Da Firenze la ‘Carta’ sul valore delle città
Presente alla cerimonia il Ministro Clini
“Affermiamo il valore delle singole città, patrimonio etico e spirituale di vitale importanza per l’intera umanità, patrimonio che le passate generazioni hanno trasmesso alle presenti per farlo a sua volta trasmettere e accrescere, senza dilapidarlo, alle generazioni future”. Comincia così, ricalcando le parole usate dal sindaco Giorgio La Pira per il convegno internazionale di sindaci che organizzò a Palazzo Vecchio nel 1954, la ‘Carta di Firenze’, documento redatto dal Comune che è stato fatto proprio dell’assemblea dei sindaci mondiali riunita in città per il convegno dell’UCLG (United Cities and Local Governments) in corso fino a domenica 12 dicembre.
La Carta di Firenze è stata letta dal sindaco Matteo Renzi durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione dei lavori che si è svolta sabato mattina al Palazzo dei Congressi, alla presenza del ministro per l’Ambiente Corrado Clini e del sindaco di Istanbul Kadir Topbas, presidente dell’UCLG.
“Affermiamo il valore delle città come i luoghi più importanti dove la bellezza e la felicità sono state create, sviluppate e mantenute nei secoli dall’umanità. Un’eredità inestimabile, che aiuta a far leva sulle orme del passato per trovare nuove strade per il futuro - continua il documento -. Affermiamo che non c’è futuro per le città, le entità più duramente messe alla prova dai rischi dei cambiamenti climatici e ambientali attuali, senza che venga preso in seria considerazione un approccio sostenibile allo sviluppo urbano che trasformi i rischi in opportunità”. “Affermiamo - conclude la Carta di Firenze - che la responsabilità delle città e dei suoi governanti di fronte all’umanità è così grande che la loro voce deve essere più profondamente riconosciuta nelle istituzioni politiche nazionali, regionali e internazionali. Senza strategie effettivamente sostenibili a livello locale, oggi non possono esistere strategie sostenibili a livello globale”.
“La vostra presenza - ha detto Renzi rivolgendosi alle centinaia di sindaci e delegati dei governi locali presenti al Palazzo dei Congressi - è una grande opportunità per la nostra città perché ci permette di cooperare insieme, di apprendere gli uni dagli altri, di mettere in campo una grande visione di futuro”.
Venti mezzi elettrici - piccoli, berline e furgoncini - sono stati messi a disposizione dei sindaci e delegati internazionali per tutta la durata del convegno mondiale dell’UCLG. I mezzi sono stati utilizzati per gli spostamenti da Palazzo Vecchio, sede del primo giorno dell’assise, al Palazzo dei Congressi, dove stamani si è tenuta la cerimonia inaugurale e dove domani si concluderanno i lavori.
Anche questo è stato un segnale di attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, temi cruciali del convegno al centro anche di una tavola rotonda ad hoc. L’incontro, dal titolo “Mobilità elettrica e reti urbane intelligenti”, si è svolto nel pomeriggio al Palazzo dei Congressi ed è partito dall’esperienza di Firenze sull’elettrico e dalla volontà dell’amministrazione di avere, nel 2016, un centro urbano dove possano entrare solo veicoli elettrici o car sharing elettrici. Una strada diversa, quindi, rispetto a quella scelta da altre città, dove si è optato per un ecopass economico (si entra in centro solo pagando una certa somma).
L’incontro è stato moderato da Simone Tani, dirigente del settore Strategie di Sviluppo del Comune di Firenze. Hanno partecipato tra gli altri Javier Leon, sindaco di Valladolid, città leader spagnola sull’elettrico, e Paolo Gandolfi, assessore di Reggio Emilia, prima città italiana a credere nell’elettrico, oltre a un rappresentante del Comune di Parigi sul progetto Autovelib. Sono intervenuti anche rappresentanti di Ducati Energia, Piaggio, Renault, Nissan, Arval, Enel Distribuzione, General Electric e Bosch. Tra i temi di discussione, i veicoli elettrici sperimentati e ormai sul mercato da alcuni anni, dalle biciclette alle auto ai veicoli commerciali, e la grande sfida dei costi, maggiori rispetto a mezzi a propulsione tradizionale; la necessità di sempre più numerose stazioni di ricarica urbane; il trasporto merci; la mobilità turistica. “Il nostro obiettivo - ha sottolineato Tani - è quello di raccogliere esperienze sia dalle città che dalle imprese che stanno lavorando in via parti del mondo sullo sviluppo delle nuove tecnologie legate alle potenzialità dell’elettrico”.
10/12/2011
Da Firenze la ‘Carta’ sul valore delle città
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