{"id":52039,"date":"2019-08-08T13:50:25","date_gmt":"2019-08-08T13:50:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intoscana.it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/"},"modified":"2020-05-18T11:15:58","modified_gmt":"2020-05-18T09:15:58","slug":"diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/","title":{"rendered":"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gaddo Flego nasce nel 1963 a Firenze.<\/strong> Nel maggio del 1994 \u00e8 un giovane medico appena tornato in Italia dal <strong>Ciad,<\/strong> dove ha prestato servizio per <strong>Medici senza Frontiere.<\/strong> A settembre deve iniziare a frequentare un Master a Londra ma si rende disponibile per una nuova missione, breve, che l\u2019organizzazione umanitaria per cui lavora non esita a offrirgli: accetta cos\u00ec u<strong>n intervento di urgenza in Ruanda, paese africano in cui \u00e8 in corso un genocidio.<\/strong> La sua equipe, formata dalla <strong>moglie Elena, infermiera, e da Claus, un belga che si occupa di logistica<\/strong>, \u00e8 inviata a <strong>Nyamata<\/strong>, dove nel maggio di quell\u2019anno <strong>hanno perso la vita circa 10.000 persone<\/strong>. La citt\u00e0 che li accoglie \u00e8 disabitata, domina una calma irreale. <strong>In un ospedale improvvisato Gaddo e la sua \u00e9quipe organizzano un piano per coprire le emergenze mediche e sanitarie,<\/strong> affrontando difficolt\u00e0 enormi per eseguire gli interventi e gestendo il rapporto con i sopravvissuti, i militari, i ruandesi della diaspora che rientrano in paese. Fino all\u2019agosto, quando arriva il momento di tornare in Europa. Flego ha raccontato la sua esperienza ruandese una memoria scritta 20 anni dopo i fatti accaduti. <strong>La testimonianza ha vinto l\u2019edizione 2014 del Premio Pieve Saverio Tutino dell\u2019Archivio dei diari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nyamata, Ruanda, 1994<\/strong>, il massacro dei Tutsi in Ruanda ha lasciato migliaia di bambini orfani, come testimonia nel 1994 Gaddo Flego, medico in Africa per Medici senza Frontiere<\/p>\n<p>&#8220;A Nyamata le cose si mettono male, perch\u00e9 il CICR sta portando 2000 orfani (o bambini non accompagnati), che si aggiungono ai circa duecento che ci sono gi\u00e0. Le modalit\u00e0 mi fanno andare fuori di testa, perch\u00e9 ne portano alcune centinaia alla volta, sbarcandoli nelle varie strutture, talvolta anche di notte, senza mai avvertirci. Riusciremo a sapere qualcosa solo grazie ad una operatrice della Croce Rossa che celo viene a dire di nascosto\u2026. Per fortuna abbiamo i depositi sempre ben forniti di cibo (anche biscotti ad alto potere energetico) e coperte, e riusciamo ad accogliere gli orfani, che spesso sono stati giorni sulla strada (una zona di sosta \u00e8 a Rwabusoro, dentro delle tende Trigano). Nel giro di pochi giorni abbiamo tre orfanotrofi: quello storico, delle suore, che ora accoglie 800 orfani (650 vengono da Ruhango), quello detto \u201cdella Croce Rossa\u201d, con 1000 orfani di Nyanza e 200 disabili di Gatagara, tra cui molti ciechi, accompagnati da un prete italiano, quello detto \u201cdell\u2019FPR\u201d (Fronte Patriotico Rwandese, ndr) con 150 orfani di Ruhango. 150 bambini gravemente malnutriti vengono indirizzati direttamente al Centro Nutrizionale di Rilima. Litigando con il coordinamento, che non ritiene questa una priorit\u00e0, Elena vaccina tutti i bambini contro il morbillo e la meningite, tanto pi\u00f9 che il primo giorno (che poi \u00e8 una notte) nell\u2019orfanotrofio della Croce Rossa, visitando i bambini all\u2019arrivo ne trovo uno febbrile e rigido che, alla puntura lombare, mostra di avere una meningite purulenta. Per fortuna rimarr\u00e0 l\u2019unico caso, forse \u00e8 da pneumococco. Proprio quest\u2019orfanotrofio sembra critico, perch\u00e9 \u00e8 sovraffollato (molti bambini sono sistemati nelle grandi tende Trigano) e gli orfani sono stati in condizioni veramente precarie, ed infuria un\u2019epidemia di dissenteria bacillare.<br \/>Siamo riusciti a rifornire tutti di acqua pulita, cibo (compresa una razione supplementare umida), materassi, piatti, tazze, sapone, e a scavare latrine in numero sufficiente. Un dramma nel dramma sono i disabili: quelli con gli esiti di poliomielite, che hanno marciato per tutti quei chilometri con i loro gambali ortopedici, i ciechi, che vanno in fila ognuno con la mano sulla spalla di quello che lo precede, e che, in preda alla dissenteria, cercano a tentoni le latrine, infilando le mani ovunque alla ricerca del contorno del buco. La loro mortalit\u00e0 \u00e8 altissima, vengono decimati in pochi giorni. Siamo preoccupati per l\u2019orfanotrofio dell\u2019FPR, perch\u00e9 \u00e8 nuovo, sono bambini non accompagnati, mentre gli altri sono orfanotrofi storici (il Rwanda, paese cattolicissimo, \u00e8 pieno di queste strutture) con buona parte degli operatori al seguito, ma \u00e8 in quello della Croce Rossa che abbiamo il maggior numero di malnutriti, nonostante venga rifornito di cibo sia da noi che dal CICR. La situazione \u00e8 talmente critica che decidiamo di mettere in piedi un centro nutrizionale anche a Nyamata, occupando una chiesa lunga e stretta. Reclutiamo una quantit\u00e0 impressionante di volontari, alternandone uno ogni due bambini, e facciamo in modo che tutti si allineino in quattro lunghe file secondo l\u2019asse della chiesa. Al posto dell\u2019altare, in posizione sopraelevata, c\u2019\u00e8 il gruppo di supervisione che prepara il latte altamente energetico (latte, zucchero, olio, 1000 chilocalorie al litro\u2026). Ho tolto la bravissima cuoca e le sue aiutanti dall\u2019ospedale, l\u00ec ne hanno meno bisogno, e Claus ha