Salute/ ARTICOLO

Salute: accordo Regione-NasPiù controlli sanità e alimenti

Firmato un protocollo d'intesa per la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini in Toscana e per evitare gli sprechi nella spesa sanitaria

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
ospedale medico dottore
La Regione Toscana e i Carabinieri dei Nas (Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e sanità) di Firenze e Livorno intensificano il loro rapporto di collaborazione per gestire al meglio tutte le attività connesse con la tutela della salute e aumentare di fatto la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini su tutto il territorio regionale. Questo l'obiettivo del Protocollo d’intesa siglato stamani dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia e dal generale Cosimo Piccinno, comandante del Comando Carabinieri per la tutela della salute, che ha l’obiettivo di “migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza in materia di tutela della salute”.

Alla firma era presente anche il ministro della salute Renato Balduzzi, che ha evidenziato “la grande fiducia che i cittadini nutrono in alcune istituzioni tra cui Carabinieri e Nas”, e l’importanza rivestita dai controlli che i Nas compiono regolarmente.
“Con questo protocollo, Regione e Nas intendono collaborare in modo sempre più strutturato e sinergico –  sottolinea l’assessore Daniela Scaramuccia - la Toscana pone tra le proprie priorità la sicurezza e la qualità delle strutture sanitarie e dei processi di cura, ma anche la sicurezza degli alimenti. In tempi, come questo, di scarsità di risorse, azioni congiunte, ovviamente nel reciproco rispetto di rispettivi ruoli e autonomia, sul versante del rigore e dei controlli proprio nell’area in cui sono presenti una quota rilevante di risorse del bilancio regionale, e sulla quale interagiscono una miriade di soggetti, rappresenta un segnale della volontà della Regione di innalzare ulteriormente i livelli di guardia sulla correttezza e sul rispetto delle regole”.

Da tempo la Regione Toscana e i Nas di Firenze e Livorno,
che operano sul territorio toscano, hanno avviato un confronto sul tema del miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza in materia di tutela della salute. In particolare, sull’opportunità di incrementare i controlli sulla spesa sanitaria, per drenare fondi che altrimenti andrebbero sprecati, e su un’azione preventiva di deterrenza, che inviti a una maggior attenzione nella stipula di appalti e contratti.

IL PROTOCOLLO -  Nel Protocollo, che ha la durata di tre anni dalla data della sottoscrizione, la Regione si impegna ad assumere tutte le iniziative necessarie a favorire il potenziamento delle attività dei Nas toscani; e, in stretto accordo con le aziende sanitarie, a svolgere le proprie attività di vigilanza, controllo e monitoraggio, favorendo lo scambio di informazioni e dati utili all’espletamento dei compiti attribuiti ai Nas; ad assicurare, nel rispetto della privacy e dei dati sensibili, il collegamento delle banche dati regionali del sistema informativo sanitario al sistema informativo CCTS centrale del Comando Tutela della Salute; a garantire la partecipazione degli operatori interessati alle iniziative di formazione, informazione, aggiornamento e approfondimento che verranno realizzate in applicazione del protocollo.
Il Comando tutela della salute, tramite i Nas di Firenze e Livorno, si impegna per parte sua a collaborare con la Regione nell’effettuazione delle attività di vigilanza e controllo in materia di tutela della salute
; a supportare la Regione per migliorare la gestione e il controllo delle attività connesse alla tutela della salute; a ottimizzare il sistema di vigilanza e controllo per contrastare i comportamenti lesivi della salute e degli illeciti a danno del Servizio sanitario regionale; a rendere disponibili i dati non sensibili derivanti dall’attività svolta in attuazione del protocollo; a realizzare iniziative di formazione, informazione e aggiornamento rivolte al personale operante nelle attività ispettive in tema di tutela della salute sul territorio regionale.