LADY JANE B: IL ‘RIFUGIO’ PER GLI AMANTI DEL VINTAGE A FIRENZE

di Costanza Baldini
Lady Jane B: il ‘rifugio’ per gli amanti del vintage a Firenze

Sabrina Capecchi è la coraggiosa proprietaria del negozio che ha aperto anni fa contando solo sul suo talento e sul suo gusto, il risultato? Una piccola storia di successo

Il negozio di abiti vintage Lady Jane B in via dei Pilastri, 32 a Firenze è una tappa fissa per gli appassionati del genere. La proprietaria Sabrina Capecchi è una fan sfegatata di Amy Winehouse che una volta ha incontrato in un pub di Camden Town a Londra. Fa viaggi in Inghilterra quasi ogni mese, per riempire il suo piccolo negozio con vestiti, borse e accessori dal tono squisitamente retrò. Il suo stile è molto “swinging London”, ma in realtà i suoi abiti provengono anche da Parigi e Berlino dove va a caccia delle creazioni degli stilisti emergenti. Ecco la sua storia.

Ciao Sabrina! Quando è nata la tua passione per la moda vintage e quando hai deciso di aprire Lady Jane B?
Alla fine degli anni ‘90 ho vissuto per qualche tempo a Londra. Per me è stato tutto una scoperta perché era una Londra non ancora totalmente commerciale. Avendo tanti amici che vivevano là ho conosciuto dei negozi molto belli e mi sono appassionata subito al vintage, quello vero. Ho deciso di aprire Lady Jane B quando se n’è andato il mio babbo perché è stata una cosa improvvisa e mi sono resa conto che la vita è veramente breve per non fare le cose che ci piacciono o quanto meno provarci. Quindi ho deciso di aprire il mio angolo di paradiso: ‘Lady Jane B’. Il nome nasce dalla canzone dei Rolling Stone del ’69 che è molto dolce, british e mi è sempre piaciuta moltissimo e la ‘B’ è per Brunero che è il nome del mio babbo.

Dove trovi gli abiti e gli accessori che troviamo in negozio da te?
Il negozio si caratterizza per uno stile british perché la mia passione è nata a Londra e anche perché sono riuscita in tutti questi anni, e non è stato facile, a farmi dei contatti dove trovare dei bei pezzi, in Inghilterra attraverso delle fiere. Fiere che non sono i mercatini o i negozi vintage di Londra centro, ma fiere organizzate nell’hinterland inglese dove tutti i negozi di Londra, i nomi più importanti, vanno a comprare. La ricerca si basa  sempre sulla mia scelta personale, dalle piccole cose alle grandi. Vorrei sottolineare il fatto che il mio lavoro non è andare a comprare nei negozi a Londra e rivendere qui anche perché tengo molto alla politica prezzo-qualità. Come sa bene chi viene nel mio negozio io ho dei prezzi davvero abbordabili e quindi la cosa che vorrei far capire è che possono comprarecose belle e uniche a prezzi che potrebbero essere quelli di H&M e Zara ma mantenendo qualità alta e unicità. Fatto sta che mi piace anche molto variare e ho creato una parte home made. Ho trovato Luisa una signora di 70 anni molto carina, che è la classica sartina, che sviluppa le mie idee e i prezzi sono contenuti. Non uso le grandi sartorie perché hanno dei prezzi molto alti e non riuscirei a rivendere in negozio un capo al prezzo che voglio. Sono andata anche a Berlino a vedere com’era il mercato, lì si trova oggettistica e accessori molto belli, e in Francia dove ho  trovato una linea. Mi piace anche molto il restyling e mi sto specializzando anche in quello.

