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Fse 2007-13, la Toscana al 100% Spesa la totalità dei fondi sociali

Al termine il settennato di investimenti europei rivolti alla diminuzione della disoccupazione ed all’istruzione, con buoni risultati anche per GiovaniSì

Quasi 400 mila toscani tra i beneficiari dei circa 660 milioni di euro di risorse programmate dall’Unione Europea con il Fondo Sociale Europeo (Fse) 2007-2013, per contrastare la disoccupazione e aumentare le opportunità di istruzione e formazione, soprattutto di donne e giovani. Le misure intraprese dal programma operativo hanno visto impegni di spesa per 663 milioni di euro e pagamenti già effettuati per l’85%, pari a circa 560 milioni di euro.

Nei 62 mila progetti finanziati, la fascia degli under 30 rappresenta il 34,4% con buon esito per l’occupazione post-formativa: attraverso i tirocini di GiovaniSì il 57,2% dei destinatari risulta lavoratore ad un anno dalla partecipazione. Tra le formule contrattuali degli assunti, 4 su 10 (il 44%) attraverso apprendistato ed il 39,2% a tempo determinato. La stessa Regione Toscana ha anche annunciato che il nuovo Fse, per il settennato 2014-2020, vedrà un sostanzioso aumento delle risorse stanziate – circa 732 milioni di euro – e che verrà confermata la linea che destina i fondi alla formazione qualitativa della forza lavoro toscana. Un impegno ribadito anche dalla prosecuzione di GiovaniSì che, secondo uno studio realizzato tra il 2012 ed il 2013, ha visto tra i protagonisti oltre il 54% di under 25 che hanno avuto formazione retribuita soprattutto nei settori del manifatturiero e del commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio.

Il progetto GiovaniSì è un esempio della decisione di concentrarsi sui giovani, punto debole del mercato del lavoro, in Toscana come nel resto del paese. Il focus sugli esiti occupazionali dei tirocini finanziati dal Por Fse fra l’aprile 2012 e l’ottobre 2013, ha permesso di evidenziare, oltre all’efficacia della misura, anche il ruolo centrale dei servizi per l’impiego. Il 54% dei circa 5 mila tirocinanti presi in considerazione dallo studio aveva meno di 25 anni, con una leggera prevalenza femminile. Quanto al settore di impiego dei tirocinanti, la parte del leone la fa il manifatturiero, seguita dal commercio, all’ingrosso e al dettaglio.

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