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Prato: 500mila euro per gli artigiani in crisi dalla Provincia

Saranno finanziati tirocini con indennità di 670 euro e interventi mirati per chi vuol tornare a fare impresa

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
sartoria mestieri artigiano
 La Provincia di Prato corre in aiuto degli artigiani che hanno chiuso bottega a causa della crisi: per loro sono pronti 500mila euro con i quali saranno finanziati tirocini con indennità di 670 euro (per un massimo di sei mesi) e interventi mirati per chi vuol tornare a fare impresa. Questa mattina nella sede della Provincia pratese sono state presentate le misure speciali. I provvedimenti riguarderanno le aziende artigiane che hanno chiuso tra il 2008 e il 2010.

“Siamo soddisfatti perché diamo concretezza a una promessa. La filosofia è quella di sostenere chi è stato costretto a chiudere ma anche di dare una mano a chi vuole ricominciare" ha messo in evidenza il presidente Gestri.
“Per il Progetto locale di riconversione professionale e reinserimento lavorativo di imprenditori e collaboratori familiari fuoriusciti dal settore dell’artigianato la Provincia mette a disposizione 500 mila euro del Fondo sociale europeo – ha spiegato Ambra Giorgi - 400 mila sono destinati agli artigiani per tirocini e servizi, altri 100 mila saranno impiegati per la gestione del progetto e l’accompagnamento dei partecipanti sui nuovi percorsi di lavoro”.
I presidenti Potenza e Giusti hanno sottolineato “che si tratta della prima ed unica esperienza su misura per gli ex artigiani a livello nazionale”.

Il progetto – risultato della forte collaborazione tra Provincia, Cna e Confartigianato - è articolato e prevede, oltre a tirocini con indennità, anche la possibilità di tornare a fare impresa. In primo luogo viene attivata una fase di orientamento per mettere a punto un piano di azione individuale. Poi si aprono due strade.
La prima è quella di attivare esperienze di lavoro con tirocinio in aziende o attività di utilità collettiva (nei Comuni o altre istituzioni pubbliche o private, imprese, aziende private, cooperative sociali, aziende partecipate, associazioni no profit, Società della salute, pro loco, etc.). In questo caso si interviene per il reinserimento al lavoro o per l’accompagnamento alla pensione ed è prevista l’erogazione di una indennità di frequenza mensile di 670 euro per un periodo massimo di sei mesi.

L’altra porta che il Progetto artigianato apre è quella, appunto, di tornare a fare impresa. Sono previsti interventi molto concreti di sostegno alla creazione d’impresa. In questo caso vengono forniti servizi reali: consulenze tecniche in materia fiscale e gestionale, di marketing e sicurezza, oltre a interventi formativi e formativi. Il Progetto è destinato, come detto, a imprenditori artigiani e collaboratori familiari. I requisiti per partecipare sono i seguenti: essere stati titolari di imprese, iscritte all’albo artigiani, cessate nel periodo compreso tra il primo gennaio 2008 e il 31 dicembre 2010, e al contempo essere disoccupati privi di qualsiasi impiego ed essere iscritti ai servizi per l’impiego della Provincia di Prato. A giorni la Provincia pubblicherà due avvisi. Il primo per la presentazione delle domande di adesione al progetto da parte degli artigiani e dei collaboratori familiari. Il secondo destinato ai soggetti che si candideranno a gestire il progetto, accompagnando gli ex imprenditori su nuovi percorsi di lavoro.

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