Suo nonno \u00e8 Donovan Leitch uno dei simboli della musica degli anni \u201960<\/strong>, suo padre <strong>Shaun Ryder<\/strong> ha fondato negli anni \u201990 la band degli <strong>Happy Mondays<\/strong>. Una bambina nata in una famiglia che contiene cos\u00ec tanto talento non poteva non essere <strong>qualcosa di incredibile.<\/strong> Coco ha scelto la tranquilla <strong>Firenze, la culla del Rinascimento<\/strong> come luogo d\u2019elezione per studiare l\u2019arte all&#8217;<strong>Accademia d&#8217;Arte AD&#8217;A.<\/strong> Senza nessun senso di inferiorit\u00e0 nei confronti di parenti di tale levatura <strong>Coco affronta la vita con un\u2019energia spregiudicata e prorompente, pronta a espandersi in tutto il mondo<\/strong>. <\/p>\n<p><strong>Vorrei cominciare a raccontare la tua storia dall\u2019inizio, com\u2019\u00e8 stato nascere e crescere in una famiglia di artisti?<\/strong><br \/>Quando cresci in questo tipo di famiglia, soprattutto la mia in cui c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di un artista, puoi vedere il mondo che c\u2019\u00e8 dietro la musica, dietro l\u2019arte. Spesso le persone che creano questi lavori incredibili passano attraverso tanto dolore, esperienze molto intense e tante trasformazioni durante la loro vita. Quando cresci in questo mondo, le vedi dall\u2019interno, \u00e8 una cosa molto potente e molto stimolante che ti fa crescere pi\u00f9 velocemente. <\/p>\n<p><strong>Quando hai realizzato che saresti diventata anche tu un\u2019artista?<\/strong><br \/>La mia famiglia mi ha sempre detto che sarei diventata un\u2019artista perch\u00e9 fin da piccola disegnavo. Ma io non ci ho mai creduto, non perch\u00e9 non credessi in me stessa, ma solo perch\u00e9 non pensavo che sarei diventata un\u2019artista. Avevo davanti a me tante possibilit\u00e0, potevo diventare una cantante o un\u2019attrice. In realt\u00e0 durante la mia adolescenza volevo studiare psicologia, ma devo ammettere che passavo tantissimo tempo a disegnare e scrivere. Mio nonno mi disse che dovevo studiare arte, ma io non volevo, era solo un\u2019espressione naturale di me stessa, non volevo essere \u2018messa in una scatola\u2019. Ma per rispondere alla tua domanda in realt\u00e0 non ho davvero mai realizzato di essere un artista. Alla fine ho capito che non mi sento artista per quello che creo, ma per come mi sento dentro.&nbsp;\u00c8 un modo di vivere, di vedere la vita, prima ancora di creare. <\/p>\n<p><strong>In che modo un\u2019artista vede la vita?<\/strong><br \/>Penso sia differente per ogni artista, ma ogni artista ha bisogno di creare, non pu\u00f2 vivere senza, deve farlo. <\/p>\n<p><strong>Non hai mai pensato di diventare musicista?<\/strong><br \/>Quando avevo 15 anni ho comprato una chitarra, aveva una desivo di Hello Kitty sopra, pensavo fosse figo, ma non ho la coordinazione. C\u2019\u00e8 troppa musica nella mia famiglia. <\/p>\n<p><strong>Come mai hai deciso di trasferirti a Firenze e non per esempio New York, Barcellona o Berlino?<\/strong><br \/>Avevo paura di lasciare la mia isola, perch\u00e9 Palma di Maiorca \u00e8 un luogo bellissimo, \u00e8 piccola e si conoscono tutti. Volevo studiare psicologia e mi sono guardata intorno, ho pensato a dove potessi andare, volevo andare in un\u2019universit\u00e0 che assomigliasse a Hogwarts. Alla fine mio nonno mi ha raccontato di aver trascorso tre settimane a Firenze presso la \u2018SACI &#8211; Studio Arts College International\u2019 una scuola americana. Lui era l\u2019unico \u2018anziano\u2019 del gruppo e si \u00e8 divertito moltissimo, \u00e8 stato di grande ispirazione per lui quel periodo. Mi ha raccontato quanto era bella Firenze e mi ha detto \u2018prova ad andare per qualche settimana\u2019. Cos\u00ec sono venuta qua per tre settimane in estate e ho scoperto questa citt\u00e0 cos\u00ec piccola, come un villaggio, mi ha ricordato casa mia, ho pensato che avrei potuto vivere qua e essere felice. Ho pensato che dovevo prendere questa opportunit\u00e0 al volo e tre anni dopo sono ancora qua! <\/p>\n<p><strong>Per molti artisti stranieri visitare la \u2018culla del Rinascimento\u2019, trovarsi davanti alle opere di Botticelli, Leonardo, Michelangelo e Donatello \u00e8 un\u2019esperienza castrante, tu come hai vissuto l\u2019impatto con l\u2019arte fiorentina?