Cultura/ARTICOLO

I 150 anni di storia del patrimonio culturale italiano

Il 20 maggio a Palazzo Vecchio, Firenze

/ Katia Boccanera
Mar 10 Dicembre, 2013
Archivio
Venerdì 20 maggio, la Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero del Turismo, la Regione Toscana e l’Amministrazione Provinciale di Firenze, invita al convegno “La gestione dei beni culturali in 150 anni di Storia d’Italia”, a Palazzo Vecchio, Firenze.

Il Presidente Maurizio Degl’Innocenti presiede e introduce la giornata di studi incentrata sulla gestione dei beni culturali e ambientali da quando nacque lo Stato italiano ad oggi. Si ripercorrono i 150 anni dell’Italia unita attraverso la storia del patrimonio artistico e le politiche di tutela di esso, che si sono susseguite nel tempo.

Sono tanti gli aspetti legati a questo tema che vengono affrontati: dal profilo giuridico del bene culturale alla politica della tutela di esso, fino alla gestione in caso di eventi catastrofici, quali sismi o alluvioni; dai modelli formativi degli artisti e dei cultori d’arte susseguitesi negli anni ai cambiamenti degli italiani nel modo di interessarsi alla lettura; dalla conservazione e diffusione del patrimonio artistico e ambientale alla sua diversa percezione tra centro e periferia; fino ad arrivare alla nascita del Ministero per i Beni Culturali con il fiorentino Spadolini e la creazione dell’Istituto Universitario Europeo e degli Archivi europei a Firenze.

Partecipano all’incontro studiosi delle maggiori università italiane, tra questi: Angelo Varni (Università di Bologna), Donata Levi (Università di Udine), Paolo Rusconi (Università di Milano - Fondazione Luzzatto), Pietro Sirena (Università di Siena), Michele Rak (Università di Siena), Antonella Gioli (Università di Pisa), Luigi Tomassini (Università di Bologna - Ravenna), Alberto Malfitano (Università di Bologna), Santi Fedele (Università di Messina), Carlo M. Fiorentino (Archivio Centrale dello Stato – Roma), Cosimo Ceccuti (Università di Firenze - Fondazio-ne Spadolini Nuova Antologia) e Daniele Pasquinucci (Università di Siena).

Il programma


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