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L’Expo 2015 ha trainato la Toscana Crescono turismo e agricoltura

L'”orgoglio toscano” di Fuori Expo arriva alle battute finali, dopo un 2015 positivo: +3,6% di turisti e +7% export agroalimentare – VIDEO

Expo Tuscany

Centottanta giorni con la Toscana protagonista all’Expo di Milano, con un effetto positivo che si è propagato dal turismo all’export dell’agroalimentare. “Una lunga maratona”, per riprendere le parole dell’assessore regionale toscano all’agricoltura Marco Remaschi, quella della presenza della Toscana prima al polo espositivo di Rho e successivamente ai Chiostri dell’Umanitaria della città meneghina.

Un percorso costellato di eventi che hanno portato benefici diretti – oltre 30 mila visitatori allo stand di Expo in un solo mese, i 40 mila del Fuori Expo, le 21 delegazioni straniere arrivate, gli 11 percorsi turistici e gli 8 itinerari business – ed indiretti come, secondo le stime fornite da Toscana Promozione, le oltre 800 mila presenze turistiche in più (450 mila provenienti dall’estero), il +3,6% di presenze turistiche estive e, per quanto riguarda l’agroalimentare, una forte ripresa dell’export: +7,1% .

Grazie all’impegno di tutti, e sono tantissimi coloro i quali hanno collaborato – ha sottolineato Remaschi – la Toscana ha potuto far vedere al mondo la sua straordinaria ricchezza, un grande investimento sul quale come Regione, intesa non solo come Ente, ma come “sistema” abbiamo puntato molto, ora dobbiamo continuare, ancora insieme, portare a casa e accrescerli ancora, i frutti di questa bellissima avventura e di questo grande lavoro”.

Le cifre. La ‘spinta’ di Expo ha fatto toccare i 36 miliardi di euro per quanto riguarda le esportazioni dei prodotti agroalimentari made in Italy. Un dato – nazionale – registrato sopratutto grazie ai balzi dei mercati extracomunitari (+11,8%), negli Stati Uniti (+23,2%) e in Cina (+32,7%).

“Quando saranno disponibili vedremo più in dettaglio i dati per la Toscana – ha continuato Remaschi – ma il quadro è positivo e soprattutto si sono accesi i riflettori su un settore, quello dell’agroalimentare, che è di strategica e primaria importanza per la Toscana e per l’Italia. La nostra qualità, la nostra tipicità, le nostre Dop e Igp i nostri grandi vini, sono il nostro migliore biglietto da visita e la garanzia per il consumatore contro le frodi e le contraffazioni alimentari.”

Una ripresa che coinvolge anche l’occupazione legata all’agricoltura, soprattutto tra i più giovani. “Lo abbiamo visto in Toscana – ha concluso Remaschi – grazie al Pacchetto Giovani che abbiamo varato con il Programma di Sviluppo Rurale, con il nuovo bando per 40 milioni di euro, ma ora vediamo che anche a livello nazionale c’è un trend positivo.”

 

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