{"id":64860,"date":"2019-07-29T12:26:06","date_gmt":"2019-07-29T12:26:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intoscana.it\/maltempo-in-toscana-chiesta-la-calamita-nazionale\/"},"modified":"2020-05-19T16:02:02","modified_gmt":"2020-05-19T14:02:02","slug":"maltempo-toscana-danni-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/maltempo-toscana-danni-2019\/","title":{"rendered":"Maltempo in Toscana, chiesta la calamit\u00e0 nazionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Era stato annunciato. Eppure, nonostante le allerte e le conseguenti precauzioni prese da ogni Comune della Toscana, il territorio regionale \u00e8 stato ugualmente martoriato dai temporali.<\/strong> Non solo danni, per la Toscana, ma anche una vittima ad Arezzo. Carlo Tanganelli (72 anni anni), dopo essere rimasto intrappolato nell&#8217;auto bloccata dall&#8217;acqua\u00e8 morto annegato nel tentativo di portarsi in salvo. Per questo il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. L&#8217;amministrazione ha inoltre deciso di annullare &#8220;La Traviata&#8221; prevista per domenica sera.<\/p>\n<p><strong>Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha invece firmato l&#8217;emergenza regionale per i danni causati dal maltempo<\/strong>, che ha lasciato il segno pi\u00f9 evidente del suo passaggio soprattutto nell&#8217;aretino e sull&#8217;Amiata. Verranno inoltre richieste sia l&#8217;emergenza nazionale sia quella di calamit\u00e0 nazionale per i danni all&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p><strong>Ad annunciare il provvedimento, in una domenica su cui ancora pendeva l&#8217;allerta metereologica, sono stati gli assessori regionali all&#8217;ambiente, Federica Fratoni, e alla presidenza, Vittorio Bugli.<\/strong> Oltre ai due assessori, nella sede della Sala operativa unificata permanente di protezione civile, in via Val di Pesa, c&#8217;erano anche Giovanni Massini (direttore della direzione Difesa del suolo e protezione civile), Bernardo Mazzanti (dirigente del settore Protezione civile) e Bernardo Gozzini (direttore del Lamma). Con loro anche i rappresentanti di prefetture, province e comuni, collegati in videoconferenza.<\/p>\n<p><strong>\u00abLa criticit\u00e0 registrata \u00e8 dovuta ai temporali intensi che si sono verificati in poco tempo\u00bb ha detto l&#8217;assessore Fratoni.<\/strong> \u00abC&#8217;\u00e8 stato un ottimo presidio del territorio, un grande coordinamento con i sindaci e i vigili del fuoco\u00bb. Il tutto mentre c&#8217;erano ancora 157 interventi dei vigli del fuoco attivi, di cui 129 solo ad Arezzo. \u00abQuesto evento \u00e8 stato gestito in ogni sua sfaccettatura, la macchina ha marciato fluidamente. Rinnoviamo l&#8217;invito, in caso di eventi come questi, a comportamenti cautelativi: evitare quindi scantinati, garage, sottopassi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalle prime ore di sabato pomeriggio, su tutto il territorio regionale si sono abbattuti temporali violenti e persistenti.<\/strong> \u00abGli eventi pi\u00f9 significativi sono stati nella zona di Arezzo, dove c&#8217;\u00e8 stato anche un morto, con cumulati rilevanti\u00bb ha detto il dirigente della Protezione civile, Bernardo Mazzanti. \u00abCriticit\u00e0 anche nel Grossetano e nella zona dell&#8217;Amiata. I temporali hanno proseguito anche nelle ore notturne, con fenomeni anche sulla costa e allagamenti di scantinati e sottopassi. C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;ottima collaborazione tra Regione, comuni, vigili del fuoco e volontariato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ssopralluoghi nelle zone maggiormente colpite sono avvenute in mattinata.<\/strong> Gli assessori regionali Federica Fratoni e Vincenzo Ceccarelli si sono recati in localit\u00e0 Bagnoro, nel comune di Arezzo. L&#8217;assessore Vittorio Bugli ha invece raggiunto alcune delle localit\u00e0 nei comuni di Gambassi Terme e Certaldo, insieme al direttore della Protezione civile regionale Bernardo Mazzanti e ai sindaci di Gambassi, Paolo Campinoti, e di Certaldo, Giacomo Cucini. Nei prossimi giorni anche i tecnici regionali faranno un censimento dei danni e verificheranno le situazioni idrogeologiche pi\u00f9 critiche.<\/p>\n<p><strong>\u00abCi metteremo subito al lavoro per rivedere l&#8217;assetto idraulico di queste zone dell&#8217;aretino e definire e programmare interventi dimensionati a certe tipologie di eventi\u00bb ha detto l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Fratoni<\/strong> <strong>al termine del sopralluogo ad Arezzo.