Cultura/ ARTICOLO

Un film su Margherita Datini la prima imprenditrice della storia

Il regista Massimo Smuraglia e la Scuola di Cinema Anna Magnani di Prato realizzeranno un mediometraggio di 40 minuti su questa affascinante protagonista della storia pratese

/ Costanza Baldini
Gio 1 Giugno, 2017
Margherita Datini, foto di Andrea Foligni

La Scuola di Cinema “Anna Magnani” di Prato realizzerà un medio metraggio di quaranta minuti su Margherita Datini, moglie del famoso banchiere pratese Francesco Datini. “L’idea è nata – ci ha spiegato il regista Massimo Smuraglia – un paio d’anni fa quando un’imprenditrice pratese raccontò in un convegno la storia di Margherita Datini presentandola come la prima imprenditrice donna della storia, infatti lei muore nel 1426, siamo alla fine del Medioevo. La cosa mi incuriosì tantissimo e è nato questo progetto per vedere se era possibile raccontare questa storia. Da allora sono passati più di due anni per due motivi: il primo perchè Margherita è schiacciata dalla ingombrante figura del marito Francesco di Marco Datini, in secondo luogo perché per capire la figura di Margherita è stato necessario studiare la grande quantità di materiale d’archivio, in particolare abbiamo lavorato sulle lettere. Margherita si è trovata in una situazione in cui il marito era sempre lontano da Prato, girava l’Europa per i suoi affari, era uno dei più importanti mercanti dell’epoca e lei si trovava da sola a gestire a Prato l’enorme patrimonio del marito e spesso scriveva al marito raccontandogli quello che faceva. Abbiamo ritrovato intatte 250 lettere, la maggior parte delle quali scritte da uno scrivano perché Margherita non sapeva leggere e scrivere. Sono scritte in un italiano maccheronico, agli albori della lingua italiana, quindi è stato molto complicato tradurle una per una.”

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“Margherita Datini era una donna molto determinata, molto abile – prosegue Massimo Smuraglia – per certi versi anche abbastanza autoritaria, che si è trovata a gestire un immenso patrimonio tra cui persino la costruzione definitiva di quella meraviglia che è Palazzo Datini a Prato. I lavori li ha seguiti lei, trattava con gli architetti e la manovalanza. Una volta costruito Palazzo Datini è diventato il centro di una serie di incontri, lì venivano principi, re, intellettuali, scrittori, artisti. Lei ha avuto un ruolo importante nella gestione del patrimonio ma anche nella rappresentanza. Allo stesso tempo Margherita soffriva moltissimo per la lontananza del marito. Era un compagno che amava profondamente nonostante fosse un matrimonio combinato, non lo ha mai tradito per nessun motivo e ha persino accettato di adottare una figlia illegittima di Francesco, Ginevra, che ha trattato come fosse figlia sua. In queste lettere c’è spesso un appello disperato a lui per essere più presente e c’è questo senso profondo di fede alla quale lei spesso fa appello. Lei scrive: ‘non è possibile vivere senza fede, senza la grazia di Dio’. Questa è Margherita un personaggio con molte sfaccettature che una volta morto Francesco si trasferisce a Firenze e morirà in povertà, in ospedale. È stata molto importate per Prato, una città che in quegli anni aveva un ruolo di primo piano come centro economico, politico e culturale”.

La sceneggiatura è a cura di Gabriele Marco Cecchi, un lavoro che ha richiesto mesi di studio sul contesto storico. Per adesso del film è disponibile un teaser girato a Palazzo Datini con i costumi messi a disposizione gratuitamente dalla Società della Miseria, il gruppo storico di Vernio. “Ho scelto un’attrice con cui avevo già lavorato per il film ‘Amiche per la libertà’ che racconta la storia di due partigiane Tosca Bucarelli e Tosca Martini. – conclude il regista Smuraglia - Ma il resto del casting è ancora in divenire. Il problema è che le locations non esistono più quindi andrà tutto ricostruito tramite scenografie. Abbiamo chiesto un contributo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ma pensiamo di finanziarci anche tramite crowdfunding. Faremo due incontri il 27 giugno al Circo Arci di Coiano e il 2 di luglio a Vernio per far vedere il teaser.”

Foto al backstage di Andrea Foligni