L'Abetone sfida le grandi vette
Impianti innovativi, servizi e promozione stanno dando risultati incoraggianti
Splende il sole all’Abetone, sulle piste da sci e come sul primo bilancio che gli operatori turistici fanno della stagione invernale: «Sta andando bene – dice Tiziana Petrucci, presidente del Consorzio Albergatori Montagna Pistoiese. L’inizio non è stato così roseo, ma poi il tempo ci ha aiutato. E anche la promozione che è stata fatta insieme alla Provincia e all’APT ha dato i suoi frutti, anche con una notevole presenza di stranieri». «Sono molte le iniziative che abbiamo adottato – conferma Franco Belluomini, direttore dell’APT Abetone-Pistoia-Montagna Pistoiese. All’estero, là dove avevamo i nostri clienti di un tempo: in Inghilterra, per esempio, in Francia e anche in Belgio, con qualche buon frutto. Insisteremo. Per quanto riguarda l’Italia, siamo presenti a tutte le fiere di settore; abbiamo organizzato delle iniziative in alcuni centri commerciali in Toscana, ne faremo anche la prossima primavera in altre regioni. E oltre a questo c’è un progetto che ci vede coinvolti insieme a Camera di Commercio, Comunità Montana, Provincia di Pistoia: insieme abbiamo stanziato un fondo di 120 mila euro per il 2004-2005 destinato all’incentivazione dei gruppi turistici socialmente organizzati, quindi Cral e scuole. Chi verrà sulla Montagna Pistoiese in determinati periodi dell’anno, avrà la possibilità di avere degli ottimi sconti, fino a 400 euro per il transfert con il pullman; se sono stranieri, ai 400 euro per il pullman dall’aeroporto a una delle località della Montagna Pistoiese, aggiungeremo anche 400 euro per il transfert aereo. E abbiamo anche concordato convenzioni con compagnie aeree che ci consentono di abbattere i costi, quindi di rendere il nostro territorio più appetibile”. Tutto questo in attesa della nascita di quello che Belluomini chiama il “Grande Appennino”, e cioè la messa in comunicazione dei tre comprensori attualmente più importanti di Emilia Romagna e Toscana: l’Abetone in provincia di Pistoia, il Cimone in provincia di Modena, il Corno alle Scale in provincia di Bologna. Per la realizzazione di quello che diventerà il più grande comprensorio sciistico dell’Appennino, sono previsti interventi per circa 4,5 milioni di euro: 3,2 a carico della Regione Toscana e 1,3 a carico della Regione Emilia Romagna. Nei prossimi tre anni saranno realizzati interventi strutturali, infrastrutturali e di riqualificazione dell’offerta turistica. A unire le due regioni sarà una funivia fra la Doganaccia e il Corno alle Scale: una distanza di circa 1.800 metri che entro il 2006 sarà percorribile in 6 minuti. “Sarà un collegamento con una funivia uguale a questa che abbiamo già realizzato l’anno scorso (l’impianto bifune a va e vieni che collega Cutigliano e La Doganaccia, ndr)», spiega Sergio Ceccarelli, amministratore di Doganaccia 2000 srl, la società che gestisce la funivia e gli impianti della località toscana. «Partirà proprio qui vicino a dove arriva questa funivia: sarà realizzato un corridoio esterno che porta all’impianto, da dove partirà la nuova funivia che arriverà fino a circa 200 metri prima del lago Scaffaiolo. E dalla parte emiliana hanno già progettato una seggiovia a sei posti. Praticamente ci saranno da fare, tra un collegamento e l’altro, solo 50 metri a piedi». Per completare il collegamento con il resto del comprensorio dell’Abetone, da Cutigliano partirà un’altra funivia che scende a valle; poi c’è un progetto intermodale che prevede la costruzione di un impianto per collegare Pian di Novello verso l’Abetone. Intanto, in attesa di queste infrastrutture, si useranno bus navetta su strada. Certo ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma sono tutti ottimisti. «Finalmente c’è qualcosa di concreto: i finanziamenti», dice Belluomini. E se «l’apertura verso il Corno alle Scale è decisamente innovativa», sottolinea Andrea Formento, direttore degli impianti Valdiluce, secondo il presidente della Società Abetone Funivie Giampiero Danti «è importante creare questo grande comprensorio nell’Appennino centro-settentrionale, che faccia un po’ da “diga” nella fuga degli sciatori verso il nord». «Onestamente – conclude Ceccarelli – si stanno dando tutti da fare. Ci sono stati già diversi incontri con la Regione Emilia, con la Provincia di Bologna. Le cose sembra che stiano andando bene. Io sono molto molto fiducioso».
29/06/2009
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