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Differenziata: ecco i virtuosi Premiati gli acquisti verdi

Il Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, promosso da Legambiente e Revet, è andato a 9 comuni toscani e un'azienda a partecipazione pubblica che hanno comprato gli oggetti realizzati con la plastica riciclata

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
riciclaggio raccolta differenziata
Sono nove comuni e un’azienda a partecipazione pubblica i vincitori del Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, promosso da Legambiente e Revet per ricompensare gli enti toscani che maggiormente hanno valorizzato la raccolta differenziata dei cittadini investendo nei cosiddetti “acquisti verdi”. Si tratta di sedie, panchine, giochi, staccionate e fioriere realizzate grazie ai rifiuti: le plastiche gettate negli appositi contenitori che sono state trasformate in nuovi oggetti e comprate dai 50 enti che hanno partecipato al bando della Regione del 2011. Tra questi sono state selezionate le dieci realtà e che più si sono distinte per qualità e quantità degli oggetti riciclati che hanno acquistato.

Tra i vincitori il comune di Firenze, di Prato, di Gaiole in Chianti, di Greve in Chianti, Grosseto, Massa e Cozzile, San Gimignano, Siena e anche Prato, che sta arredando i suoi giardini pubblici con alcuni Ri-prodotti. Menzione speciale all’Asiu di Piombino, che ha promosso progetti ambientali nelle scuole legati al riciclaggio, e al Comune di Calcinaia, che ha partecipato a tutti e 3 i bandi regionali sugli acquisti verdi e ha utilizzato gli scarti del vetro per pavimentare la strada che collega il paese a Fornacette.
“Questo premio va nella direzione e segna obiettivi su cui la Regione è impegnata da tempo – sottolinea l’assessore regionale all’ambiente e energia Anna Rita Bramerini – siamo soddisfatti del risultato e ci auguriamo che funzioni da incentivo e da stimolo per tutti i comuni toscani affinché investano un sempre maggiore impegno nella raccolta differenziata e al contempo nel riciclo effettivo dei materiali. Per questo la Regione è intervenuta con finanziamenti consistenti sia per promuovere queste attività sia per supportare la gestione di impianti di trattamento destinati a questo fine. La scommessa è duplice: da un lato ridurre la produzione di rifiuti e aumentare la raccolta differenziata, dall’altro incentivare le filiere del recupero. E cioè consolidando la green economy, creando nuovi settori produttivi e aprendo nuove opportunità di lavoro, un aspetto che ci sta molto a cuore nell’attuale situazione di crescente disoccupazione”.

Nel 2011 e nel 2012 infatti una parte dei proventi dell’ecotassa è stata destinata dalla Regione a incentivare gli acquisti verdi
. In particolare nell’ultimo anno l’azienda Revet si è concentrata sulle plastiche eterogenee più difficili da riqualificare, come quelle provenienti dagli imballaggi come le vaschette per gli alimenti o dagli shopper, che corrispondono al 55% della plastica raccolta.
“Le buone pratiche si stanno diffondendo – ha evidenziato il presidente di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza – ed è proprio con una buona emulazione che speriamo l’esperienza dei Ri-prodotti si radichi e si rafforzi.”