fatto costruire una cucina l\u00ec fuori che serve sia l\u2019orfanotrofio FPR che il centro nutrizionale. Il ruolo dei volontari (prevalentemente ragazze) \u00e8 quello di verificare che i bambini bevano il loro latte e mangino i loro biscotti: lasciati a s\u00e9 stessi quelli pi\u00f9 deboli danno il loro cibo a quelli che stanno un po\u2019 meglio e si lasciano morire\u2026 Per fortuna \u00e8 arrivato un gruppetto di cooperanti italiani con un pediatra, Piero, che ci danno una mano. Fanno parte di una ONG che aveva fatto un progetto per il Rwanda mesi prima del genocidio, che \u00e8 stato approvato in fretta e furia adesso. I censimenti ravvicinati che facciamo ci mostrano per\u00f2 una verit\u00e0 indiscutibile: tutti i bambini pi\u00f9 piccoli di un anno sono morti, non ce l\u2019hanno fatta. Probabilmente la curva demografica del Rwanda avr\u00e0 un buco, sar\u00e0 un Paese senza nati tra l\u2019aprile del \u201993 e quello del \u201994. \u00c8 chiaro che se non fosse per i pochi sopravvissuti ed i profughi delle prime diaspore il genocidio dei Tutsi si sarebbe compiuto.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Brano tratto da \u201cItaliani all\u2019estero. I diari raccontano\u201d<\/strong> un progetto realizzato con il contributo della Direzione Generale per gli Italiani all\u2019Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. <strong>Un progetto di Nicola Maranesi<\/strong> per l\u2019Archivio diaristico nazionale. Consulenza editoriale di Pier Vittorio Buffa. Ricerca d\u2019archivio e redazione testi: Laura Ferro e Nicola Maranesi. Ricerca iconografica e organizzazione delle fonti documentali: Antonella Brandizzi. Fotografie di Luigi Burroni.<\/p>\n<p><strong>Per informazioni:<\/strong><br \/><strong><a href=\"https:\/\/www.idiariraccontano.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.idiariraccontano.org\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1994 il massacro dei Tutsi in Ruanda ha lasciato migliaia di bambini orfani, la testimonianza di Gaddo Flego medico in Africa per Medici senza Frontiere<\/p>\n","protected":false},"author":525,"featured_media":86554,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[138],"class_list":["post-52039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie","tag-premio-pieve"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego - intoscana<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"1994 il massacro dei Tutsi in Ruanda ha lasciato migliaia di bambini orfani, la testimonianza di Gaddo Flego medico in Africa per Medici senza Frontiere\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"intoscana\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/intoscana.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-08-08T13:50:25+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-05-18T09:15:58+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"853\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@intoscana\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/\",\"name\":\"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego - intoscana\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg\",\"datePublished\":\"2019-08-08T13:50:25+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-18T09:15:58+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#\/schema\/person\/9223810753230f20bd670fdd322661f8\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg\",\"width\":1280,\"height\":853,\"caption\":\"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/\",\"name\":\"intoscana\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#\/schema\/person\/9223810753230f20bd670fdd322661f8\",\"name\":\"Redazione\",\"url\":\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/author\/redazione\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego - intoscana","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego","og_description":"1994 il massacro dei Tutsi in Ruanda ha lasciato migliaia di bambini orfani, la testimonianza di Gaddo Flego medico in Africa per Medici senza Frontiere","og_url":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/","og_site_name":"intoscana","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/intoscana.it","article_published_time":"2019-08-08T13:50:25+00:00","article_modified_time":"2020-05-18T09:15:58+00:00","og_image":[{"width":1280,"height":853,"url":"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@intoscana","twitter_site":"@intoscana","twitter_misc":{"Written by":"Redazione","Est. reading time":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/","url":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/","name":"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego - intoscana","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg","datePublished":"2019-08-08T13:50:25+00:00","dateModified":"2020-05-18T09:15:58+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#\/schema\/person\/9223810753230f20bd670fdd322661f8"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/gaddo-flego-samuelwebster.jpg","width":1280,"height":853,"caption":"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/diari-toscani-orfani-di-gaddo-flego\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Diari toscani: \u2018Orfani\u2019 di Gaddo Flego"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#website","url":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/","name":"intoscana","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/#\/schema\/person\/9223810753230f20bd670fdd322661f8","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/author\/redazione\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/525"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}