Attualità/ARTICOLO

L'economia della cultura: l'arte e la creatività come motori della ripresa

Venerdì 5 maggio il talk show condotto dal giornalista Gianluca Baccani in diretta streaming su intoscana.it

/ Redazione
Mar 2 Maggio, 2017
Economia della cultura

Dopo 'Turismo 2.0, Food e innovazione' arriva una nuova tappa del percorso avviato dal Centro Creativo Casentino per stimolare la riflessione attorno a grandi temi strategici su cui ragionare nella prospettiva della ripresa economia e dello sviluppo del territorio. Venerdì 5 maggio nella sala Berretta Rossa di Soci si terrà un talk-show moderato dal giornalista Gianluca Baccani a cui parteciperanno: Pierluigi Sacco Professore di Economia della cultura a IULM, Domenico Sturabotti Direttore di Symbola Fondazione per le qualità italiane, Gianni Gori Presidente Graziella Group e Roberto Rossi Presidente Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

I partecipanti al convegno cercheranno di dare una risposta alla domanda: che cos’è la ­creatività, cosa sono i beni simbolici, quali le conseguenze dell’aumento della componente intellettuale dei beni, quali le caratteristiche originali di un inatteso macrosettore economico culturale che vale, solo nel nostro Paese, quasi il 10% del prodotto interno lordo e impiega quasi due milioni di persone? Per rispondere occorre andare oltre il concetto stereotipato di cultura, intesa come bene immateriale e magari anche superfluo, soprattutto nei momenti di crisi economica e non solo, come quello che sta attraversando l’Italia ormai da troppi anni.

Bisogna avere la capacità di immaginare un intero Sistema Produttivo Culturale e Creativo che comprende industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico artistico, produzioni creative, green economy, innovazione tecnologica e altro ancora.  Un sistema a cui si deve – come emerge dall’ultima indagine condotta dalla Fondazione Symbola –  il 6,1% della ricchezza prodotta in Italia: 89,7 miliardi di euro. Ma non finisce qui, perché la cultura ha sul resto dell’economia un effetto moltiplicatore pari a 1,8: in altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori.

Gli 89,7 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 160,1, per arrivare a quei 250 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 17% del valore aggiunto nazionale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano. Questi i numeri che descrivono l’economia della cultura in Italia, ovvero una straordinaria opportunità da coltivare per ripartire e per sostenere la ripresa economica, come conferma l’impegno del Parlamento Europeo per il suo inserimento come undicesima priorità del piano Juncker, volto a rilanciare l’economia del continente grazie ad un investimento di 315 miliardi di euro a favore degli Stati membri.

L’evento sarà disponibile in streaming su www.intoscana.it.
Diretta twitter con l’hashtag #economiadellacultura
Per informazioni: http://www.centrocreativocasentino.it/

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