<\/strong> Sei ore di evento estremo con un tempo di ritorno superiore ai 50 anni, come ha spiegato Fratoni, di fronte al quale non hanno retto n\u00e9 il reticolo idraulico minore n\u00e9 il drenaggio della rete fognaria. \u00abConcentreremo adesso i nostri sforzi sul reticolo minore a valle di Arezzo &#8211; ha specificato l&#8217;assessore all&#8217;ambiente &#8211; che non \u00e8 a un livello adeguato e bisogna invece progettare gli interventi immediati per la riduzione del rischio idraulico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Intanto, dichiarato lo stato d&#8217;emergenza regionale, il presidente Rossi chieder\u00e0 lo stato d&#8217;emergenza nazionale a fronte del quale poter chiedere i fondi per il risarcimento dei danni.<\/strong> \u00abDanni ingenti &#8211; ha detto l&#8217;assessore Ceccarelli &#8211; e per questo il pensiero di tutti noi va a come poter ristorare cittadini e attivit\u00e0 produttive . Adesso dobbiamo guardare avanti e programmarci per creare tutte le condizioni per le quali, in futuro, anche in presenza di eventi di tale entit\u00e0, i danni possano essere evitati o quantomeno limitati. Accanto a questo dovranno essere accertate le eventuali responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abLa giunta regionale &#8211; ha aggiunto Fratoni &#8211; approver\u00e0 subito una delibera per le spese dei soccorsi, poi si passer\u00e0 alla fase per la quale ci auguriamo arrivi la dichiarazione dello stato d&#8217;emergenza nazionale.<\/strong> Si attiveranno in ogni caso i soliti strumenti come il microcredito, o quelli pi\u00f9 adatti a seconda delle tipologie di aziende. L&#8217;invito alla Provincia \u00e8 di presidiare le attivit\u00e0 dei Comuni per il censimento danni. Terminata la fase emergenziale faremo un tavolo tecnico idraulico e idrogeologico su Arezzo per attivare la pianificazione delle opere necessarie e degli interventi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Verranno immediatamente attivate le somme urgenze sul Valtina a monte dell&#8217;attraversamento dove il fiume \u00e8 esondato, sul Sellina a Gaville, nella zona di Rassina a Castel Focognano, sul fosso Grosso in corrispondenza dell&#8217;attivit\u00e0 produttiva che ha subito i danni maggiori nella zona. Intanto, i sopralluoghi proseguono.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mattinata di sopralluoghi degli assessori Fratoni e Ceccarelli \u00e8 cominciata dalla visita ad alcune importanti aziende produttive e agricole che hanno registrato ingenti danni a causa dell&#8217;allagamento dei magazzini.<\/strong> Quindi insieme ai tecnici della Regione e del Genio civile, accompagnati dalla vicepresidente De Robertis gli assessori hanno fatto tappa a Bagnoro, frazione del comune di Arezzo, dove la situazione del corso d&#8217;acqua del Valtina \u00e8 sotto osservazione da tempo e dove nel 2015 sono state risagomate e consolidate le sponde del torrente con un finanziamento regionale, intervento che ha prodotto i suoi effetti evitando la rottura e la tracimazione. Adesso si dovr\u00e0 intervenire ulteriormente, dicono i tecnici, con lavori importanti gi\u00e0 individuati ma resi particolarmente critici dalla presenza di abitazioni che insistono sul corso d&#8217;acqua. Si \u00e8 poi proseguito per Gaville\/Santa Firmina dove ha esondato il Sellina da alcuni attraversamenti gi\u00e0 oggetto di ordinanza di demolizione del Genio civile, con danni alle abitazioni e alle coltivazioni. Da qui, ci si \u00e8 spostati in localit\u00e0 via Romana\/San Lazzaro, dove il sopralluogo ha riguardato l&#8217;attraversamento sulla Due Mari, un attraversamento del tutto insufficiente ma impossibile da adeguare perch\u00e9 i lavori aggraverebbero il rischio idraulico del tratto a valle dell&#8217;abitato di Arezzo. Si \u00e8 constatato che via Padre Teodosio \u00e8 stata completamente allagata dalle acque esondate del Valtina e del Sellina. Nella frazione di Rigutino, le piogge abbondanti hanno avuto effetti molto pesanti sul versante sud (Val di Chiana) influendo sul reticolo minore che, insinuato in modo capillare nel tessuto urbano, \u00e8 esondato a causa delle interferenze provocate dalle presenze antropiche che incidono sul defluire del corso d&#8217;acqua. Sono esondati il rio Grosso e il rio Rigutino con danni ingenti alle abitazioni e alle attivit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>\u00abSi \u00e8 trattato &#8211; hanno spiegato gli esperti del Lamma &#8211; di precipitazioni temporalesche forti e persistenti. In buona parte del territorio regionale i cumulati sono stati superiori ai 50-70 millimetri, ma in alcune zone (Arezzo, Chianti, Monte Amiata) hanno raggiunto valori intorno ai 200 mm., con picchi sopra gli 80 mm l&#8217;ora\u00bb. Sempre dal Lamma fanno sapere che nei prossimi giorni sono previste condizioni di tempo prevalentemente stabile, con qualche possibile rovescio sugli Appennini e sul Monte Amiata. La tendenza, fortunatamente, \u00e8 quella che indica un miglioramento complessivo delle condizioni meteo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;allarme, ora, arriva anche da Confagricoltura.