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Aiuto psicologico 2.0 per i giovani Il disagio si cura su Facebook

Il Comune di Firenze lancia la campagna per reclutare i giovani volontari che lavoreranno al servizio di supporto psicologico online

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
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Si chiama “YOUNGLE” il primo servizio pubblico gratuito di sostegno psicologico basato su un social network rivolto ad adolescenti e gestito da adolescenti, che verrà lanciato dal Comune di Firenze. Si tratta di uno spazio virtuale di incontro rivolto ad adolescenti e gestito da un gruppo di ragazzi, adeguatamente formati con il supporto di psicologi, medici ed esperti di comunicazione. E proprio per “reclutare” questi ragazzi il Comune sta per lanciare una campagna nelle scuole medie superiori, nelle università, nei centri giovanili e ovviamente on line. Il titolo della campagna è “YOU IN THE YOUNGLE. Zona di sopravvivenza under 20”. “La novità è proprio questa: cercare di contattare e di dare consigli e informazioni agli adolescenti sfruttando un mezzo, come Facebook, utilizzato da loro tutti i giorni e con cui hanno familiarità – spiega l’assessore al welfare Stefania Saccardi – e per creare un maggior feeling, è stato deciso di far gestire il profilo Facebook da loro coetanei”.

Il progetto “YOUNGLE” – acronimo formato dalla fusione di due parole young e jungle – rientra del programma interregionale “Social Net Skills'” di cui la Toscana è capofila e finanziata dal Ministero della Salute con 400mila euro. Per la Toscana il Comune di Firenze (cui sono stati destinati 140mila euro) gestirà il profilo Facebook (denominato appunto YOUNGLE) di aiuto e counseling online, oltre ad avere il coordinamento scientifico dell’intero progetto. A questo profilo si aggiungerà un ulteriore profilo face book “YOUNGLENIGHT” gestito sempre dai peer e dedicato a quello che accade nei locali, anche e soprattutto in funzione di prevenzione. A chattare, o comunicare online con i coetanei, saranno 15 ragazzi tra i 17 ed i 22 anni , con il supporto di psicologi, medici ed esperti di comunicazione. I 15 selezionati oltre al saper usare i social network, dovranno avere caratteristiche come la capacità empatica di ascoltare e di captare eventuali segnali di disagio. I ragazzi frequenteranno quindi un corso full immersion nei giorni del 26 e 27 novembre e poi, con la supervisione dello staff formato psicologi e altri esperti, potranno comunicare con i coetanei attraverso una chat line, un servizio email, un telefono amico via Skype, oltre ad una pagina continuamente aggiornata su spazi, eventi, feste, promozioni. Sul profilo di social network verranno affrontate le problematiche adolescenziali più comuni, relative a sessualità, alimentazione, affettività, consumo di sostanze.

La partecipazione è su base volontaria ma solo allo studio una serie di benefits, come l’utilizzo in comodato gratuito di un tablet o di uno smartphone o sconti sugli ingressi in alcuni locali cittadini. Nel caso in cui dai colloqui on line emerga una situazione di disagio importante, il peer interromperà il counseling segnalando l’utente allo staff di esperti.
Per far conoscere i profili facebook al target di utenti di riferimento (età compresa 15-21 anni), verrà promossa una campagna di informazione nei luoghi frequentati dagli adolescenti ma un ruolo fondamentale lo svolgerà proprio il social network attraverso la rete dei peer.

Per informazioni www.facebook.com/youngle.it oppure inviare una email a centrojava@gmail.com

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