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Mediterraneo MedTown: a Prato week end di iniziative

Fino al 7 maggio in scena il primo festival dedicato alla scena contemporanea dell'area mediterranea: talk show, spettacoli e iniziative

/ Redazione
Mer 26 Aprile, 2017
medtown

Un festival interamente dedicato alla scena contemporanea dell'area mediterranea, è quello che si è aperto ieri a Prato e lascerà aperte le sue porte fino al il prossimo 7 maggio: 3 giorni con settanta ospiti internazionali, cento volontari, trentacinque ore di programmazione tra talk show, incontri, presentazioni di libri e spettacoli

"Quel che succede sulle coste che si affacciano su questo mare è qualcosa che di complesso è importante, che riguarda la vita di tutti e l'epoca che viviamo, con i suoi nodi da sciogliere ma anche tante opportunità. Economiche pure – sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli - Di fronte alla complessità, a partire dal fenomeno dell'immigrazione che interessa oltre 65 milioni di rifugiati e sfollati nel mondo, non si può rispondere con la banalità, con uno slogan facile oppure cavarsela con una battuta nel salotto di uno studio televisivo. C'è bisogno di approfondire: prima di tutto ascoltare, con molta modestia, e poi pensare con quale pezzo di un mosaico più vasto contribuire. Questo deve essere l'approccio dell'istituzione ed è quello che proviamo a fare con Mediterraneo downtown e una città , Prato, che su questo tema ha voglia di impegnarsi&q uot;. "Un modo – conclude – per stare davvero nella modernità".

Gli obiettivi sono tanti - ricorda Fabio Laurenti, direttore di Mediterrano Downtown - il primo è colmare un deficit di informazione e portare a Prato "tutte le sponde del Mediterraneo: non solo quella sud, anche quelle est e ovest e italiane pure". Il secondo, confessa ancora Laurenti, è "farne anche un luogo di elaborazione e non solo di riflessione, con uno spazio forum che probabilmente sarà inaugurato a partire dall'edizione 2018".

La programmazione del festival continua oggi, sabato 6 maggio al Museo del Tessuto (ore 10, Sala dei tessuti contemporanei) con i panel di approfondimento sui temi principali del festival: femminismi e diritti delle donne e dei movimenti LGBT nel Mediterraneo, relazioni economiche sostenibili e innovative, giovani,, migrazioni, islamismo e ambiente.

Sempre nella giornata di sabato si terrà poi un incontro speciale con tre coppie di "Cattivissimi": due ristoratori di Samos, un muratore di Lampedusa e sua moglie e due bidelli di una scuola Palermo che hanno sfidato con spontaneità le accuse di "buonismo" e si sono resi colpevoli del "reato di solidarietà". Si autodenunceranno alle 15.30 al Museo del Tessuto. Infine presentazione in anteprima della ricerca "Migranti e Finanza" di Fondazione Finanza Etica in collaborazione con il mensile Valori (ore 10 - Museo del Tessuto). La giornata si concluderà con un grande concerto, la sera, in piazza delle Carceri: "DI Me DI Terra Nostra", con Ginevra di Marco e alcuni musicisti dell'Orchestra di Piazza Vittorio.

Non mancheranno poi le  passeggiate (il 7 maggio con la "Med Walk"), i libri, con uno spazio tematico con titoli e autori del Mediterraneo e le mostre fotografiche. Ce ne sono in programma quattro, visitabili durante la tre giorni e oltre: "One way only" di Stefano Schirato a cura di Caritas con il sostegno della Fondazione "Il cuore si scioglie", "Aquarius" in collaborazione di SOS Mediterranèe, "Take Refugee" a cura di Simone Margelli e le tavole a fumetti di Takoua Ben Mohamed.

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