Attualità/ARTICOLO

Da borgo fantasma a produttore d'olio: la seconda vita di Linari

Il paese in Valdelsa rivive grazie a un progetto di riqualificazione

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
Non sono bastati i secoli o i numerosi assedi e saccheggi, avvenuti nel corso del tempo, a cancellare Linari e la sua dignità dai luoghi e dalla memoria della campagna toscana. Perché in fondo, nonostante l’età e l’abbandono chi lo abitò in tempi anche non remoti, Linari una sua vita l’ha sempre avuta. E’ un’operazione di recupero, valorizzazione e riqualificazione portata avanti dal Comune di Barberino Val d’Elsa, in collaborazione con i proprietari del complesso medievale e la Soprintendenza per i beni storici e architettonici di Firenze ad offrire alla frazione un’opportunità di rilancio.
Linari è un’antica fortificazione immersa tra le colline della Valdelsa di cui si ha memoria dal 1071,
come attesta un documento conservato nella vicina Badia a Passignano. Venendo ai giorni nostri, la frazione è stata abitata fino ad una cinquantina di anni fa quando le famiglie residenti, una quarantina circa, decisero di emigrare verso i centri cittadini più vicini come Poggibonsi dove, sull’onda del boom economico degli anni ‘70, era possibile cogliere opportunità di lavoro diverse da quelle che offrivano la terra e la campagna. Da allora più nessuno ha fatto ritorno nel luogo di origine.

Ma la nostalgia ed il desiderio di poter continuare a respirare la vita di comunità, di sentirsi parte di una grande famiglia è riemerso negli ex abitanti
. Oggi quel sogno di rivincita sociale per una delle aree più pregiate della Valdelsa e del Chianti sotto il profilo architettonico e storico-artistico è vicino alla realtà. Proseguono i lavori per la riqualificazione di una buona parte dell’area. Il castello, il parco e le case adibite a borgo, da anni in condizioni di degrado e abbandono, si stanno gradualmente trasformando in un nucleo abitativo composto da 37 abitazioni di un’ampiezza variabile tra i 45 e i 120 metri quadri, caratterizzati da finiture di pregio e dal recupero di tutti gli aspetti preesistenti e caratteristici della tradizione toscana. Non una struttura ricettiva né un albergo, idea ventilata per anni, ma una serie di appartamenti ed un bar/latteria che consentiranno al borgo di tornare ad avere un’anima.
Oltra alla latteria sarà realizzato un grandissimo parco con un’area giochi per le famiglie e sarà avviata la produzione di olio: gli abitanti potranno cquistare una quota ed essere promotori della rinascita dell’olio del Castello di Linari.

“Solo portando la gente ad abitare Linari, il cuore del borgo potrà davvero tornare a pulsare – sottolinea il sindaco di Barberino – per 25 anni si sono avvicendate soluzioni e modalità che privilegiavano le potenzialità ricettive ma la chiave sta nel riabilitare il borgo sotto il profilo abitativo, progetto che abbiamo realizzato ribaltando tale concetto e privilegiando la funzione abitativa. Il Comune ha successivamente accelerato l’azione di recupero approvando a maggioranza una norma generale che consente una maggiore elasticità nel dimensionamento degli appartamenti. Norma che fino ad oggi era rigida e consentiva solo dimensioni non inferiori a 65 metri quadri per appartamento”.
I lavori si concluderanno tra il 2014 e il 2015.
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.