DALLA FOTONICA AI BOT LE FRONTIERE DELLA RICERCA PISANA A INTERNET FESTIVAL

di Ilaria Giannini
Dalla fotonica ai bot le frontiere della ricerca pisana a Internet Festival

I ricercatori hanno presentato i loro progetti al primo incontro di Research Jam Session and Musica, lo spazio dedicato all'innovazione digitale e non solo

Pisa storicamente città della scienza è oggi uno dei centri in Italia dove maggiormente si concentra la ricerca scientifica, grazie alla presenza di tre università, laboratori avanzati e istituti come il Cnr.
I ricercatori e i loro progetti sono stati protagonisti oggi a Internet Festival grazie all'evento Research Jam Session and Music, dove sono stati presentati alcuni delle innovazioni a cui stanno lavorando i giovani talenti pisani.

Come Stefano Cresci ricercatore all'Istituto di Informatica e Telematica del Cnr che ha messo a punto un metodo per stanare i bot, ovvero gli account fasulli creati a milioni sui social network come Twitter per diffondere fake news e manipolare l'opinione pubblica, anche nelle elezioni politiche. Cresci ha mappato il “dna digitale” dei bot, in grado di individuarli nel 95% dei casi: il consiglio per capire chi c'è dietro a un account è osservare le interazioni e le conversazioni con gli altri utenti, che saranno numerose solo in caso si tratti di una persona reale.

Molto interessante anche TX-means, l'algoritmo sviluppato da un team di ricercatori del KDD Lab, laboratorio congiunto di Università di Pisa e ISTI-CNR, che analizzando i big data è in grado di predire cosa i singoli clienti metteranno nel carrello della spesa e può avere diverse applicazioni pratiche nei supermercati per suggerirci cosa ci serve comprare a partire dallo storico dei nostri acquisti.

Alla Research Jam Session and Music si è parlato anche di comunicazioni nello spazio grazie alla fotonica integrata e al progetto di Fabrizio Gambini dell'Istituto TeCIP della Scuola Sant'Anna, che punta a creare microchip sempre più piccoli, addirittura invisibili a occhio nudo, che consentono un grande risparmio energetico e possono essere sfruttati nelle tecnologia spaziale.

06/10/2017