Palio Siena: sì al voto per donne dell'Oca
Tra le contradaiole che potranno votare c'è anche Gianna Nannini
Il giudice del Tribunale di Siena Stefano Caramellino ha dato ragione alle donne della Contrada dell'Oca stabilendo che vada loro riconosciuto il diritto di voto nelle assemblee interne. Anche Gianna Nannini, accanita contradaiola dell'Oca, si era espressa a favore del voto.
La decisione, arrivata proprio nel giorno della festa delle donne, l'8 marzo, e riportata stamani dal quotidiano La Nazione, fa seguito alla decisione dell'assemblea del 5 dicembre scorso con cui, prima che si arrivasse a una sentenza, l'Oca stessa aveva deciso di riconoscere il voto alle donne, sanzionando però le 'ribelli' - ossia le 30 donne che avevano presentato ricorso - con una sospensione a tempo indeterminato che ora verrà impugnata.
Vista la decisione già assunta dalla contrada, il giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere ma ha ugualmente condannato l'Oca al pagamento dei 21mila euro di spese processuali. Il giudice ha riconosciuto "la fondatezza della pretesa sostanziale" della richiesta del diritto di voto "poiché la Costituzione vieta ogni distinzione di sesso" e l'organismo della contrada "rientra a pieno titolo nella nozione di formazione sociale ove si svolge la personalità umana".
La sentenza, insieme alla decisione della contrada, pone fine non solo a una tradizione secolare che riguardava ormai la sola contrada dell'Oca, ma anche a una battaglia interna che durava da anni.
09/03/2012
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