44 milioni di euro per l'emergenza casa

Fondi statali e regionali per realizzare la parte toscana del piano nazionale di edilizia abitativa

Ammonta a quasi 44 milioni di euro lo stanziamento di fondi statali e regionali (ai quali ne vanno aggiunti altrettanti provenienti da privati) che consentir anno di realizzare la parte toscana del piano nazionale di edilizia abitativa. Grazie a queste risorse, in Toscana ,saranno realizzati 384 nuovi alloggi e recuperati o ristrutturati altri 66. Alla fine della scorsa settimana il Cipe ha infatti approvato gli schemi degli accordi di programma di housing sociale elaborati con 14 regioni, tra cui anche la Toscana che ha completato il proprio iter di individuazione delle linee intervento cui destinare lo stanziamento. Adesso si attende la firma dell'accordo.

In Toscana i fondi saranno impiegati per interventi di edilizia popolare, alloggi a canone sostenibile e per la realizzazione di servizi e attrezzature in vari comuni.
Più nel dettaglio 360 alloggi saranno dati in locazione permanente o per almeno 25 anni, i restanti 90 saranno destinati al libero mercato.

“C'è da sottolineare il grande sforzo della Regioneha sottolineato l'assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca – che ha deciso di contribuire con le stesse risorse provenienti dalle casse statali. Ed anche quello degli uffici regionali che sono riusciti in tempi brevissimi a individuare le linee di intervento da adottare. Questo è sicuramente un altro passo importante verso la firma dell'accordo col governo e per dare una risposta all'emergenza abitativa di tante famiglie”.

La Toscana ha redatto il proprio programma scegliendo due linee di intervento: l'incremento degli alloggi di ERP (per i comuni con popolazione inferiore a 30 mila abitanti) e la realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale che include ERP, alloggi a canone sostenibile, edilizia libera (privata e a compartecipazione pubblico-privato) e servizi ed attrezzature destinate ai territori (per i comuni con più di 30 mila abitanti).

10/05/2011