{"id":59890,"date":"2020-02-17T09:03:50","date_gmt":"2020-02-17T09:03:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intoscana.it\/piu-di-meta-del-vino-toscano-vola-allestero-tutti-i-dati-a-primanteprima\/"},"modified":"2020-05-19T15:44:38","modified_gmt":"2020-05-19T13:44:38","slug":"primanteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/primanteprima\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 di met\u00e0 del vino toscano vola all&#8217;estero: tutti i dati a PrimAnteprima"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 della met\u00e0 della produzione certificata DOC e DOCG della Toscana vola sui mercati esteri, rappresentando circa <strong>il 19% del totale export di vini DOP fermi nazionali<\/strong>, quota che sale al <strong>26% se si considera il valore<\/strong>. Il dato emerge dalla ricerca <strong>Ismea<\/strong> presentata a Firenze in occasione della tavola rotonda di inaugurazione della <strong>Settimana delle Anteprime 2020<\/strong>, svoltasi nell\u2019ambito di PrimAnteprima,&nbsp; collettiva regionale promossa dalla <strong>Regione Toscana<\/strong> insieme a <strong>Camera di Commercio di Firenze<\/strong> e organizzata da <strong>PromoFirenze<\/strong>, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze e <strong>Fondazione Sistema Toscana<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Crescono le esportazioni di vini DOP toscani (+3% nei primi 10 mesi del 2019), mentre si amplia il bacino dei Paesi importatori. Se <strong>Stati Uniti e Germania<\/strong> si confermano i due principali Paesi di destinazione e assorbono insieme <strong>oltre il 50% del mercato<\/strong> (sia in termini di volume che di valore), l\u2019Estremo Oriente guadagna quote importanti. Tra il 2010 e 2014, infatti, solo l\u20191% del prodotto veniva spedito in <strong>Cina<\/strong>, mentre nella seconda parte del decennio \u00e8 stato superato il 2%. In lieve progressione anche il <strong>Giappone<\/strong>, dal 2,7 al 3,2 %. \u00c8 aumentata notevolmente anche la domanda di <strong>Hong Kong, Singapore e Taiwan<\/strong>, anche se in termini assoluti il peso a valore passa dallo 0,6 all\u20191 %. L\u2019Est Europeo, con la <strong>Russia<\/strong> in testa, mostra una discreta attenzione alle denominazioni toscane, ma mantiene un ruolo marginale. Positivo il trend in <strong>Brasile, Messico, Australia e Nuova Zelanda.<\/strong><\/p>\n<p>Numeri che fanno ben sperare, nonostante le incognite rappresentate dalla minaccia dei <strong>dazi<\/strong> degli USA, primo importatore di vini toscani, dalla <strong>Brexit<\/strong> e dall\u2019allarme <strong>Coronavirus<\/strong>, oltre che dal sensibile rallentamento dell\u2019economia tedesca. Per il momento, per\u00f2, l\u2019industria del vino made in Tuscany tiene, anche dal punto di vista dei <strong>prezzi<\/strong>, nonostante il 2019 abbia fatto segnare una battuta d\u2019arresto dopo 10 anni di aumenti consistenti.&nbsp;<\/p>\n<p>Sono <strong>58 i riconoscimenti tra DOP (52) e IGP (6)<\/strong> che interessano la produzione regionale, per una produzione annua di <strong>2,1 milioni di ettolitri in media<\/strong> (11% circa delle produzioni IG italiane): dei circa 59mila ettari del vigneto toscano, ben 56mila risultano destinati a denominazioni certificate, per una <strong>percentuale del 96%,<\/strong> che supera di gran lunga la <strong>media nazionale del 62%. <\/strong>In controtendenza anche la <strong>vendemmia 2019<\/strong>: secondo i dati diffusi da Artea la produzione toscana si attesta a 2,6 milioni di ettolitri, con un <strong>incremento dell\u201911%<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente, mentre a livello nazionale si registra un calo del 19% (stima Ismea\/Uiv).<\/p>\n<p>Traducendo i volumi in valore, limitatamente ai vini IG, Ismea stima che la produzione imbottigliata valga complessivamente <strong>quasi un miliardo di euro<\/strong>: 793 milioni di euro circa per le DOP a cui si aggiungono i 168 milioni delle IGP (stima 2018).<\/p>\n<p>Sono tutti dati presentati alla tavola rotonda <em><strong>LA VISION 2030 DELLA TOSCANA DEL VINO: MERCATI, ENOTURISMO E INNOVAZIONE<\/strong><\/em>, momento centrale di PrimAnteprima, a cui hanno partecipato, insieme all\u2019assessore all\u2019Agricoltura della Regione Toscana <strong>Marco Remaschi, Fabio del Bravo<\/strong> di ISMEA, <strong>Francesco Mazzei<\/strong> presidente di Avito, <strong>Donatella Cinelli<\/strong> <strong>Colombini<\/strong> presidente del Consorzio Vino Orcia e <strong>Roberto Scalacci <\/strong>della Regione Toscana. Infine il prof <strong>Attilio Scienza<\/strong>, Ordinario di Viticoltura dell\u2019Universit\u00e0 di Milano, ha affascinato il pubblico con il racconto dell&#8217;esperimento enologico che ha ripercorso, dopo 2.500 anni, la produzione del mitico vino dell\u2019isola di Chio: Nesos, realizzato all&#8217;isola d&#8217;Elba dall\u2019azienda Arrighi alla maniera degli antichi greci.