NASCE A FIRENZE 'SCIENTIFIC LEAKS': MAGAZINE PER DIVULGARE LA SCIENZA

Nasce a Firenze 'Scientific Leaks': magazine per divulgare la scienza

Al via una sinergia tra 'L’Indiscreto' della Galleria Pananti Casa d’Aste e la Firenze University Press per pubblicare ‘indiscrezioni scientifiche’

Comunicare, informare, divulgare, dire cose difficili in modo semplice, aprire e squadernare i saperi accademici, codificati in linguaggi specialistici e formule, per renderli comprensibili. Questo il difficile compito della divulgazione che si propone di realizzare l’equipe di ‘Scientific Leaks’, un nuovo progetto che nasce con l’obiettivo ambizioso di rendere accessibile al grande pubblico la cultura scientifica contro il gioco sporco delle bufale e delle fake news. Il ‘veicolo’ della pubblicazione sarà www.indiscreto.org, l’edizione online gratuita della storica rivista della Casa d’aste Pananti, a garanzia della scientificità dell’adattamento dei testi interverrà Firenze University Press.

Ha spiegato Francesco D’Isa: ”In breve, uno Scientific Leaks – letteralmente una “indiscrezione scientifica” – è un testo che tratta argomenti difficili in modo semplice, mettendo a disposizione del lettore anche un rimando all’articolo open access da cui è tratto. In questo modo si garantisce un doppio binario di informazione, che, oltre a diffondere conoscenze basate su fonti affidabili, offre ai lettori la possibilità di approfondire il tema, mediante la lettura della ricerca nella sua versione originale”.

I giovani redattori hanno dichiarato: “La nostra ambizione divulgativa, in fondo, era trasportata perlopiù dalla curiosità. E la curiosità presuppone, nemmeno a dirlo, indiscrezione. La volontà di diffondere al di fuori dal panorama accademico delle idee interessanti è indiscreta per antonomasia, ci tramuta in “spie editoriali” che raccolgono informazioni preziose per portarle al grande pubblico. Come lo è anche l’idea di collaborare tra organi editoriali così diversi, per diffondere scritti degni degli scaffali della migliore saggistica. E se tutte queste idee sono indiscrete, il lavoro del titolista si è fatto più semplice: nell’editoria scientifica domina l’inglese come lingua di scambio, e come si dice “indiscreto” in inglese? Ci sarebbe telltale (letteralmente, “racconta storie”) e poi c’è il leak l’indiscrezione giornalistica per eccellenza – ci è parso perfetto, ecco che è nato Scientific Leaks. La spinta per questo lavoro ci è arrivata dalla consapevolezza che rendere le ricerche universitarie accessibili al pubblico aumenta il livello di scambio globale di conoscenza, la qualità della ricerca e la diffusione della cultura. Per questo non può che essere un impegno caro a chiunque consideri la diffusione del sapere un fattore che agisce positivamente sulla qualità dell’universo dell’informazione. A questo scopo, riproporre gli articoli delle riviste accademiche in una forma più accessibile, non può che incentivare una forma di diffusione“.  

Per informazioni:
http://www.indiscreto.org/

16/04/2018