UNIVERSITÀ: DA FIRENZE L’APP PER TROVARE I SERVIZI DI TUTTA LA TOSCANA

Università: da Firenze l’App per trovare i servizi di tutta la Toscana

Si chiama Km4City l’applicazione nata nel laboratorio Disit grazie a Smart City & Big Data, che sarà presentata il 13 novembre alla Scuola di Ingengeria di Piazza Santa Marta

Quanti cinema, farmacie e supermercati si trovano nel raggio di un chilometro da Piazza della Repubblica? Quali sono i musei e le biblioteche più vicine a Piazza Dalmazia? Quale autobus bisogna prendere da Piazza San Marco per arrivare a Santa Croce e quanto ci vuole per arrivare a destinazione? Per rispondere a domande di questo genere è sufficiente scaricare sul proprio smartphone Km4City, l’App capace di fornire informazioni su oltre 75.000 servizi geolocalizzati in tutta la Toscana e sviluppata all’interno del Disit Lab (Distributed Systems and Internet Technology Lab) dell’Ateneo di Firenze.

“Km4City – spiega Paolo Nesi, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni e direttore di Disit Lab – è un aggregatore di dati provenienti dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana. Queste informazioni possono essere analizzate per costruire modelli predittivi e di supporto alle decisioni in varie situazioni”.

L’applicazione e i big data che hanno permesso la sua realizzazione saranno presentate venerdì 13 novembre presso la Scuola di Ingegneria (ore 9.00, Piazza Santa Marta, 3 – Aula Caminetto e Salone). L’iniziativa è stata organizzata dal Disit Lab per illustrare i servizi e le tecnologie smart city sviluppate nei settori dell’energia, dei trasporti e dell’ICT, in collaborazione con il Comune di Firenze, il Lamma (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile) e l’Istituto di Biometeorologia del CNR.

Dalla ricerca del Disit nasce anche la piattaforma Twitter Vigilance con la quale, dallo scorso aprile, sono stati esaminati oltre 28 milioni di Tweet riguardanti diversi temi: protezione civile, meteo, ambiente, servizi; con lo scopo di misurare la qualità della percezione e predire alcune possibili tendenze.

[Per ulteriori informazioni: www.disit.org]

05/11/2015