I maestri fiamminghi della collezione Spannocchi in mostra a Siena

di Costanza Baldini

Fino al 5 maggio 2019 esposti al Santa Maria della Scala i capolavori nordici di Dürer, Altdorfer e Cranach

Il Santa Maria della Scala di Siena ospita a partire dal 14 dicembre fino al 5 maggio 2019, la mostra Una città ideale. Dürer, Aldorfer e i Maestri Nordici della Collezione Spannocchi di Siena curata da Cristina Gnoni Mavarelli, Maria Mangiavacchi e Daniele Pittèri.

L’esposizione, promossa dal Comune di Siena e dal Polo Museale della Toscana, si configura come una tappa del processo di riunificazione dei dipinti della Collezione Spannocchi, donati al Comune nel 1835 e conservati in larga parte nella Pinacoteca Nazionale e nel Museo Civico di Siena, secondo quanto previsto nell’ambito dell’accordo di valorizzazione del “Sistema museale cittadino” stipulato fra il Comune di Siena e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali il 29 giugno 2017.



Le opere in mostra sono il risultato dello spirito collezionistico che interessò dapprima i Gonzaga a Mantova (da cui proviene parte della collezione) e, successivamente, le famiglie Piccolomini e Spannocchi a Siena.

"La famiglia Piccolomini inizia a costruire questa collezione dopo il sacco di Mantova - ha raccontato il direttore del Santa Maria della Scala Daniele Pitteri - perchè viene in possesso di una parte delle opere dei Gonzaga conservate a Palazzo Ducale, un nucleo interessante di scuole diverse nordica, lombarda e veneta. Dopo di chè nel 1774 una Piccolomini sposa uno Spannocchi, una nobile famiglia senese di appassionati collezionisti d'arte di pittura e si fondono due collezioni. La cosa interessante è che cronache del '700 raccontano l'allestimento nelle sale di palazzo Spannocchi a Siena, sale che erano aperte alle visite di eruditi, storici e studiosi provenienti da tutta Italia e anche dall'Europa. Questo è significativo della centralità di Siena nelle dinamiche culturali europee. Il titolo 'Una città ideale' si ispira a un'opera di esposta qui in mostra e vuole significare che Siena è stata nel tempo costantemente un punto di incontro molto forte tra le culture artistiche e un punto molto produttivo, dai tempi di Lorenzetti fino a una delle più importanti esperienze di arte contemporanea che c'è stata in Italia e cioè il progetto del Palazzo delle Papesse che ha rappresentato un momento importantissimo nel rapporto tra l'arte e il pubblico".

Fra i dipinti più importanti, preziosa risulta la tela di Albrecht Dürer con il mirabile San Girolamo, firmato e datato 1514, l’elegante Lucrezia di pittore legato alla cerchia di Lucas Cranach, La decapitazione del Battista, attribuita ad un artista tedesco collaboratore di Altdorfer e la Torre di Babele, dove l’anonimo pittore indulge nella animata descrizione di un’umanità intenta alle occupazioni più disparate in cui spicca l’imponente costruzione centrale, ricca di ardite soluzioni architettoniche. Per la mostra sono stati anche ottenuti in prestito due straordinari pannelli di Albrecht Altdorfer raffiguranti Storie di San Floriano, conservati agli Uffizi dal 1914, ma facenti parte della collezione.

Per informazioni:
www.santamariadellascala.com

14/12/2018