{"id":52178,"date":"2020-02-25T11:00:17","date_gmt":"2020-02-25T11:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intoscana.it\/ai-sopravvissuti-spareremo-ancora-quella-toscana-selvaggia-di-frontiera\/"},"modified":"2020-08-07T15:12:09","modified_gmt":"2020-08-07T13:12:09","slug":"claudio-lagomarsini-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/claudio-lagomarsini-intervista\/","title":{"rendered":"Ai sopravvissuti spareremo ancora: quella Toscana selvaggia di frontiera"},"content":{"rendered":"<p><strong>Due fratelli, l\u2019introverso Marcello e il piccolo ma pi\u00f9 integrato Salice, si ritrovano adolescenti in una famiglia frantumata:<\/strong> i genitori si sono separati e il padre \u00e8 andato a vivere in Brasile, mentre la madre si \u00e8 accompagnata con un uomo gradasso e prepotente, soprannominato da Marcello Wayne per il suo amore per i western. E poi c\u2019\u00e8 la nonna, un\u2019anziana sboccata che sembra uscita da un film di Monicelli e alla sua et\u00e0 non ha rinunciato come dice lei all\u2019amore, che ha trovato nel Tordo, il vecchio vicino di casa che in quanto a spacconate rivaleggia con Wayne.<br \/>\n<strong>Intorno a loro c\u2019\u00e8 una provincia selvaggia e cattiva sul confine tra la Toscana e la Liguria, stretta tra il mare e le Apuane<\/strong>, dove vige la legge del pi\u00f9 forte. Parte da queste premesse<strong> <em>Ai sopravvissuti spareremo ancora<\/em>, il primo romanzo di Claudio Lagomarsini<\/strong>, scrittore nato a Carrara e oggi ricercatore di Filologia romanza all&#8217;Universit\u00e0 di Siena. Il suo esordio per Fazi \u00e8 un\u2019opera tragicomica che tratteggia con pennellate vivissime e reali un angolo di Toscana ancora poco raccontato.<\/p>\n<p><strong>Claudio, come \u00e8 nata l\u2019idea di questo romanzo?<\/strong><br \/>\n\u00abChi conosce superficialmente la Toscana tende a credere che sia tutta uno smisurato Chianti; invece, come sappiamo, la nostra \u00e8 una regione molto variegata, con identit\u00e0 locali anche molto diverse tra loro. Molte di queste realt\u00e0 sono state ampiamente raccontate e rappresentate in letteratura, mentre altre sono rimaste al di fuori dell\u2019universo letterario. Mi sembrava che tra gli esclusi ci fosse anche la zona di confine tra Toscana e Liguria, dove sono cresciuto io. Da qui \u00e8 nata l\u2019idea di raccontare una storia ambientata in quei luoghi, che sono s\u00ec particolarissimi (tra mare e montagna, tra campagna e citt\u00e0, tra aree dialettali diverse), ma anche rappresentativi della Provincia italiana con la maiuscola e di una certa umanit\u00e0 che, in provincia, alligna pi\u00f9 facilmente che nelle grandi citt\u00e0\u00bb<\/p>\n<p><strong>Racconti una provincia spietata, quasi tribale, dove i rapporti di forza sono ben delineati e sembra difficile riuscire ad affrancarsi, come prova a fare infatti senza successo il liceale Marcello. Pensi che la provincia degli anni Zero in cui \u00e8 ambientato il libro oggi sia ancora cos\u00ec?<\/strong><br \/>\n\u00abMi pare che, come altri paesi, anche l\u2019Italia proceda a due velocit\u00e0 ben distinte: da una parte hai una metropoli come Milano, che dal 2002 (anno in cui \u00e8 ambientato il romanzo) a oggi ha sub\u00ecto numerosi cambiamenti, sia sociali sia urbanistici: penso ad esempio alla cosiddetta \u201cgentrificazione\u201d di quartieri disagiati che si trasformano in zone esclusive. Dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 la provincia, che nel bene e nel male si modifica a rallentatore. Quindi, s\u00ec, ho l\u2019impressione che in vent\u2019anni non ci siano stati enormi cambiamenti nel microcosmo che ho rappresentato nel romanzo. Del resto, Quando torno nella mia citt\u00e0 d\u2019origine ho l\u2019impressione che si parli sempre delle stesse cose, che si discutano sempre gli stessi irrisolvibili problemi. In questo ci sono aspetti negativi, certo, ma ne ricavo anche una grande nostalgia: ogni volta che vado a Carrara mi sembra di tornare indietro agli anni della mia adolescenza.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Al centro del libro ci sono due fratelli agli antipodi, uno ha saputo adattarsi all&#8217;ambiente in cui \u00e8 cresciuto, mentre l&#8217;altro \u00e8 pi\u00f9 fragile: come mai hai deciso di intessere tra di loro un dialogo ormai impossibile, che avviene solo a distanza di anni grazie alle pagine di un diario?<\/strong><br \/>\n\u00abInizierei con il dire che nel romanzo i due fratelli, quando vivono insieme, hanno sedici e diciotto anni: nella mia esperienza \u00e8 stata un\u2019et\u00e0 difficile, in cui non era facile comunicare ed esprimersi in generale, figuriamoci in famiglia. Nel 2002, Marcello e il Salice (com\u2019\u00e8 soprannominato il fratello minore) comunicano tra loro soprattutto scambiandosi parolacce, spinte e calci. Poi succede qualcosa \u2013 su cui non mi soffermo per non guastare la sorpresa ai lettori \u2013 e nel 2017, quando il Salice ritrova alcuni quaderni scritti da Marcello nell\u2019estate di quindici anni prima, riprende il filo interrotto di una comunicazione impossibile. La scrittura diventa, cos\u00ec, l\u2019occasione per ascoltare un fratello che non si era mai ascoltato. E mi sembrava una buona idea per un romanzo, che diversamente da altre forme di narrazione \u00e8 appunto costruito interamente sulla scrittura.