A Dire&Fare protagonista la sanità "La riforma dovrà essere condivisa"

di Dario Cafiero

Ad Arezzo appuntamento del tour 2015 di Dire E Fare, focus sulla sanità: al centro delle discussioni la legge 28 di riforma sanitaria

La sanità della Toscana si confronta con il territorio. Il terzo appuntamento di Dire e Fare 2015 – che fa tappa ad Arezzo parlando proprio del sistema sanitario – raduna al palazzo dei congressi amministratori locali e regionali, dirigenti delle ASL della regione ed imprenditori per delineare il percorso della sanità che verrà. Un percorso in realtà già intrapreso dall'assemblea regionale con il proseguimento dell'iter della legge 28 di riforma dell'assetto sanitario territoriale.

“Una riforma necessaria perchè ormai, a livello territoriale, la dimensione 'ottimale' di una Asl sostenibile economicamente è passata da circa 300mila ad 1 milione di abitanti – indica il Presidente di Federsanità, Lino Del Favero – Sono cambiate le necessità del cittadino, ormai gli ospedali ed i medici di base incidono per circa un terzo sul 'fabbisogno medico' del cittadino. Se non si comprende la necessità di riforma, assisteremo ad un declino costante del welfare”.

“Entro il mese di dicembre – ha sottolineato in apertura dei lavori Stefano Scaramelli, presidente della commissione sanità della Regione Toscana – daremo un quadro normativo di riferimento alle nostre aziende sanitarie regionali. La nuova legge si baserà, come sempre, sulla risoluzione dei problemi del cittadino, collaborando a stretto contatto con il mondo del volontariato e sviluppando anche servizi di diagnostica a domicilio”.

Tra i cinque tavoli di approfondimento dei lavori - “Rete ospedaliera”, “Rete territoriale”, “La nuova programmazione e i sistemi informativi”, “L'integrazione sociosanitaria” e “L'innovazione delle reti sociali” - particolare importanza dedicata all'innovazione, per sviluppare in modo coordinato la parte tecnologico-sanitaria di servizio al cittadino, cercando prima un'omologazione di obiettivi comuni a livello regionale.
Non solo, la serie di informazioni tecnologiche prodotte sono anche uno dei tasselli fondamentali per lo sviluppo degli applicativi prodotti dalle aziende che, pur private, possano fornire servizi di supporto alle aziende sanitarie. Confronto anche con il mondo del sociale, mondo affine e vicino a quello della sanità, per cui il target non è la singola persona, ma tutto il nucleo familiare che deve essere accompagnato durante il percorso di degenza ospedaliera o di assistenza sanitaria a casa.

Nella sessione pomeridiana dei lavori, focus sui risultati dei vari tavoli di lavoro, alla presenza dell'assessore regionale alla sanità ed al sociale, Stefania Saccardi. "Appuntamento con una modalità intelligente per affrontare il problema - ha sottolineato Saccardi - in modo non superficiale. Sono tempi nei quali sulla sanità si sta mettendo in piedi una battaglia politica che poco a che fare con i bisogni dei cittadini. E' chiaro che chi sta sui territori ha il dovere di organizzare la risposta e non fomentare il problema, accentando le responsabilità delle proprie scelte".

18/09/2015