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Carnevale di Viareggio: l'edizione della rivoluzione e dei miracoli

Salvata dalla Regione la manifestazione versiliese cambia date: 5 sfilate di cui una di sabato, due spettacoli pirotecnici e (purtroppo) niente rioni

/ Ilaria Giannini
Mer 21 Gennaio, 2015

Il Carnevale di Viareggio è vivo e si prepara alla 142ima edizione della sua lunga storia con un programma rivoluzionato ma con lo stesso spirito irriverente di sempre. A salvare la manifestazione versiliese, amata in tutto il mondo, dal dissesto finanziario che ha inghiottito il Comune è stata la Regione, con un contributo di 1,6 milioni di euro.
“Ogni anno sono oltre 32 milioni le persone che apprezzano il Carnevale – ha sottolineato il governatore toscano, Enrico Rossi – un evento il cui indotto economico è calcolato in 20 milioni di euro all’anno e 25 imprese artigiane coinvolte”.

Cinque i corsi in cui ammirare i maestosi carri di cartapesta sulla Passeggiata a mare: domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio e sabato 28 febbraio in notturna, con la proclamazione dei vincitori e lo spettacolo dei fuochi d’artificio, che saranno lanciati dalla spiaggia anche nella giornata di apertura del 1 febbraio.
Niente sfilata per il Martedì Grasso: al suo posto il 17 febbraio è in programma una grande festa in maschera aperta a tutti alla Cittadella del Carnevale
, il grande cantiere dove i maestri artigiani progettano e costruiscono i giganteschi carri. Rai3 trasmetterà la giornata in diretta, con un focus speciale proprio sull’arte della cartapesta.

“Non sarà un Carnevale in difesa, il livello dello spettacolo sarà elevatissimo – sottolinea il Commissario del Carnevale, Stefano Pozzoli – abbiamo gli stessi carri e le mascherate di sempre e del resto è nei momenti di difficoltà che tutti tiriamo fuori il meglio.”
Al periodo buio che sta attraversando, Viareggio ha reagito nel modo in cui riesce meglio: con il sorriso. Quest’anno la satira è tornata prepotentemente sui 14 carri: Renzi è ritratto come un grande robot rottamatore o nei panni di Pinocchio, la cancelliera Merkel è diventata la “grande madre” che comanda la politica italiana, mentre Berlusconi tenta la scalata al Colle e persino Papa Francesco è raffigurato ironicamente in braccio a Putin.

Unica nota negativa di quest’edizione è l’assenza dei rioni: le feste per le strade dei quartieri della città sono state rimandate all’anno prossimo, a causa della mancanza di fondi necessari a coprirne le spese.

intoscana
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