Made in Toscana/ARTICOLO

Piombino, prove tecniche di rilancioReimpiego del personale in delibera

La giunta toscana mette in fila aziende e tipo di lavoratori che possono accedere ai 50 milioni per ridare gambe all'area portuale e al polo siderurgico

/ Redazione
Mar 11 Novembre, 2014
lucchini

Piombino continua a sperare sulla strada del rilancio. Ieri la giunta toscana ha messo in fila in una delibera i finanziamenti di cui potranno usufruire le aziende per la risollevare dalla crisi il porto e il polo siderurgico. Sono 50 milioni, di cui 32 di incentivi regionali e gli altri 20 di competenza del ministero dello Sviluppo economico. Il provvedimento è stato pensato anche in funzione del reimpiego dei lavoratori.

I LAVORATORI - Il personale da rioccupare verrà da Lucchini, Arcelor Mittal Piombino e Dalmine rimasti senza lavoro o che hanno usufruito di qualche ammortizzatore sociale, non importa se assunti come subordinati o parasubordinati. L'importante è che siano stati occupati fra il 2010 e il 26 aprile 2014.

Nel bacino dei lavoratori che saranno reimmessi nel circuito economico ci sono quelli a progetto, chi ha avuto contratti di collaborazione, da lavoro occasionale accessorio o di agenzia a tempo indeterminato, ma non i lavoratori autonomi.

Lo stesso vale per chi ha lavorato nelle imprese dell'indotto ubicate nell'area di crisi – ovvero , oltre a Piombino, anche San Vincenzo, Suvereto e Campiglia Marittima – o nei comuni attigui di Follonica, Castagneto Carducci, Sassetta, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo e Massa Marittima.

LE MISURE - Le misure indicate per riprendere a lavorare a Piombino sono le seguenti. Vengono messi in campo bandi per la ricerca e lo sviluppo, bandi sull'innovazione e fondi rotativi con finanziamenti a tasso zero per il sostegno agli investimenti delle pmi. Scattano le facilitazioni per accedere al credito. Si mettono in conto gli incentivi alle assunzioni e programmi di formazione continua. Possono essere utilizzati anche protocolli di insediamento.

L'ASSESSORE SIMONCINI - "Gli interventi per la reindustrializzazione – afferma l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini -, che potrebbero partire ad anno nuovo, potrebbero realizzarsi in un quadro di maggiore tranquillità viste le prospettive aperte per la Lucchini con i due progetti industriali oggetto della verifica da parte del commissario. Col piano ci prefiggiamo di attrarre nuovi investimenti e nuovo lavoro a Piombino e nella Val di Cornia".

intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.