<\/strong><br \/>La prima volta mi sono sentita come se fossi entrata in un mondo surreale, indietro nel tempo, mi ha emozionata moltissimo. Mi guardavo intorno e provavo ad immaginare come fosse qui durante il Rinascimento, mi immaginavo la gente per le strade con i cavalli e le carrozze, il vecchio mercato, qui tutto \u00e8 magico per me. <\/p>\n<p><strong>Disegno, scultura, performance, tu ami sperimentare. Qual \u00e8 la forma artistica che preferisci?<\/strong><br \/>All\u2019inizio credevo che l\u2019unico modo per essere un\u2019artista fosse dipingere, avevo una conoscenza molto limitata. Poi ho scoperto la scultura, e ho realizzato che c\u2019era molto altro da fare. Poi ho fatto la mia prima performance e mi sono resa conto che avevo bisogno di qualcosa di pi\u00f9 fisico, con movimento. La scultura per me \u00e8 come una perfomance, ha bisogno di spazio. Credo che per me scultura e performance siano in realt\u00e0 un\u2019unica cosa e anche la pi\u00f9 importante. <\/p>\n<p><strong>Sei molto giovane, puoi \u2018annusare\u2019 lo spirito del tempo, della contemporaneit\u00e0, quali sono per te le ricerche pi\u00f9 interessanti in questo momento?<\/strong><br \/>Non so se posso rispondere a questa domanda perch\u00e9 non ho passato tanto tempo a studiare arte. Sono stata assorbita da me stessa e credo che questo sia un problema che hanno molti giovani artisti e musicisti. Si dimenticano di studiare la storia e restano bloccati in un loop. Ho capito che bisogno di studiare ancora il passato prima di arrivare al presente ed \u00e8 quello su cui sono concentrata in questo momento. <\/p>\n<p><strong>Spero non sia una domanda troppo stupida, ma cos\u2019\u00e8 l\u2019arte per te?<\/strong><br \/>Sembra una domanda facile, ma non lo \u00e8. \u00c8 un modo di trasformare tutto quello che accade dentro di me in qualcos\u2019altro. Ti faccio un esempio filosofico. In Alchimia puoi trasformare dei banali metalli in oro, questo \u00e8 esattamente quello che \u00e8 l\u2019arte per me. Prendi tutte le piccole cose della vita, esperienze, emozioni, pensieri e le trasformi in qualcosa che \u00e8 eterno e bellissimo. <\/p>\n<p><strong>Recentemente a Roma nella galleria Contemporary Cluster hai dato vita a una performance insieme alla fotografa tedesca Katastroffe e anche a tuo nonno, Donovan. Che rapporto hai con lui?<\/strong><br \/>Mio nonno mi ha sempre incoraggiata a seguire l\u2019arte, ha visto qualcosa in me fin da quando ero piccola. Io spesso andavo nel suo ufficio e nella sua biblioteca e leggevo i suoi libri, ascoltavo i suoi dischi. Non abbiamo mai lavorato insieme dal punto di vista artistico, ma sicuramente ci siamo influenzati molto l\u2019uno con l\u2019altro, emotivamente e psicologicamente. Mio nonno mi ha sempre aiutata a cercare la mia via, le mie ali e mi ha dato gli strumenti necessari per trovarla da sola.<\/p>\n<a class=\"fotogallery\" href=\"#modalgallery\" rel=\"modal:open\">sfoglia la gallery <i class=\"fas fa-chevron-right\"><\/i><\/a>\n    <div class=\"modal\" id=\"modalgallery\">\n        <div class=\"gallery\">\n          <div class=\"galleryimg\">\n            <div class=\"slidegallerybig\"> <div class=\"itemimg\">\n            <div class=\"wrapimg\">\n            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/65817232_1093433087517013_5763933818759151616_n.jpg\">\n            <\/div>\n            <\/div>\n            <\/div>\n          <\/div>\n          <div class=\"asidemenu\">\n            <div class=\"action\">\n              <div class=\"countlidegallery\"><\/div>\n              <div class=\"closegallery\" href=\"#modalgallery\" rel=\"modal:close\"><i