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A Palazzo Pitti “Restituzioni” Tesori d’arte restaurati

In mostra più di 80 opere d’arte, dall’antichità all’età neoclassica, provenienti dal Nord al Sud dell’Italia, restaurate nel corso di una campagna di interventi nel biennio 2009-2010

fregio cavalli dopo

Sono più di 80 le opere d’arte, dall’antichità all’età neoclassica, restaurate nel corso di una campagna d’interventi nel biennio 2009-2010, esposte in questa mostra a Palazzo Pitti , fra le quali spicca il fregio in terracotta invetriata della Villa medicea di Poggio a Caiano, emblematico esempio della storia artistica e culturale dell’Umanesimo Fiorentino. Questa opera, con ogni probabilità, fu commissionata da Lorenzo il Magnifico per la residenza estiva progettata da Giuliano da Sangallo. Nel corso del restauro sono emerse molte novità e riaffiorati molti dei suoi misteri: se Bertoldo di Giovanni è riconosciuto come il suo unico progettista, la sua realizzazione ha messo in evidenza la presenza di più mani.
Sulla sua interpretazione il dibattito rimane aperto; come avviene anche per i cinque pannelli dominati dai colori bianco e azzurro, con policromi inserti di giallo, verde e viola. Per alcuni è il tema della circolarità del tempo e della natura con l’alternanza di stagioni e mesi e la celebrazione dell’età dell’oro garantita dal buongoverno dei Medici. Altri studiosi identificano nel tema del fregio l’illustrazione della scelta delle anime secondo il mito platonico.

Fra le opere scultoree, il San Michele Arcangelo conservato nella Cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli. Il restauro ha consentito di riportare alla luce l’originaria policromia del pezzo – con l’alternanza delle parti argentate e dorate – e il raffinato trattamento delle superfici della scultura, rifinita in ogni sua parte.

E ancora, solo per citarne alcuni: un magnifico cratere apulo del IV sec. a.C., dal Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia con raffigurazioni del mito di Niobe e dei suoi figli, i Niobidi, sterminati a colpi di saetta dalla cieca furia di Apollo e Artemide; un busto di Atena, del II sec. d.C.; il San Sebastiano dipinto da Dosso Dossi, della Pinacoteca di Brera di Milano; uno splendido arazzo realizzato su disegno di Raffaello Sanzio, della metà del Cinquecento, proveniente dal Palazzo Ducale di Mantova ed altri.

"Approdando a Firenze, città che vanta una lunga e prestigiosa tradizione nel campo del restauro – ha detto Giovanni Bazoli, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo – il progetto Restituzioni ha voluto rendere omaggio a due capolavori del nostro Rinascimento: il fregio in terracotta invetriata raffigurante La sorte dell’Anima della Villa medicea di Poggio a Caiano e il Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico". La soprintendente del Polo Museale fiorentino Cristina Acidini ha espresso tutta la sua soddisfazione per la scelta di Intesa Sanpaolo di tenere a Firenze la quindicesima edizione di ‘Restituzioni’.
Bazoli ha ricordato nel suo intervento la storia di ‘Restituzioni’, "nato nel 1989 quando Feliciano Benvenuti, allora presidente della Banca Cattolica del Veneto", diede vita alla prima edizione del programma. "I drammatici avvenimenti che hanno recentemente riguardato il patrimonio artistico italiano – ha sottolineato – dai crolli della Domus Aurea a quelli della Domus di Pompei, hanno richiamato l’attenzione generale sulla situazione critica in cui si trovano le istituzioni pubbliche preposte alla tutela. Risulta così confermata la lungimiranza della formula messa a punto ormai da più di vent’anni or sono con ‘Restituzioni’". Il presidente del consiglio di vigilanza di Intesa Sanpaolo ha ricordato che "dal 1989 ad oggi "Restituzionì ha dato vita a una ‘raccolta virtuale’ che ha ampiamente superato le 600 opere mobili restaurate, cui si affiancano gli interventi a scala monumentale: uno fra tutti, il restauro degli affreschi attribuiti a Stefano fiorentino nella chiesa dell’Abbazia di Chiaravalle milanese".

INFO: Dal 22 marzo al 5 giugno 2011- Piazza dei Pitti, Ingresso inclusa Galleria Palatina e D’Arte Moderna; intero €.8,50; dal 17 maggio €.12,50, gratuito inferiori 18 e superiori 65 anni e nella settimana della cultura (9/17 aprile 2011).

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