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Papa Francesco, giornata toscana Da Prato al pranzo coi poveri

Dall'atterraggio a Prato alle 7.45 alla messa con oltre 50 mila fedeli allo stadio Artemio Franchi: lo storify 'papale' in Toscana

/ Redazione
Mar 10 Novembre, 2015
Papa Francesco a Firenze

Una giornata - anzi, qualche ora meno - ma con un ricco programma ed una messa allo stadio Artemio Franchi di Firenze con oltre 50mila presenti. Il ritorno di un pontefice in Toscana, con Papa Francesco protagonista, è stato caratterizzato da una lunga serie di incontri ed appuntamenti più o meno ufficiali e da una buona, anche se non oceanica, partecipazione di fedeli lungo le strade percorse.

Prato. Atterrato alle 7.45 allo stadio Lungobisenzio di Prato, Papa Francesco ha percorso con la 'papamobile' il tragitto dall'impianto sportivo alla centrale piazza Duomo dove ha tenuto un primo discorso, incentrato sul lavoro.

"La sacralità di ogni essere umano - ha sottolineato il Papa - richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno; mi permetto di ricordare quei cinque uomini e le due donne di cittadinanza cinese morti due anni fa a causa di un incendio nella zona industriale di Prato, vivevano e dormivano all'interno dello stesso capannone in cui lavoravano, in una zona era stato ricavato un piccolo dormitorio di cartone e cartongesso, è una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni disumane di vita e questo non è lavoro degno. Si combattano fino in fondo il cancro della corruzione e il veleno dell'illegalità, dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità".

 Tra i doni a papa Bergoglio ci sono casula e mitra che il mondo del lavoro di Prato, in tutte le sue componenti, ha preparato per l'arrivo del Pontefice. Casula e mitra sono realizzate con un tessuto particolarissimo: la ricostruzione moderna di un "panno" (questa la specifica denominazione tecnica del tessuto riprodotto) del XIV secolo, effettuata dal Museo del tessuto di Prato con il sostegno di Pratotrade, consorzio dell'Unione Industriale Pratese. A fornire le indicazioni tecniche sono state le carte di Francesco di Marco Datini, il mercante pratese di cui è rimasto il ricchissimo archivio commerciale, un unicum per l'epoca e per la natura dei documenti.

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Firenze. Dopo la ripartenza in elicottero da Prato, appuntamenti fiorentini prima della messa conclusiva allo stadio Franchi. Durante il suo intervento al convegno ecclesiale "Firenze 2015", Papa Francesco si è - indirettamente - espresso sulle polemiche degli ultimi giorni che hanno riguardato alcuni presunti 'lussi' di parte dei porporati residenti a Roma. "L'ho detto più volte e lo ripeto ancora oggi a voi - ha ribadito il Papa - preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti, però, però, sappiamo che le tentazioni esistono, e sono tante".

Papa Francesco, dopo aver incontrato gli ammalati nella chiesa della Santissima Annunziata, insieme al cardinale Giuseppe Betori, ha avvicinato i fedeli che erano ad attenderlo, avviandosi poi a piedi verso la mensa della Caritas che si trova nella stessa piazza della santissima Annunziata, percorrendo il loggiato. Dopo il pranzo insieme ad un gruppo di una sessantina di poveri è infine ripartito alla volta dello stadio Artemio Franchi per la celebrazione della messa alla presenza di circa 50 mila fedeli, oltre ai 5mila al vicino stadio di atletica Ridolfi.

Ecco lo storify della giornata