Progetto Bi-Tre Chirurgia laser

Azienda ospedaliera con l'Università di Pisa

La chirurgia laser assistita può aprire nuove frontiere nella ricostruzione vascolare in chirurgia, uno dei settori che, a seconda dell'area anatomica oggetto di intervento, richiede mani altamente addestrate e tempi chirurgici molto lunghi. L'azienda ospedaliero universitaria pisana e l'Università di Pisa partecipano alla sperimentazione del progetto Bi-Tre (Biophotonic technologies for Tissue Repair) per lo sviluppo e l'applicazione clinica di una tecnologia implementata per eseguire collegamenti fra vene o arterie in assenza di suture.

Bi-Tre sarà coordinato dalla società toscana El.En spa
e avrà come partner regionali l'istituto Cnr di Fisica applicata di Firenze e la società Ecopol spa (partner stranieri sono invece soggetti tedeschi, israeliani e lettoni). ''Aneurismi complessi, tumori della base cranica o alcune neoplasie che avvolgono arterie cerebrali - spiega il neurochirurgo pisano, Giancarlo Lupi - possono essere oggi curate solo attraverso un by-pass vascolare, che crea una strada artificiale attraverso la quale il flusso ematico cerebrale viene preservato, permettendo al chirurgo di rimuovere i vasi malati ma agendo sempre attraverso suture. Bi-Tre invece svilupperà un nuovo approccio verso i by-pass vascolari in micro-chirurgia, permettendo di effettuare collegamenti complessi con la tecnica della 'fusione laser' garantita da supporti in biomateriali.

Ciò consente di intravedere per la chirurgia vascolare scenari rivoluzionari, con riduzione dei tempi di collegamento tra arterie da 40 a 6 minuti ed estensione della chirurgia a casi finora non trattabili. I risultati ottenuti sembrano promettenti anche in termini di risposta dei tessuti così operati, con riduzione dei processi infiammatori e dei tempi di riparazione tissutale ai fini della guarigione del paziente''.

08/11/2013