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A Capalbio e Pescia i parchi più belli Nella top ten su oltre 1000 giardini

Due giardini toscani nella lista finale della 13° edizione del concorso “Il Parco più bello d’Italia”, riservato a parchi, orti e distese verdi

Giardino Storico Garzoni

Ci sono anche due “green” toscani nella selezione finale del concorso de “Il Parco più bello d’Italia“, giunto alla sua tredicesima edizione, e che ogni anno seleziona da nord a sud i più bei tesori culturali, botanici, naturalistici e architettonici con fioriture d’eccezione, architetture formali, romantiche o bizzarre.

Sono il Giardino dei Tarocchi di Capalbio ed il Giardino Storico Garzoni di Pescia ad inserirsi nella ristretta lista finale da cui uscirà il vincitore dell’edizione 2015 del premio, che vedrà l’assegnazione di un riconoscimento nelle due categorie “Pubblico” e “Privato”.

Il Giardino dei Tarocchi di Capalbio è un parconato dall’idea dell’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle ed è situato proprio al confine tra Toscana e Lazio, in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina.

Il parco è popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi, e si ispira al Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona. Niki de Saint Phalle si è dedicata per oltre diciassette anni alla realizzazione del Giardino, contribuendo alla costruzione delle ventidue imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, affiancata, oltre che da diversi operai specializzati, da un’équipe di nomi famosi dell’arte contemporanea: Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie ed Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marino Karella e soprattutto dal marito Jean Tinguely, scomparso nel 1991. Il 15 maggio 1998 il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico.

Lo Storico Giardino Garzoni (nella foto in alto, ndr) è stato completato nel ‘700, ma in realtà è il risultato di un lavoro durato due secoli iniziato nel Cinquecento, che ha trasformato un orto e un boschetto da caccia – affiancati alla residenza di campagna dei Conti Garzoni – in un monumento al gusto artistico e al ben vivere. Il Giardino vede al suo interno fresche e suggestive grotte artificiali, teatri ricavati da siepi di bosso, statue raffiguranti satiri, dei e dee, animali, personaggi biblici, storici o folkloristici, fitti boschetti di bambù – sarà un’esperienza magica. Dal Giardino sono passati personaggi che hanno caratterizzato la storia, come Napoleone Bonaparte – la cui sorella Elisa Baciocchi governava Lucca all’inizio dell’Ottocento – o il re Vittorio Emanuele III.

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