\u00bb<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 600px;\" title=\"claudio-lagormarsini\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/shared\/intoscana\/immagini\/claudio-lagormarsini.jpg\" alt=\"claudio-lagormarsini\" height=\"798\" \/><\/p>\n<p><strong>Wayne, il Tordo, la nonna, sono personaggi terribili, spacconi, piantagrane e sessisti, in cui per\u00f2 come scrive il narratore &#8220;la grettezza si impasta con la simpatia&#8221; e non si pu\u00f2 fare a meno di ridere. Sei consapevole di aver innervato il romanzo con la migliore comicit\u00e0 amara toscana?<\/strong><br \/>\n\u00abMi fa molto piacere che tu abbia apprezzato questo aspetto, perch\u00e9 l\u2019ironia \u00e8, in effetti, uno dei livelli e uno dei registri su cui ho investito di pi\u00f9 mentre scrivevo. Da lettore non amo le divisioni nette tra buoni e cattivi sempre uguali a se stessi; al contrario, mi piacciono i personaggi sfaccettati e complessi o che, addirittura, da eroi si trasformano in cattivi e viceversa. Nel romanzo, ci si pu\u00f2 sorprendere a ridere \u201cdi\u201d ma anche a ridere \u201ccon\u201d alcuni personaggi, che ora sono odiosi e arretrati, ora ti sorprendono con una battuta effettivamente divertente. Per capirci meglio, \u00e8 l\u2019effetto che fanno certe macchiette di Carlo Verdone, come ad esempio l\u2019indimenticabile Ivano, il \u201ccoatto\u201d di Viaggi di nozze: se non sei un cavernicolo come lui, sei costretto a detestarlo; se per\u00f2 hai un briciolo di cuore, sei costretto ad amarlo.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Chi sono i sopravvissuti di questa storia e come \u00e8 possibile sopravvivere alla propria famiglia?<\/strong><br \/>\n\u00abTutti i personaggi del romanzo sono, in un modo o nell\u2019altro, sopravvissuti: Wayne e la sua nuova compagna hanno alle spalle le rovine di precedenti famiglie, franate anni prima, e lo stesso vale anche per la nonna e per la moglie del Tordo. Il Salice e il Marcello stanno sopravvivendo alla fine di un \u201cesperimento familiare\u201d fallito e, quando li conosciamo, stanno provando a trovare la propria dimensione in quella che Marcello chiama, non senza ironia, una \u00abGrande Famiglia Moderna\u00bb. Non saprei dire come si sopravvive alla propria famiglia. Odiarla e basta se \u00e8 stata un\u2019esperienza negativa non \u00e8 la soluzione, credo, ma neanche idealizzarla se invece \u00e8 stata un luogo di felicit\u00e0 e armonia. Ogni famiglia ha le proprie particolarit\u00e0 e, molto spesso, numerosi problemi, con i quali siamo costretti a fare i conti se vogliamo andare avanti in modo sereno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Leggendo il tuo romanzo ho pensato alla provincia versiliese di Fabio Genovesi ma anche a quella lucana de La straniera di Claudia Durastanti, ci sono dei romanzi e dei narratori che hai tenuto come riferimento o ispirazione?<\/strong><br \/>\n\u00abHo letto il romanzo della Durastanti mentre davo gli ultimi ritocchi al mio in vista della pubblicazione. Ne La straniera, oltre alla provincia lucana, bisogna dire che c\u2019\u00e8 anche quella americana: la narratrice-autrice, infatti, vive parte della propria infanzia a Brooklyn, che \u00e8 una sorta di \u201cprovincia di New York\u201d. Nel mio percorso di formazione letteraria c\u2019\u00e8 stata una fase, per me molto importante, di immersione nella narrativa anglo-americana. I romanzi di Jonathan Franzen, ad esempio, si muovono spesso tra una realt\u00e0 urbana o metropolitana e una dimensione provinciale, che nel suo caso \u00e8 quella del Midwest. Qualcosa di simile caratterizza anche la narrativa di Philip Roth \u2013 altro autore che considero una fonte di ispirazione \u2013: non solo Roth ci parla della realt\u00e0 provinciale di Newark, ma rappresenta l\u2019universo particolarissimo delle famiglie di ebrei americani, isolate rispetto ai cosiddetti Wasp (anglo-sassoni bianchi e protestanti). Direi che questi elementi e questi spunti, riconsiderati alla luce del mio personale vissuto, hanno avuto una notevole importanza nel motivarmi a raccontare la storia di Ai sopravvissuti spareremo ancora, che tutto sommato si pu\u00f2 leggere anche come un western della provincia italiana: Wayne, uno dei protagonisti, non \u00e8 altro che un cowboy della frontiera tosco-ligure.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista allo scrittore carrarino Claudio Lagomarsini, che ha esordito per Fazi con un romanzo dissacrante ambientato nella provincia toscana al confine con la Liguria, che si stringe tra il mare e le Apuane<\/p>\n","protected":false},"author":502,"featured_media":86693,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[493,5],"tags":[220,210,2615],"class_list":["post-52178","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-arte-e-cultura","tag-letteratura","tag-libri","tag-scrittori"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - 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