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Toscana, al via i piani anti alluvioni Ad Expo noti i progetti cantierabili

Da Aulla all’Arno, l’assessore Fratoni presenta il progetto della Toscana per partecipare alla prevenzione del rischio idrogeologico

Cantieri piano anti alluvioni Toscana

Da Aulla all’Arno, per un investimento nazionale di oltre 1,3 miliardi di euro. Il rischio idrogeologico è stato al centro della giornata all’Expo di Milano con il convegno “#acquesicure per un rapporto nuovo fra fiume e citta” al padiglione Italia della grande fiera internazionale, e che ha visto la partecipazione dell’assessore all’ambiente della Toscana, Federica Fratoni.

“La Toscana è pronta a dare seguito al Piano nazionale delle opere per la prevenzione del rischio idrogeologico – ha sottolineato Fratoni – Abbiamo già progetti finalizzati e cantierabili necessari per essere inseriti nel Piano e siamo pronti a implementare il nostro parco progetti per essere in linea con i criteri della programmazione nazionale. Anche le ultime vicende della scorsa settimana ci richiedono sempre più attenzione è sempre più impegno sugli effetti dei cambiamenti climatici”.

Il Piano del governo, presentato ad inizio agosto, prevede diverse fasi di investimento, con un primo ‘acconto’ per le aree metropolitane – con maggiore densità abitativa – per 1,3 miliardi di euro; la seconda fase, che partirà non prima del 2016, vedrà altri 5 miliardi da destinarsi a tutti gli interventi contro il dissesto idrogeologico.

“La Toscana – ha proseguito Fratoni – ha fatto una scelta per affrontare la questione acqua, bene unico da tutelare e rendere sicuro: avere un coordinamento stretto tra la direttiva quadro sulla politica delle acque del 2000, che mira a migliorare lo stato complessivo dei corpi idrici, e la direttiva alluvioni del 2007 che ha l’obiettivo di ridurre le conseguenze negative delle alluvioni per la salute umana, le attività economiche, l’ambiente e la cultura.”

Tra gli esempi di interventi integrati in Toscana quello per il torrente Mensola, affluente dell’Arno, con la costruzione di due casse di espansione e arginature, o la rimodulazione del quartiere Matteotti ad Aulla, o interventi che mirano a rendere più fruibile il fiume con la realizzazione di percorsi e piste ciclabili quali ad esempio quella sul torrente Pesa o quella, in progetto, su tutta l’asta dell’Arno.

 

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