Festival degli Scrittori a Firenze, da Zadie Smith a Paolo Giordano

di Ilaria Giannini

Dal 14 al 17 giugno la letteratura internazionale invade la città con incontri e letture nelle librerie indipendenti, a Palazzo Strozzi e al Cenacolo di Santa Croce

Con grandi ospiti internazionali e un programma sempre teso alla ricerca dei talenti emergenti, torna a Firenze il Festival degli Scrittori, l’appuntamento che dal 14 al 17 giugno porta la grande letteratura nel capoluogo fiorentino e quest’anno invaderà tutta la città, grazie agli eventi speciali che saranno ospitati nelle librerie indipendenti del centro storico e al gazebo rosso pieno di libri che sarà posizionato al centro di Piazza Strozzi.

Ad aprire la kermesse il 14 giugno sarà Paolo Giordano che al Cenacolo di Santa Croce incontrerà i ragazzi che hanno seguito i laboratori di scrittura del Porto delle Storie, la scuola di Campi Bisenzio ispirata a 826 Valencia, aperta da Deve Eggers a San Francisco, mentre la sera alle 21 al Cinema Odeon andrà in scena "La valigia vuota", un reading di racconti legati alle migrazioni, da quelle nella Bibbia a Fuocoammare, che vedrà sul palco gli attori Valeria Bruni Tedeschi e Luigi Lo Cascio insieme agli scrittori Zadie Smith, Atiq Rahimi e Hisham Matar, vincitore del Pulitzer di quest'anno.

Il cuore del festival è il Premio Gregor Von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera, giunto alla sua undicesima edizione: i cinque finalisti saranno protagonisti di incontri nelle librerie e di dialoghi con altri autori e critici a Palazzo Strozzi. In cinquina il francese Mathias Enard con Bussola (e/o), un libro sul rapporto tra Oriente e Occidente visto come una travagliata e passionale storia d’amore, ma anche Clemens Meyer che in Eravamo dei grandissimi (Keller) racconta la generazione tedesca cresciuta a cavallo della caduta del Muro e Valeria Luiselli, scrittrice messicana dallo stile colto e irriverente con La storia dei miei denti (La Nuova Frontiera). E ancora il visionario Lázló Krasznahorkai con Satantango (Bompiani), l’esordio – uscito nel 1985, ma pubblicato solo adesso in Italia – di quello che è considerato il più importante scrittore ungherese contemporaneo, e Édouard Louis con Storia della violenza (Bompiani), diventato un caso mediatico in Francia perché l’autore racconta la vera violenza che ha subito la notte di Natale del 2012.

Il vincitore verrà annunciato nella cerimonia di premiazione sabato 17 giugno nella Sala d’Arme in Palazzo Vecchio, quando sarà consegnato anche il Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori per le migliori recensioni scritte dagli studenti delle scuole superiori di Firenze.
Tra gli eventi da non perdere giovedì 15 giugno al Cenacolo di Santa Croce alle 19 la lectio magistralis di Dany Laferrière, scrittore haitiano naturalizzato canadese che parlerà proprio di Haiti, punto di partenza e di approdo intorno a cui ruotano le sue storie, ma anche l’anteprima nazionale del film Return to Montauk del regista tedesco Volker Schlöndorff, che si terrà al Teatro della Compagnia sabato 17 giugno alle 21.

Per il programma completo: www.festivaldegliscrittori.com

07/06/2017