Salute/ ARTICOLO

Con 'telefono amico', anziani mai soli

Nel Valdarno inferiore, servizio attivo dal 6 giugno al 16 settembre, tutti i giorni, dalle 8 alle 20

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
badante anziani
Partirà tra qualche giorno, nel territorio del Valdarno Inferiore, il servizio di sorveglianza a favore degli anziani fragili che, dal 2005, si attiva in concomitanza del periodo estivo per assicurare loro l’adeguata assistenza e vicinanza.

Dal 6 giugno al 16 settembre prossimi, infatti, tutti gli anziani in condizioni di fragilità sociale e di parziale autosufficienza residenti nei comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli, San Miniato e Santa Croce sull’Arno potranno chiamare il telefono amico al numero 0571 33.333 per ricevere ascolto e compagnia, per chiedere informazioni sui servizi e sulle opportunità presenti nel territorio, per ottenere assistenza nello svolgimento delle piccole incombenze quotidiane (fare la spesa, acquistare farmaci etc.), per segnalare disagi legati all’afa e alle alte temperature estive.  E’ possibile contattare il telefono amico tutti i giorni, compreso i festivi, dalle ore 8 alle ore 20.

Il telefono amico si inquadra nell’ambito del servizio denominato “Estate sicura anziani 2011” che fa parte del progetto “Sorveglianza attiva a favore della popolazione anziana fragile” promosso dalla Società della salute Valdarno Inferiore in collaborazione con l’Auser volontariato territoriale Pisa onlus e la Pubblica Assistenza comprensorio del cuoio e delle calzature onlus.

Nel 2010 è stato stimato che ben 100 anziani, individuati dagli operatori dei servizi sociali e sanitari per la propria situazione di parziale non autosufficienza, hanno usufruito del servizio.

L’obiettivo del servizio è quello di ridurre il fenomeno dell’isolamento di questa fascia della popolazione attraverso una serie di azioni mirate all’orientamento sui corretti comportamenti da adottare, all’intensificazione del controllo e dei momenti di scambio relazionale e all’attivazione di interventi attivi di sostegno e di assistenza.

Nello specifico, le azioni messe in atto saranno: l’attivazione del contatto telefonico per ricevere informazioni, suggerimenti e fare segnalazioni; la sorveglianza sui soggetti fragili mediante telefonate fatte dai volontari in orari concordati con l’anziano ed eventuali sopralluoghi al suo domicilio in caso di mancata risposta; svolgimento di piccole pratiche di utilità quotidiana se lo prevede il progetto personalizzato stilato dai servizi socio-sanitari o se richiesto con urgenza dai volontari del telefono amico; coordinamento e raccordo con il servizio di telesoccorso; raccolta e segnalazione ai servizi sociali delle situazioni di bisogno e delle richieste di aiuto degli anziani; potenziamento degli interventi di sostegno domiciliare con operatori socio-sanitari e socio-assistenziali.