Il linguaggio dei fiori tra arte e moda in mostra al Gucci Museo

Fino al 20 settembre a Firenze l'esposizione sul tema floreale vedrà esposte anche le fotografie di Irving Penn

Dopo le esposizioni dedicate a Bill Viola e Paul Fryer e le opere-riflessioni sul corpo della donna, al Gucci Museo di Firenze arriva una mostra dedicata a uno dei motivi più cari alla maison toscana: quello dei fiori, resi iconici dal tema Flora. L'esposizione della Pinault Collection, "The Language of Flowers", curata dal direttore di Palazzo Grassi a Venezia Martin Bethenod, si terrà dal 13 marzo al 20 settembre e riunirà le opere di quattro artisti, realizzate tra il 1967 e il 2012, che giocano con l'iconografia dei fiori.

Sono raccolte le opere della fotografa francese Valérie Belin e del grande fotografo americano Irving Penn, dell'artista sudafricana Marlene Dumas e di Latifa Echakhch, nata in Marocco ma oggi di base in Svizzera. In "Calendula (Marigold)" e "Phlox New Hybrid (with Dahlia Redskin)" Valérie Belin abbina volti femminili e motivi floreali, mentre in "Einder" di Marlene Dumas i fiori fluttuano su un mare blu notte: si tratta della composizione che si trovava sulla bara della madre dell'artista, deceduta poco tempo prima. Dietro la bellezza e la delicatezza dei colori si nascondono ricordi, dolore e lutto.

Invece il fulcro dell'opera "Fantôme (Jasmin)" di Latifa Echakhch è il gelsomino, o meglio le ghirlande di fiori che i venditori ambulanti offrono ai passanti nelle città mediorientali. Infine, i due dittici del grande fotografo americano Irving Penn sono realizzati secondo il principio dell'associazione di un'immagine in bianco e nero e della stessa immagine a colori.

04/03/2015