LA MORTADELLA DI PRATO È IGP: L'EUROPA PREMIA DI NUOVO I SAPORI TOSCANI

La Mortadella di Prato è Igp: l'Europa premia di nuovo i sapori toscani

Arrivano a quota 30 le denominazioni protette della Toscana. Il salume pratese di origine medievale è caratterizzato dall'alchermes e da un'abbondante speziatura

Dopo i cantuccini arriva un altro importante riconoscimento per i sapori toscani: la Mortadella di Prato ha ottenuto il bollino Igp dall’Unione Europa e salgono così a 30 i prodotti della nostra regione tutelati come Igp e Dop.
“L'Igp premia il lavoro svolto dai nostri produttori – ha commentato l’assessore all’agricoltura delle Toscana, Marco Remaschi – e sarà un valore aggiunto per loro. Per i consumatori sarà un marchio di garanzia sulla qualità del prodotto e sarà un valido scudo contro le contraffazioni alimentari."

La Mortadella di Prato è un prodotto di origine medievale che si caratterizza per la presenza di un liquore, l'alchermes, e per un'abbondante speziatura. Ai giorni nostri è apprezzata da grandi chef e personaggi della cultura, come Manuel Vasquez Montalban, è inserita nella guida gastronomica del Touring fin dal 1931, e valorizzata dall'Accademia Italiana della Cucina e da Slow Food che fin dal 2000 ne ha fatto un suo presidio.

Secondo i dati di Coldiretti, l’agroalimentare con il bollino della qualità vale mezzo miliardo di euro e coinvolge 17mila aziende agricole, il 23% del totale. La “distintività” delle produzioni agricole toscane attraverso la denominazione ed etichette trasparenti sono le uniche armi contro contraffazione, sofisticazioni e falso Made in Tuscany che hanno causato, dall’inizio della crisi, la chiusura di due aziende al giorno tra fattorie e stalle.

“L’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata e di garantire la tracciabilità degli scambi commerciali sono gli unici strumenti che possiamo mettere in campo per garantire il consumatore – commenta Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – le frodi alimentari sono un danno anche per la salute dei cittadini, impoveriscono la nostra economia e danneggiano la nostra immagine”.

09/02/2016