Nel tuo negozio non mancano riferimenti a Amy Winehouse, so che sei una sua grande fan, cosa ti affascina di questa straordinaria artista?
Amy Winehouse londinese, voce d’angelo, una vita travagliata, una famiglia che non le è stata accanto, un’artista che mi piace veramente tanto. Ha scritto tutte le canzoni che ha cantato, una persona che ha sofferto molto per amore e per droghe. L’ho incontrata a Londra, poco prima che se ne andasse e lei rappresenta a livello di stile, quello che erano gli anni ’50 cioè lo stile rockabilly che io amo moltissimo. Lei continua a vivere in tutto quello che ha fatto. Sono una sua grande fan, sono andata più di una volta a diverse mostre dedicate a lei. La sua musica la trovi spesso in negozio da me.

Possiamo ben dire che il tuo negozio ha registrato un notevole successo, hai molte fan e clienti affezionate, come te lo spieghi?
Sì, sono riuscita a fidelizzare le clienti, ho delle clienti molto affezionate e spero molte fan, questo non sono io a doverlo dire. Penso che il rapporto tra me e le persone che entrano qui dentro sia molto importante perché io non sono assolutamente una ‘commerciante’ sono una persona che va a pelle, a impatto e sono anche una persona molto tranquilla, credo che la gente questa cosa la capisca. Non sono la classica venditrice, non riesco a dirti che ti sta bene una cosa se ti sta male. Spesso qua ci troviamo a parlare delle nostre vite, mi confidano le loro storie. Un aneddoto molto carino è questo: davanti al mio negozio c’è uno psicoterapeuta e ho una cliente che mi ha conosciuta per caso, facendo psicanalisi da lui. Durante questo periodo lei veniva prima da me a provarsi gli abiti. Spesso faceva tardi dallo psicanalista quindi lui ha consigliato a questa donna di venire da me perché la psicoterapia forse gliela facevo meglio io di lui. Otto anni fa quando ho iniziato ancora non c’era la moda di farsi i selfie e io ho cominciato a fare foto alle clienti non solo alle modelle, perché penso che tutte le donne siano bellissime e anche per pubblicizzare sui social i miei abiti. Questa è una cosa che probabilmente ha aiutato il ‘successo’ del negozio. Io scelgo capo per capo, accessorio per accessorio, non delego mai nessuno. Voglio pensare che sia anche questa la causa del mio successo. Fino a quando ci sarò io, la scelta sarà solo e soltanto mia.

Che tipo di clienti hai?
La clientela varia dalla ragazzina adolescente di 15-16 anni fino alla signora di 75. Penso che il mio negozio sia un po’ di nicchia, non può piacere a tutti. Abiti e accessori sono molto particolari. E’ un negozio che lo ami o lo odi, di sicuro non rimani indifferente. Non esiste una cliente tipo, ti posso dire che le ragazze che vengono più frequentemente sono ragazze un po’ particolari, che hanno un modo di vestire che ama differenziarsi dalle mode standard. Sono tutte ragazze che hanno qualcosa da dire, con forte personalità.

Un tuo consiglio di moda?
Un consiglio che posso dare è quello di mixare il vintage con il nuovo in modo da non eccedere e ridicolizzare lo stile. Troppo vintage tutto insieme spesso indica il fatto di non avere molto buon gusto nella scelta. Una delle ultime tendenze che ho notato andando in Inghilterra e vedendo le nuove collezioni, sono le giacche di jeans lunghe, un ritorno agli anni ’90 alla grande. Questo sarà sicuramente un pezzo must che avrò in negozio.

Un’ultima domanda: qual è il prossimo sogno di Sabrina?
Progetti imminenti: andrò a una fiera molto importante a Londra e vorrei acquistare nuovi stili legati al vintage ma anche nuove ditte importanti e poi lavorare molto sul neo-vintage, sul restyle e sulle creazioni home made, realizzate con tessuti di una volta. Questo è il mio sogno più grande: espandermi a livello di scelta e di creazione. Vorrei anche cercare di lavorare un po’ di più su internet, creare un negozio online in modo da farmi conoscere anche fuori dalla Toscana, vedremo.

Per seguire Sabrina:
http://www.ladyjanebvintage.com/
https://www.instagram.com/ladyjanebvintage/

01/02/2018