Il Brunello parla cinese
Il Consorzio volerà a Shanghai per Vinitaly Cibus China
Il Brunello volerà a Shanghai per Vinitaly Cibus China, la manifestazione fieristica dedicata al vino e al cibo italiano che si terrà a Shanghai dal 29 novembre al 1 dicembre e che è stata presentata oggi alla stampa. Il Consorzio del Brunello di Montalcino sarà uno dei protagonisti della kermesse ideata per valorizzare l’enogastronomia italiana. L’import di vino italiano è cresciuto in maniera esponenziale nel 2006, con un incremento superiore al 150% e ad oggi l’Italia è il quinto esportatore dopo Francia, Australia, Cile e Spagna, ma ha registrato il tasso di incremento più elevato. «Abbiamo già partecipato all’edizione del 2004 – spiega il direttore del Consorzio del Brunello, Stefano Campatelli – è stata un’esperienza positiva che ci serve per comprendere il mercato, ma ancora è presto per poter attendere risultati. C’è necessità di un lavoro a medio e lungo termine per approfondire le conoscenze sul territorio cinese e capire come si sta muovendo il mercato; tutto è legato anche a ciò che faremo con Toscana promozione, con la scuola del vino in Cina. Manca infatti una cultura del vino, è necessario dare gli strumenti per affinare il gusto (per non parlare dei problemi degli abbinamenti cibo-vino...): solo così possiamo davvero proporre un vino importante come il nostro. La presenza del Brunello in Cina per ora è ovviamente limitata alle ditte più grandi, che sono in grado di fornire certi quantitativi. Vedremo quali scenari potranno aprirsi con questa partecipazione a Vinitaly Cibus China».
30/06/2009
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