Un codice di autoregolamentazione per definire i criteri per l’impiego delle risorse pubbliche nel settore dell’informazione e della comunicazione, sulla base di regole chiare e trasparenti, ma anche una proposta di revisione dell’attuale normativa sull’erogazione dei contributi pubblici all’emittenza radiotelevisiva. Sono state queste le principali proposte su cui si è concentrato l’incontro sulla crisi dell’editoria e del lavoro giornalistico convocato questa mattina dall’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, con Associazione Stampa Toscana e sindacati confederali: prima occasione per fare il punto sulla grave crisi del settore, ma anche per valutare opportunità e iniziative per farvi fronte.
“E’ innegabile che la transizione tecnologica al digitale abbia prodotto rilevanti conseguenze sul lavoro, così come è innegabile che in questa fase le risorse pubbliche tendano a ridursi – ha sottolineato Simoncini – ma proprio per questo è importante che siano impiegate al meglio, in accordo con le regole e con i diritti del lavoro, e per promuovere buona impresa e buona informazione”.
L'incontro ha consentito di fare un primo bilancio sugli stati di crisi e sulla realtà del lavoro precario e autonomo nelle redazioni giornalistiche, anche in relazione all’approvazione della legge nazionale sull’equo compenso giornalistico. Tra i temi affrontati anche l’esigenza di una verifica sull’utilizzo dello strumento dei tirocini nel settore.
Anche in considerazione dei molteplici aspetti e delle molteplici competenze richiamate da questo settore l’assessore Simoncini si impegnerà a promuovere un tavolo di crisi presso la presidenza della Regione, da insediare già ai primi di gennaio con tutti i soggetti interessati. “Questo – ha ricordato Simoncini – anche in relazione alle conseguenze che la crisi dell’editoria riveste per la vita democratica e il pluralismo nella nostra regione”. A quel tavolo, tra le altre cose, potrà essere esaminata la proposta da portare in Conferenza Stato-Regioni per la revisione dei criteri per l’assegnazione dei contributi.
Questa la nota diffusa da CGIL Toscana, SLC CGIL Toscana e AST Toscana:
"Il 2012 ci consegna una situazione molto pesante plasticamente evidenziata dalle chiusure di tutte le edizioni del 'Nuovo Corriere' e de 'Il giornale della Toscana' che sono arrivate dopo la chiusura, nel 2011, del Corriere di Livorno. E non è tutto, sono scomparse tutte le testate Free Press e Centro Nord inserto settimanale del Sole 24 ore.
Se la carta stampata piange non ride l'informazione radio e teletrasmessa dove si registrano licenziamenti e ovunque cassa integrazione in deroga. Al tavolo di crisi la Cgil ha evidenziato come ad un problema grave di tenuta occupazionale si pone anche un problema di democrazia legato al depauperamento del pluralismo dell'informazione.
Cgil e Slc Cgil Toscana hanno chiesto, tra l'altro, all'assessore Simoncini di promuovere un tavolo presso la presidenza della Regione che dovrebbe farsi carico, in sede di Conferenza Stato Regioni, di una proposta di modifica della legge che regola l'assegnazione del finanziamento pubblico per evitare, ad esempio, che fra i primi in classifica nell'assegnazione dei fondi ci siano imprese con i dipendenti che non prendono lo stipendio da mesi o a cui vengono applicati contratti 'pirata' che hanno minimi tabellari di un 20-30% inferiori".