<\/strong> \u00abNon c&#8217;\u00e8 altro da fare che avere il riconoscimento di stato di calamit\u00e0 naturale in maniera tale che almeno i danni pi\u00f9 gravi possano essere riparati o vedremo decine di aziende chiudere\u00bb commenta Angiolino Mancini, presidente Confagricoltura Arezzo, che prova a spiegare la dimensione dei disastri che il maltempo ha inflitto sulle imprese agricole di tutta la provincia. \u00abStiamo gi\u00e0 provvedendo a raccogliere la documentazione per la richiesta ma gi\u00e0 ora, nonostante i dati non siano ancora definitivi, siamo in grado di stimare una perdita nelle nostre produzioni superiore in media al 50 per cento, anche se i nostri associati ci dicono che per la grandine sono andati distrutti completamente molti frutteti e le coltivazioni di girasole e mais\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 auspicabile \u2013 aggiunge Marco Neri, presidente Confagricoltura Toscana \u2013 che la politica, sia a livello locale che regionale che nazionale, dia subito un segnale di concreta attenzione al mondo agricolo di Arezzo e della Toscana gi\u00e0 oberato da pesi e costi impropri. Se sulla testa dei nostri agricoltori verr\u00e0 messo anche il costo dei danni provocati dal maltempo, \u00e8 ovvio che molti saranno costretti a chiudere. Per questo motivo chiediamo che sia immediatamente riconosciuto lo stato di calamit\u00e0 in maniera tale da permettere a ogni azienda di iniziare subito con le opere sia di messa in sicurezza che di ripristino che sono propedeutiche per far ripartire la coltivazione e la produzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo Coldiretti le perdite ammontano a milioni di euro.<\/strong> Serre distrutte, frutta, verdura e cereali flagellati sono solo alcuni degli effetti delle tempeste di grandine, pioggia e vento che nelle ultime ore hanno investito la Toscana \u00abQuello che \u00e8 successo nell\u2019aretino \u00e8 drammatico, le altre province toscane sono state colpite ma non con particolari danni\u00bb spiega il presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi. \u00abQuesto tipo di eventi sono oramai sempre e troppo ricorrenti. L\u2019emergenza di questi giorni porta a lavorare tutti per trovare le condizioni affinch\u00e9 le risorse siano spese per coprire i costi troppo alti delle assicurazioni e qui mi rivolgo alle istituzioni e alla politica a tutti i livelli perch\u00e9 possano intervenire in merito, investendo risorse pubbliche sia per favorire l\u2019abbattimento di questi premi che per rivedere la percentuale della franchigia che \u00e8 davvero altissima\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dal canto suo, Cna esprime la sua vicinanza ad Abbadia e all\u2019Amiata.<\/strong> \u00abTutta la Cna, con le sue imprese, dirigenti e dipendenti, sono vicini alle aziende, alle piccole attivit\u00e0, ai commercianti ed a tutti i cittadini del monte Amiata e di Abbadia San Salvatore in particolare, che fra sabato e domenica hanno sub\u00ecto danni ingenti a causa del maltempo\u00bb, si legge in una nota. Il presidente provinciale Fabio Petri si \u00e8 attivato con la Regione Toscana ed insieme a tutta la Cna sostiene la richiesta di calamit\u00e0 nazionale, dopo che \u00e8 gi\u00e0 stata firmata l\u2019emergenza regionale. \u00abVicinanza anche ai colleghi dell\u2019aretino e pi\u00f9 in generale a tutte le attivit\u00e0 produttive che in questi giorni sono stati flagellati dal maltempo\u00bb, prosegue l\u2019associazione.<\/p>\n<p><strong>Intanto, sulla base delle previsioni meteo, la Soup ha prorogato il codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico fino alle 18 di domani, marted\u00ec 30 luglio.<\/strong> Luned\u00ec e marted\u00ec la pressione sar\u00e0 in graduale aumento, con tendenza al ritorno verso condizioni stabili e soleggiate. Saranno tuttavia possibili isolati temporali pomeridiani nelle zone interne e sui rilievi. Le zone interessate sono le province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Pisa e Siena. Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all&#8217;interno della sezione &#8220;Allerta meteo&#8221; del sito della Regione Toscana, all&#8217;indirizzo <a href=\"http:\/\/www.regione.toscana.it\/allertameteo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.regione.toscana.it\/allertameteo<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vittima ad Arezzo e agricoltura in ginocchio, con produzioni dimezzate o distrutte. 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