IL 15 DICEMBRE TORNANO A VOLTERRA LE ‘CENE GALEOTTE’ CON PIERINO ROSACE

Cene galeotte a Volterra

Lo chef ex ospite della casa di reclusione e ora proprietario della Trattoria di Vico Scuro a Gioia Tauro cucinerà con i detenuti

Tutto pronto per la nuova edizione delle Cene galeotte che venerdì 15 dicembre riapriranno le porte del Carcere di Volterra per una cena natalizia carica di significati. A guidare la brigata di cucina sarà infatti Pierino Rosace, ex ospite del penitenziario oggi chef e proprietario della Trattoria di Vico Scuro a Gioia Tauro: una nuova vita - professionale e non solo – resa possibile anche grazie all'esperienza fatta all'interno del carcere proprio con il progetto delle Cene Galeotte.

Una serata speciale che porta un esempio concreto di quanto perseguito fin dalla loro nascita dalle Cene Galeotte: una preziosa esperienza lavorativa nelle attività ristorative di sala e cucina capace di fornire ai detenuti un bagaglio professionale che, dagli inizi del progetto, in oltre venti casi si è tradotto in impiego presso ristoranti secondo l'art. 21 che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere. Un progetto voluto ed ideato dalla direzione della Casa di Reclusione di Volterra che dal 2006 ha fatto della struttura non solo un luogo unico di integrazione, ma anche un punto di riferimento per tanti altri istituti italiani che propongono oggi analoghi percorsi rieducativi.

“Non ho mai nascosto il mio passato – ha raccontato lo chef Rosace- e dopo gli anni trascorsi qui è difficile spiegare cosa significa per me tornare a Volterra. Mai avrei immaginato di poter varcare un giorno quella porta in senso contrario, da uomo libero: ci sarà senz'altro tanta emozione, parola che fatica però a racchiudere tutto quello che provo”. Al fianco dei detenuti toccherà dunque a lui portare in dote, oltre alla sua storia personale, anche un po' di quella cucina che dal 2011 ha fatto della Trattoria di Vico Scuro – gestita con il supporto della moglie Daniela e dei figli Emiliana e Rocco – una delle tappe gastronomiche più apprezzate del territorio.

Ogni serata vede inoltre la partecipazione di importanti cantine toscane e non, i cui vini – offerti gratuitamente - sono abbinati e serviti ai tavoli con il supporto dei detenuti dai sommelier della Fisar-Delegazione Storica di Volterra dal 2007 partner storico del progetto impegnato anche nella realizzazione di corsi di avvicinamento al vino tesi a favorire il reinserimento dei carcerati. Protagonista il 15 dicembre il Podere La Regola di Riparbella, cantina fra le più apprezzate del panorama toscano che porterà i sui vini interamente biologici.

Importante novità di questa edizione è anche il coinvolgimento degli Istituti Alberghieri di Toscana, che in occasione di ogni serata manderanno una piccola delegazione di studenti dell'istituto cittadino Ferruccio Niccolini a supporto della cucina.

La serata natalizia andrà a sostegno della campagna ‘Abbraccia Volterra’ promossa da Unicoop Firenze. Dopo Il Battistero di Firenze e la Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno a Pisa, l’abbraccio sarà questa volta proprio per Volterra e la sua Cattedrale di Santa Maria Assunta: una campagna lanciata a settembre in risposta alla chiamata del vescovo di Volterra Alberto Silvani a sostegno del restauro del Duomo, i cui lavori iniziati nel 2016 rischiano uno stop per mancanza di ulteriori risorse.

Da marzo ad agosto 2018 ripartiranno anche gli altri appuntamenti in calendario, che come da tradizione porteranno a Volterra grandi protagonisti della ristorazione e del vino toscani. Il ricavato (35 euro a persona) come sempre devoluto alla Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus e ai progetti che, dal 2000, vengono realizzati in collaborazione con il mondo del volontariato laico e cattolico.

Informazioni e prenotazioni:
www.cenegaleotte.it
Tel. 055.2345040

07/12/2017