class=\"far fa-times\"><\/i><\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"title\">\n              <h2>Intervista a Coco Sean Channel Ryder: l'arte come trasformazione<\/h2>\n              <div class=\"socialarticolo\"> \n            <div class=\"contsocialico\">\n              <ul>\n                <li><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\"> <i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i><\/a><\/li>\n                <li><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/twitter.com\/home?status=https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\"> <i class=\"fab fa-twitter\"><\/i><\/a><\/li>\n                <li>\n                  <div class=\"shareall\" target=\"_blank\" href=\"\"> <i class=\"fas fa-share-alt\"><\/i><\/div>\n                  <div class=\"sharemore\">\n                    <ul>\n                      <li><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?url=https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\"> <i class=\"fab fa-linkedin\"><\/i><\/a><\/li>\n                      <li><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/pin\/create\/bookmarklet\/?url=https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\"> <i class=\"fab fa-pinterest\"><\/i><\/a><\/li>\n                      <li><a target=\"_blank\" href=\"mailto?subject=Intervista a Coco Sean Channel Ryder: l&#039;arte come trasformazione&body=https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\"> <i class=\"fas fa-envelope\"><\/i><\/a><\/li>\n                    <\/ul>\n                    <div class=\"closesharemore\">\n                    <i class=\"fas fa-times\"><\/i>\n                    <\/div>\n                  <\/div>\n                <\/li>\n              <\/ul>\n            <\/div>\n          <\/div>\n        <\/div>\n          <\/div>\n        <\/div>\n      <\/div>\n<p><strong>Progetti per il futuro?<\/strong><br \/>Dopo la performance a Roma sto pensando di realizzarne altre sei. La mia prima performance era sul tema della vulnerabilit\u00e0, esporre se stessi, senza filtri, emotivamente nudi di fronte al pubblico. Nelle prossime vorrei esporre diverse parti di me stessa, diversi sentimenti. I temi saranno: sessualit\u00e0, trauma, tristezza, rabbia, malattia mentale e spiritualit\u00e0. L\u2019ultimo sar\u00e0 sulla spiritualit\u00e0 proprio perch\u00e9 dopo aver provato tutte queste esperienze siamo ponti per una trasformazione. Si terranno in diversi luoghi in Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giovane artista ha scelto Firenze come fulcro delle sue sperimentazioni artistiche<\/p>\n","protected":false},"author":518,"featured_media":86450,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[493,5],"tags":[],"class_list":["post-51934","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-arte-e-cultura"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Intervista a Coco Sean Channel Ryder: l&#039;arte come trasformazione - intoscana<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Intervista a Coco Sean Channel Ryder: l&#039;arte come trasformazione\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La giovane artista ha scelto Firenze come fulcro delle sue sperimentazioni artistiche\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"intoscana\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/intoscana.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-11-26T09:57:57+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-05-19T13:34:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/96171-exposure.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"450\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Costanza Baldini\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Costanza Baldini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/coco-sean-channel-ryder\/\",\"name\":\"Intervista a Coco Sean Channel Ryder: l'arte come trasformazione - 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