Made in Toscana/

Una Toscana a misura di startup grazie all’alleanza con le Università

Incontro a Firenze per far crescere il tessuto di startupper toscani, che ad oggi rappresentano il 6% del settore a livello nazionale

Startup innovative

Una connessione che dovrebbe essere naturale, quella tra l’università ed il mondo dell’impresa, ma che ha bisogno di essere rafforzata e potenziata. La tappa toscana di “Avvia i tuoi progetti“, roadshow promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Unioncamere Italiana, ha portato al Polo delle scienze sociali di Firenze oltre cento tra studenti, ricercatori ma anche imprenditori e commercialisti: un pubblico variegato che rispecchia quelli che sono i potenziali startupper toscani, attualmente divisi tra un’elevata formazione teorica e lunghe carriere lavorative che hanno bisogno di un salto di qualità per svilupparsi autonomamente.

“Gli startupper sono dei soggetti ‘moltiplicatori’ nell’azione di sviluppo economico – ha sottolineato l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – che cerchiamo di intercettare attraverso i bandi con cui vogliamo sempre più legare la formazione qualificata, che esce dalle nostre università, al mondo dell’impresa. Le imprese infatti devono sempre più entrare nelle scuole e negli atenei per formare i loro lavoratori, altrimenti c’è il rischio di veder aumentare il personale molto qualificato di fronte ad una richiesta del mondo del lavoro che invece va alla ricerca di personale non qualificato”.

“Lo startup innovativo è un argomento molto sentito dalle camere toscane – ribadisce Andrea Sereni, Presidente di UnionCamere Toscana – Promuovere la diffusione della cultura imprenditoriale nelle sue diverse declinazioni attraverso una continua opera di affiancamento, ma anche proponendo iniziative come questa, che affrontano di petto questa nuova categoria di imprese, rappresenta uno stimolo per i giovani potenzialmente interessati a sviluppare un’idea di azienda in proprio”.

Secondo gli ultimi dati di Unioncamere, in Toscana ha sede solo il 5,9% delle startup innovative a livello nazionale (circa 290 su un complessivo di 4.786 aziende) che hanno ricevuto – al 31 agosto 2015 – circa 5 milioni di euro di finanziamento dal Fondo Garanzia per le piccole e medie imprese del Ministero dello Sviluppo Economico.

Una realtà che ha bisogno di maggiore forza e che, regionalmente, già si ‘accompagna’ alle presenze universitarie e degli atenei del territorio: non a caso oltre il 70% delle startup toscane hanno sede tra Firenze (42%, 119 unità), Pisa (21,8%, 62 unità) o Siena (9,15%, 26 unità); mentre il restante 30% si suddivide quasi equamente tra le province di Arezzo (6,7%, 19 unità), Lucca (6%, 17 aziende), Livorno (5,6%, 16 aziende) e Prato (4,9%, 14 unità).

Proprio per cercare di incentivare lo sviluppo Unioncamere Toscana ha attivato un servizio gratuito di primo orientamento in materia di marchi e brevetti, uno dei pilastri storici dell’innovazione italiana, con la possibilità di mettere a disposizione dei neo-imprenditori le opportunità di tutela della proprietà industriale con riferimento alle invenzioni, ai disegni e modelli, ed in generale ai marchi d’impresa a livello nazionale.

 

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