<\/p>\n<p>Pur mantenendo intatto il suo fascino, il vigneto toscano si distingue per <strong>vivacit\u00e0, dinamismo e forte orientamento all\u2019innovazione<\/strong>. A tal proposito da segnalare la capacit\u00e0 di utilizzare in maniera efficace i fondi messi a disposizione dall\u2019Unione Europea: met\u00e0 del vigneto regionale ha usufruito della misura <em>Ristrutturazione e Riconversione<\/em> (28 mila ettari), mentre nei 10 anni applicazione della <em>Promozione sui mercati terzi <\/em>sono stati finanziati 352 progetti per una spesa di 86 milioni di euro. L\u2019innovazione \u00e8 sempre pi\u00f9 connessa al tema della sostenibilit\u00e0 delle produzioni vitivinicole toscane: nel complesso i <strong>progetti integrati di filiera regionali finanziati<\/strong> attraverso il PSR 2014-2020 sono stati 26, per un contributo di oltre 6,5 milioni di euro. Molti di questi progetti prevedono l\u2019applicazione dei criteri della \u201cViticoltura di precisione\u201d, che consentono una sensibile riduzione dell\u2019uso di fertilizzanti e fitofarmaci. Tra questi il progetto \u201cSOSTE-NOBIL-ET\u00c0\u201d, coordinato dalla Vecchia Cantina di Montepulciano, che ha sperimentato per la prima volta la creazione di una piattaforma collaborativa per <strong>l\u2019autovalutazione della sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong> della propria azienda ed ottenere informazioni sulle migliori tecnologie a basso impatto ambientale; \u201cSOS.T.\u201d, coordinato dalla Cantina di Pitigliano, che ha consentito a 4 imprese toscane (tra cui la Cantina di Pitigliano e la Cantina Vini di Maremma) di essere certificate secondo la norma <strong>Equalitas-Vino Sostenibile<\/strong>, che garantisce la sostenibilit\u00e0 sociale ed etica, oltre che ambientale.<\/p>\n<p>Infine, il progetto del Consorzio di tutela del vino a denominazione di origine &#8220;<strong>Orcia<\/strong>&#8221; nasce per coniugare produzione e turismo, trasformando le cantine in luoghi di shopping, cultura, esperienza e sperimentando un modello riproducibile. La proposta \u00e8 semplice ma rivoluzionaria: il vino si trasforma in cartolina da degustare, capace di arricchire il viaggio, raccontare il territorio, potenziare il mercato locale di esportazione di un intero pezzo di regione. Proprio nella Val d\u2019Orcia si avvia grazie al Progetto integrato di filiera della Regione Toscana un progetto per avvicinare i turisti al vino della denominazione, servendolo in maniera adeguata: una serie di cantinette d\u2019autore saranno distribuite gratuitamente in tutto il territorio (tra cantine, supermercati, enoteche, ristoranti e wine bar) e permetteranno di degustare un calice alla temperatura ottimale, conoscendo al tempo stesso le informazioni relative al produttore e alla storia del vino. Il progetto mira a valorizzare quello che nella Val d\u2019Orcia, riconosciuta a livello Unesco per la sua bellezza, viene detto \u201cl\u2019export sotto casa\u201d, ovvero la presenza tutto l\u2019anno di turismo internazionale. Ma il crescente connubio tra vino e turismo riguarda tutta la regione: non a caso la Toscana \u00e8 stata la prima Regione ad adottare una specifica legge, declinando le indicazioni nazionali contenute nel DM del 12 marzo 2019 in tema di <strong>enoturismo<\/strong>.<\/p>\n<p>Riservata ad addetti ai lavori e stampa specializzata internazionale, <strong>PrimAnteprima <\/strong>si presenta come il gal\u00e0 di apertura della Wine Week toscana, con la possibilit\u00e0 di degustare le annate appena immesse sul mercato dai Consorzi emergenti della regione, quali: <strong>Carmignano<\/strong><strong>, Chianti&nbsp;Rufina, Colline Lucchesi, Maremma Toscana,&nbsp;Montecucco,&nbsp;Orcia, Terre di Pisa e Valdarno di Sopra<\/strong>. Il programma della Settimana delle Anteprime proseguir\u00e0 con&nbsp;<strong>Chianti&nbsp;Lovers<\/strong>&nbsp;a cura del Consorzio Vino Chianti e Morellino di Scansano (16 febbraio, Fortezza da Basso),&nbsp;<strong>Chianti Classico&nbsp;Collection<\/strong>&nbsp;a cura del Consorzio Vino Chianti Classico (17-18, Stazione&nbsp;Leopolda&nbsp;di Firenze),&nbsp;<strong>Anteprima Vernaccia di San Gimignano<\/strong>&nbsp;a cura del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano (19 febbraio, San Gimignano),&nbsp;<strong>Anteprima Vino Nobile di Montepulciano<\/strong>&nbsp;a cura del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (20 febbraio, Montepulciano),&nbsp;<strong>Benvenuto Brunello 2020<\/strong>&nbsp;a cura del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino (21 e 22 febbraio, Montalcino).<\/p>\n<p>Per maggiori informazoni:<br \/><a href=\"http:\/\/www.buy-wine.it\/\">www.buy-wine.it<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.anteprimetoscane.it\/\">www.anteprimetoscane.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stati Uniti e Germania si confermano i pi\u00f9 grandi amanti delle Doc e Docg regionali, importando oltre il 50% dell\u2019export complessivo, ma l\u2019Estremo Oriente guadagna quote di mercato, sale la produzione, tengono i prezzi, nonostante le incertezze dovute a dazi, Brexit e Coronavirus<\/p>\n","protected":false},"author":525,"featured_media":97328,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-59890","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enogastronomia"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - 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