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Il Polo Museale Fiorentino per Natale regala “I mai visti”

Fino al 2 febbraio 2014 alle  Reali Poste degli Uffizi “DIETROFRONT. Il lato nascosto delle collezioni”

I mai visti 2013

Quando si visita un museo raramente capita di poter sbirciare nel retro dei quadri esposti, proprio i “lati nascosti” delle opere d’arte sono i protagonisti quest’anno della tradizionale mostra natalizia presso le Reali Poste degli Uffizi. L’esposizione dal titolo “DIETROFRONT. Il lato nascosto delle collezioni” ideata e curata da Giovanna Giusti, organizzata dall’Associazione Amici degli Uffizi, col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, fa parte del ciclo “I mai visti”, che ogni anno presenta capolavori della collezione del museo fiorentino poco noti al grande pubblico.

Fino al 2 febbraio 2014 saranno in mostra a ingresso gratuito quaranta opere, le storie contenute nel loro retro riveleranno ai visitatori sorprendenti scoperte come altri dipinti, bozzetti, prove di pittura, poesie, annotazioni manoscritte, numeri di antichi inventari, cartellini di esposizioni o attestazioni di proprietà, ceralacche e molto altro ancora. Il percorso espositivo della mostra offre dunque una “doppia visibilità” presentando il recto e il verso di dipinti, marmi antichi, maioliche.

I segni che questi capolavori celano nella parte non visibile al pubblico sono spesso in grado di raccontare aspetti inediti della loro vita e del loro cammino collezionistico. Ad esempio, tra le opere del Quattrocento, nel retro delle tavole dei nobili ritratti dei Baroncelli si trova la scena dell’Annunciazione, mentre nel Trittico di Froment con episodi della vita di Cristo, culminanti al centro nella resurrezione di Lazzaro, le ante chiuse raffrontano Maria e il committente dell’opera, devotamente inginocchiato.

Esempi di raffinata e rarissima combinazione sono costituiti per esempio la Deposizione di Gerard David, appartenuta, insieme alla matrice d’incisione conservata sul retro, ad Eleonora di Toledo, moglie del granduca Cosimo I de’ Medici, la preziosa ‘custodia’ di Jan Brueghel il vecchio, che proteggeva, riproponendolo in copia, l’originale di Dürer raffigurante Il Grande Calvario, opera che a sua volta ha nel retro un Paesaggio dipinto dal medesimo Brueghel oppure il doppio Palma il Vecchio riunisce un ritratto di donna e l’autoritratto del pittore veneto.

Liriche trascritte sul retro di ritratti ampliano la sfera intima dell’autore con dediche d’amore come Alfieri e la contessa d’Albany dipinti dal Fabre o accompagnano l’autoritratto che viene offerto in dono come nel caso di Pier Leone Ghezzi e Giovanni Camillo Ciabilli.

Talvolta gli autoritratti degli artisti, come nel caso di Mosè Bianchi, Luigi Russolo, Gregorio Sciltian e altri, conservano nel verso la scelta di un riuso del supporto, testimoniato da un’altra pittura, che ha svelato una firma e un altro autore (sul retro dell’autoritratto di Rosai una veduta di Venezia dipinta da Mario Salvini). Il visitatore viene idealmente condotto all’interno dell’atelier al momento della creazione, dove tornano in superficie curiosità come una scena d’ambiente con un gatto e un topo o ritratti capovolti.

In alcuni casi invece, l’opera nasce già “doppia”, come nell’autoritratto del brasiliano Camara che pare sprofondare nella tavola per ricomparire sul retro, o come nella doppia effigie di Nano Campeggi, di recente acquisizione, che si mostra di spalle nel recto, mentre fa affiorare sul verso un bozzetto del suo volto giovane e sorridente, fino all’ultimo autoritratto (doppio) entrato in collezione, donato da Franca Pisani.

Come commenta Antonio Natali il Direttore degli Uffizi,: “I visitatori della Galleria sentono il fascino delle grandi opere esibite nelle sale del museo fiorentino, ma sovente ancor più sono attratti dall’idea che ognuna di esse nasconda un mistero. E il più delle volte è anche vero; soprattutto perché raramente gli storici dell’arte s’impegnano a ricostruire le trame iconologiche sottese ai quadri (che dunque restano appunto misteriosi). Di sicuro però è vero che nessuno dei visitatori può vedere cosa celi il retro di una tela o di una tavola, giacché la faccia che a lui si mostra è quella nobile. La parte posteriore resta un mistero. In questo senso l’esposizione odierna sarà anche un bel divertimento intellettuale”.

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DIETROFRONT. Il lato nascosto delle collezioni
Firenze, Galleria degli Uffizi –  Sala delle Reali Poste
17 dicembre 2013 – 2 febbraio 2014
Orari
: da martedì a domenica, ore 10.00 – 17.00
Chiuso
: lunedì e 25 dicembre
Aperture straordinarie
: 1 gennaio, ore 13.30 – 19.30; 6 gennaio, ore 10 – 17
Ingresso libero
Informazioni
:
tel. (+39) 055 285610
(+39) 055 2646456
info@amicidegliuffizi.it

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