Cultura/ARTICOLO

Visite guidate al restauro del Fregio Robbiano

Un'esperienza unica per ammirare da vicino le formelle: Discover Pistoia sarà media partner dell'iniziativa

/ Saverio Melegari
Mar 12 Maggio, 2015
Visite guidate al Fregio Robbiano

Uno dei tesori artistici ed architettonici più pregiati di Pistoia torna fruibile a pistoiesi e turisti di tutto il mondo. Mercoledì 13 maggio prenderanno il via le visite guidate al Fregio Robbiano grazie al connubio fra vari enti come Comune di Pistoia, Irsa (Istituto di ricerche storiche e archeologiche), Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici e Asl 3. In più ci sarà la presenza come media partner di Fondazione Sistema Toscana e Giorgio Tesi Editrice con i propri prodotti NATURART e Discover Pistoia. Proprio Discover è accreditato per l’invio di contenuti nei circuiti regionali di promozione turistica che garantiscono una notevole cassa di risonanza mediatica con più di 1.000.000 di utenti giornalieri che cercano informazioni sulla Toscana e che quindi troveranno tutte le informazioni utili per le visite al Fregio.

La riapertura al pubblico del Fregio robbiano in terracotta invetriata dell’Ospedale del Ceppo è una occasione unica per mettere in risalto una delle grandi eccellenze artistiche che si possono trovare nel centro storico di Pistoia. L’ultimo restauro oramai risale a quasi 50 anni fa e rappresenta un rilancio per la cultura e l’arte pistoiese visto che per la prima volta, grazie all’installazione di uno speciale ponteggio, sarà possibile vedere e toccare il Fregio con mano. L’opera consiste nella rappresentazione delle Sette opere della Misericordia e la sua realizzazione è risalente al periodo fra il 1515 ed il 1525 grazie al lavoro, in un primo tempo, di Benedetto Buglioni, dopo la sua morte di Giovanni Della Robbia con l’ultimo riquadro che invece è di Filippo Paladini.

Il progetto denominato Restauro dell’antico Ospedale del Ceppo è articolato in numerosi interventi: il restauro delle facciate esterne e dei tetti delle corsie di San Jacopo e San Atto; il recupero del loggiato monumentale e delle parti ceramiche del fregio robbiano; lavori di restauro dell’atrio e dell’Accademia Medica “Filippo Pacini” per la realizzazione di un precorso museale e didattico interattivo sulla storia della medicina pistoiese: dalla fondazione dell’ospedale, nel 1277 ai giorni nostri.

In primo luogo il restauro ha inteso salvaguardare l’intera opera, che per la sua collocazione all’aperto, nel centro cittadino, era esposta non solo alle intemperie di ogni genere, ma anche e soprattutto all’inquinamento atmosferico. Studi e indagini sullo stato di conservazione del fregio hanno preceduto il restauro che ha previsto la pulitura delle superfici smaltate, il consolidamento delle varie parti allentate, e la ricomposizione di alcune fratture.

L’ospedale del Ceppo è tra i più antichi ospedali del mondo, con elementi architettonici ed artistici che ne fanno uno degli edifici più significativi di Pistoia e della storia della Medicina. Il suo restauro rappresenta un momento di valorizzazione culturale del patrimonio dell’Azienda Usl 3 e della città di Pistoia. Si tratta, quindi, di un momento di valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino oltre che la possibilità di mettere in evidenza un punto cardine dell'identità cittadina.

Queste le informazioni utili per gli accessi:

Tutti i giorni visite guidate negli orari 10.30-11.20 e 15.30-16.20 della durata di 40 minuti circa con possibilità di ulteriori visite su prenotazione.

Su richiesta verranno effettuate, da guide turistiche regionali abilitate, visite guidate in lingua inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo.

Il prezzo € 6,50 intero, € 5 gruppi, € 3,50 ridotto ragazzi da 6 a 16 anni e over 65, € 3 per le scuole. I possessori del biglietto di visita al Fregio avranno diritto all'ingresso a prezzo ridotto a Pistoia Sotterranea, Museo e Rifugi SMI, Museo Ferrucciano.

Le prescrizioni: accesso non consentito ai minori di 6 anni; con infradito, ciabatte, scarpe con tacchi a spillo e/o con suola di cuoio; vietati zaini, borse, ombrelli (presso la biglietteria di Pistoia Sotterranea è disponibile spazio guardaroba). Non è possibile scattare fotografie durante la visita e non è ammesso l'ingresso agli animali.

Per informazioni e prenotazioni (vivamente consigliate) contattare Pistoia Sotterranea al numero 0573/368023 oppure scrivere all’indirizzo pistoiasotterranea@irsapt.it.