Salute/ ARTICOLO

Diabete: a Firenze arriva il retinografo per lo screening

Lo scopo è diagnosticare precocemente l'insorgenza della retinopatia diabetica

/ Redazione
Gio 9 Gennaio, 2014
Diabete

Un retinografo digitale in grado di diagnosticare eventuali danni all'occhio causati dal diabete. Il macchinario, prodotto da un'azienda fiorentina, è stato concesso in comodato d'uso all'Azienda sanitaria fiorentina dall'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità. Ė stato installato all'ospedale fiorentino di Torregalli, dove verrà usato per lo screening di pazienti affetti da diabete.

Il retinografo, secondo quanto spiegato in una nota dall'Asf, "acquisisce immagini ad alta risoluzione del fondo oculare, peraltro senza necessità di dilatare la pupilla del paziente, e può essere facilmente usato da personale non medico". Lo scopo dello screening è quello di diagnosticare precocemente l'insorgenza della retinopatia diabetica, che è la causa più frequente di cecità in Occidente. "Le attuali terapie infatti - prosegue la nota -, sono efficaci a patto che la patologia sia identificata in tempo, e spesso in pazienti asintomatici" che tuttavia presentano "danni retinici che possono portare ad una perdita visiva più o meno grave". Secondo i dati diffusi dalla Asf, l'Italia è al primo posto in Europa per la diffusione di diabete mellito di tipo II, che colpisce complessivamente il 6% della popolazione.

Quasi il 10% delle persone colpite dalla malattia sviluppa dopo 15 anni una menomazione visiva e il 2% perde la vista. Per quando riguarda l'Azienda sanitaria di Firenze, sono all’incirca 43.000 i diabetici di età superiore ai 16 anni su una popolazione di circa 750.000 assistiti (il 5,7%). "L’arrivo del retinografo digitale conclude il documento - è un ulteriore passo avanti nello sviluppo della telemedicina all’interno dell’Azienda sanitaria di Firenze che prevede, per esempio, la refertazione a distanza degli elettrocardiogrammi da Sollicciano e dalle prime Case della Salute, le spirometrie, l’invio di immagini radiografiche per teleconsulto fra specialisti".